Canosa finanziamento regionale per presepe vivente

Maddalena Malcangio
L’Assessorato alle Attività Turistiche è riuscito ad ottenere un finanziamento regionale per supportare ulteriormente il Presepe Vivente di Canosa che, per il tredicesimo anno consecutivo, offrirà una straordinaria rappresentazione della natività, all’interno della suggestiva ambientazione naturalistica della zona “Costantinopoli”, un’area limitrofa all’area archeologica di Pietra Caduta. Il Presepe Vivente, che nelle precedenti edizioni ha registrato più di 70.000 presenze, sarà allestito il 26, il 27 e il 28 dicembre 2016, e il 6, 7 e 8 gennaio 2017. Il finanziamento, pari a cinquemila euro è stato ottenuto grazie alla partecipazione del Comune al bando “In Puglia 365”.  

In occasione della rappresentazione del Presepe Vivente – spiega Maddalena Malcangio, assessore alle Attività turistiche - , la ProLoco di Canosa organizzerà ‘La sagra del dolce tipico’ presso la villetta comunale di Costantinopoli, a pochi metri dalla rappresentazione, in modo da creare un percorso pedonale turistico completo di arte, cultura, gastronomia e archeologia”.


La Fondazione archeologica onlus renderà fruibili, nelle giornate di rappresentazione del Presepe Vivente, i due siti limitrofi di Pietra Caduta e dell'Ipogeo Varrese con apertura straordinaria e servizio di visite guidate.
Il Club per l’Unesco doterà il sito archeologico Ipogeo Varrese di un impianto di illuminazione ad alta luminosità e basso consumo Led.

“L'obiettivo – sottolinea ancora Maddalena Malcangio - è valorizzare il nostro patrimonio culturale materiale e immateriale –. L’aspirazione del progetto è un incremento del flusso turistico che coinvolga l'intero territorio, al fine del quale la visita al Presepe, a Pietra Caduta e alla Tomba Varrese può rappresentare una interessante anticipazione per chi poi deciderà di ritornare a visitare Canosa anche in altri periodi dell’anno. Svolgere l’attività culturale ad ampio raggio all'interno di un sito archeologico è un modo per ampliare l'offerta turistica del sito stesso, ampliandone il target anche attraverso la fusione fra storia, arte e tradizioni popolari. Rendere maggiormente fruibili i siti archeologici soprattutto ai cittadini di Canosa, prima ancora che ai turisti, servirà ad aumentare il senso di appartenenza del bene, facendo così crescere anche il sentimento e l'impegno della tutela dello stesso. Aumentare la visibilità della straordinaria storia di Canosa non è solo un dovere per chi opera in questo campo; è un diritto acquisito dalla nostra Città in virtù dei suoi oltre tremila anni di storia”.