Rionero in Vulture partecipa al Presepe Vivente di Matera.

Presepe vivente Rionero
Rionero in Vulture

I lavori per l’allestimento del “Presepe Vivente” di Rionero in Vulture, previsto per il 6 gennaio, proseguono alacremente sotto la guida e la supervisione del Direttore Artistico Christian Strazza coadiuvato dai soci della Pro Loco di Rionero. I nuovi quadri scenici che saranno allestiti all’interno del suggestivo Palazzo Fortunato, andranno ad arricchire una già splendida ed emozionante narrazione, considerata, a ragione, fra le più importanti di tutta la Regione Basilicata. Oltre a quello cittadino, la Pro Loco di Rionero parteciperà da protagonista al grande Presepe di Matera. 

Entusiasta di questa partecipazione è l’Assessore alla Cultura del Comune di Rionero in Vulture,D’Angelo che ha affermato: “la Rappresentazione del Presepe Vivente a Matera si è trasformata in un’occasione unica per ricreare le atmosfere più autentiche e per valorizzare i significati più intrinsechi del Natale che, nell’immaginario collettivo, proprio per le riflessioni che propone, ne è l’emblema e simbolo di massima espressione. Bisogna dare atto – continua D’Angelo -, e faccio i miei complimenti all’organizzazione, che di anno in anno la qualità della proposta si è di molto alzata conferendo a questo “Presepe d’amore per l’umanità”, un carattere internazionale, facendolo diventare uno degli eventi di maggior attrazione ed interesse che esprime al meglio la spiritualità dei lucani divenendo, così, modello esemplare della promozione del Brand “Basilicata”. 

Riteniamo opportuno sottolineare l’importanza della collaborazione e della sinergia tra Pro Loco di Rionero e Comune per la sempre migliore riuscita di questo evento che rinsalderà e intensificherà i già proficui rapporti tra la nostra città e il Comune di Matera supportati dalla firma del protocollo d’intesa sottoscritto a Luglio 2013 a sostegno di Matera Capitale della Cultura 2019 con l’intenzione di portare avanti un’azione coordinata tesa a promuovere la cooperazione e la promozione di iniziative congiunte soprattutto in ambito culturale, delle politiche di formazione del capitale umano e sociale e di uno sviluppo coerente e coordinato delle funzioni urbane e di tutela del patrimonio storico e architettonico. Oggi tutti gioiamo per questo risultato raggiunto che chiaramente è un punto di partenza e non di arrivo per creare un fenomeno di integrazione e coinvolgimento dell’intera comunità lucana. Con questa vittoria – conclude D’Angelo -, la Basilicata tutta e ogni singolo cittadino lucano si mette in gioco in una nuova realtà che ci proietterà in una dimensione non solo Europea ma anche Mediterranea e che ci aiuterà a dimostrare ulteriormente il valore di questo Sud Italia, un valore condiviso, mondiale, un modello di convivenza che vogliamo proporre e offrire agli altri”. “Il Presepe Vivente di Rionero – riferisce il Presidente della Pro Loco di Rionero Michele Verde - ha una tradizione lunga 30 anni. Oggi appare completamente rinnovato rispetto sia al passato che ai tanti presepi viventi della nostra regione difatti abbiamo voluto dare un’identità, una particolarità unica al nostro allestimento, trasformando i personaggi viventi in vere e proprie statuine del tardo ‘700 napoletano . Un grosso sforzo –continua Verde - si è fatto con il rinnovamento di tutti i costumi, tutte fedeli riproduzioni dell’epoca così come crescenti saranno le comparse che daranno vita a quadri d’immane bellezza. Un Presepe, quello di Rionero, diverso perché non si visita soltanto ma si vive. Per il secondo anno consecutivo partecipiamo alla composizione del Presepe Vivente di Matera. Quest’anno gli organizzatori hanno affidato alla nostra Pro-Loco le scene dell’Annunciazione, della Visitazione, della Grotta e della strage degli innocenti. Il nostro impegno – conclude Verde - sarà maggiore dal momento che l’evento è il primo grande appuntamento  della città eletta Capitale europea della Cultura 2019”. “La scelta di rinnovare il Presepe di Rionero dopo tanti anni – riferisce il Direttore Artistico del Presepe di Rionero, Christian Strazza - è stata una scelta studiata e ponderata perché abbiamo voluto discostarci dalla solita rappresentazione storica creando qualcosa che avrebbe senz’altro affascinato il visitatore. Da qui è nata l’idea del Presepe in “chiave ‘700 Napoletano” attraverso la ricostruzione dei costumi e delle scene tipiche dei presepi partenopei (calzolaio, mercato, castagnara ndr). Dall’altra parte – asserisce Strazza - si è voluta tener viva la tradizione tipica rionerese, quale quella della drammatizzazione, scrivendo e recitando i testi ed eliminando il playback. Oggi il Presepe rionerese appare diviso in due momenti diversi: il primo legato al racconto della storia della Nascita di Gesù, con la drammatizzazione dei testi evangelici delle scene dell’Annunciazione, Visitazione e Grotta, una ricostruzione storica in tutto e per tutto anche attraverso l’utilizzo dei costumi ebraici, il secondo puramente artistico  con la “Cavalcata dei Magi”, un corteo storico che percorre le vie del centro alla ricerca della grotta e che vede coinvolti oltre i tre Magi anch’essi figuranti in costume settecentesco. Gli stessi abiti saranno indossati dai figuranti della Pro Loco di Rionero al grande Presepe Vivente di Matera. Questo grande evento ci darà sicuramente l’opportunità di poter mettere in mostra, ai tanti visitatori di tutto il mondo che arriveranno nella città dei Sassi, i nostri abiti cuciti dopo una faticosa ricerca storica che stiamo portando avanti ancor oggi con i ragazzi della Pro Loco di Rionero”.