Presepe Vivente "Dies Natalis" a Matera

Matera Presepe vivente 2016
MATERA 23 DICEMBRE 2016. AL PRESEPE VIVENTE “DIES NATALIS” PRESENTI ANCHE FIGURANTI IMPERSONATI DA MIGRANTI. TRA LE NOVITA’ DI QUEST’ANNO: IL QUADRO PLASTICO CON FIGURE VIVENTI A CURA DELLA PRO-LOCO  ED ASSOCIAZIONE H DUE TEATRO DI POTENZA.
Matera- Lo scorso dicembre, presso il Sasso Caveoso si è svolta la 3^ giornata del presepe vivente "Dies Natalis" con 150 figuranti tra questi le Pro Loco Barile Pro Loco Tricarico, Pro Loco Cancellara con Zefiro Lab Tolve, Pro Loco Bernalda,  con i suoi simpaticissimi 10 migranti, Pro Loco Pietrapertosa e pro-loco Potenza, quest'ultima associazione ha presentato una esclusiva, con
la collaborazione dell'associazione H Due Teatro di Potenza, ha realizzato la novità di quest'anno: un quadro plastico, rappresentante una scena del Natale, con personaggi viventi. Tra i visitatori, il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, dell'Assessore regionale Luca Braia e del Direttore Generale Dipartimento Agricoltura Giovanni Oliva, che hanno ammirato ed apprezzato l'ottimo lavoro organizzativo messo in campo da Bit Movies, Murgia Madre e Unpli - Unione Pro Loco Basilicata. La pro-loco di Ferrandina, presente con 10 figuranti, ha coinvolto in alcune scene, sette migranti, provenienti dall'Eritrea, Nigeria,Bangladesh e Burkina Faso, grazie alla collaborazione con il Centro Accoglienza "ARCI" della cittadina materana,(responsabile Gaetano Patrone) impegnati entrambi nella integrazione sociale di questi migranti ( scuola, sport), che hanno avuto modo, per alcune ore, sotto i riflettori di tanta gente, di impersonare ruoli di primo piano:pastori nella capanna della Natività, fabbro, venditori di frutta e ceci. Tra i tanti visitatori, un olandese che è rimasto colpito dal luogo e dai personaggi perfettamente integrati nel contesto tipico del Natale. Madre (Daniela) e figlia (Michela) da Roma, per la prima volta arrivati a Matera, hanno detto: " è come stare dentro un passato che improvvisamente si materializza. Una cartolina suggestiva.Ci sentiamo molto piccoli di fronte alla grandezza di questo luogo". Da Salerno due docenti hanno apprezzato la professionalità dei figuranti. Da Venosa alcune famiglie, tra queste la famiglia Marcosano, colpita dalle vestizioni dei figuranti, fino al punto di interrompere alcune scene, come quella degli Scribi, pur di poter immortalare familiari ed amici insieme ai personaggi di questa scena.

Lorenzo Zolfo