Barile presente al presepe vivente di Matera con circa 50 personaggi.

presepe vivente Matera
Barile
E’ tutto pronto nel piccolo centro arbereshe, la comitiva di circa 50 personaggi, che prenderà parte al presepe vivente di Matera, dal 2 al 5 gennaio. Per il 4° anno, questo centro arbereshe, gemellato con Matera, grazie al film: “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini ( alcune scene sono state girate a Barile: la Natività, l’adorazione dei Magi, la strage degli Innocenti e la Fuga in Egitto), prenderà parte al presepe vivente più grande del mondo. I preparativi dei costumi che
vestiranno i personaggi di Barile, sono iniziati prima di Natale.

Ne sa qualcosa, la rappresentante del gruppo che partirà nella prima mattinata del 2 per raggiungere Matera, Sabrina Gagliardi: “ non è stato facile realizzare tanti costumi per le diverse altezze e corporature dei personaggi. Alla fine ce l’abbiamo fatta, spinti da passione e pazienza,considerando che Matera, rappresenta un palcoscenico internazionalee con questo presepe vivente. Ce la metteremo tutta per dare il meglio di noi”. Probabilmente, l’ultimo giorno, il 5 gennaio, sarà riservato al gruppo di Barile, alcune scene che hanno già interpretato negli anni passati: “La Sacra Famiglia e l’adorazione dei Magi”. Nel passato, Barile aveva riproposto le scene “Barile come Betlemme” con la rappresentazione della Corte di Erode, della Strage degli Innocenti e la Sacra Famiglia, rappresentata nella capanna della Natività. San Giuseppe è stato interpretato dall’avvocato Danilo Deoregi, sua moglie Carmen è stata la Madonna mentre il primogenito Dorian di un anno ha avuto l’onore di rappresentare il Bambin Gesù. 

Le rappresentazioni sceniche del gruppo di Barile, anche in lingua arbereshe , sono state apprezzate dalle migliaia di visitatori presenti il giorno dell’inaugurazione, favoriti anche dal bel tempo. Gente proveniente da ogni parte d’Italia. Dalla Calabria, da Spezzano Albanese e dal Molise, da Montecilfone, due comunità di origine arbereshe, alcuni visitatori che hanno subito individuato l’identità etnica arbereshe dei figuranti di Barile.

Da Bari due giovani, Stefania e Antonia, colpiti da queste scene bibliche mai viste: “sembrava di vivere a Nazareth. Siamo state prese da tanta commozione”. Da Prato una giovane signora col figlio, che frequenta ancora la scuola primaria, insieme ad un compagno immigrato dall’Albania, quando Erode ha pronunciato in arbereshe (Ecni, shpi shpi,dhe gjith kriaturet nje vit, pritni kocen-Andate casa per casa e uccidete tutti i bambini), ha subito individuato la lingua parlata dal figurante di Barile. Da Napoli è giunto il dott. Pasquale Soda, originario di Barile, di questa sua presenza a Matera, riferva: “una presenza folta e qualificata dei figuranti di Barile che ,all’inizio del suggestivo percorso dei Sassi impersona Erode, che si esprime in italiano per gli astanti, in latino per la storia ed in arbereshe per la gloria del paese natale.

Nella corte del Sovrano ha riscosso travolgente successo la perturbante performance di danza del ventre proposta da Salomè (Tumiscia),nome d’arte “Almèa Warda”, proveniente da S.Pietroburgo, novella acquisizione della comunità barilese. Con la vivacissima e drammatica ricostruzione della strage degli Innocenti sii sono vissute emozioni e raccapriccio a piene mani. Culmine e apoteosi della performance barilese l’arrivo dei Magi (prof. Mazzeo e D’Angola e A.Volonnino)nella grotta del Salvatore, alla fine di un percorso lungo circa 1 km”. Fotoreporter del gruppo barilese, Alessandro Zenti di Melfi: “la edizione del 2012 resterà nella memoria sia per la cornice,sia per i testi recitati in parte in lingua arbereshe, suscitando stupore e catturando l’attenzione del pubblico ed immergendolo in un’atmosfera ludica. Encomiabile lo spirito con il quale tutti si sono spesi per la buona riuscita dell’iniziativa, credo che questo lo si possa riscontrare anche nelle mie foto”.

Lorenzo Zolfo