Troppe tasse sulla casa di proprietà. In provincia di Foggia

Foggia parco
Foggia, ottobre 2014 - “Forte preoccupazione” viene espressa dal SICET (Sindacato degli Inquilini, Casa e Territorio) di Foggia, per gli ulteriori contraccolpi negativi derivanti dalle tasse sulla casa, quali TARI e TASI, che stanno portando ad “un drammatico aggravamento della condizione economica delle famiglie di Foggia e provincia, già provate dalla crisi economica e dal sensibile incremento della disoccupazione sul territorio”.


“Pur avendo cambiato nome, la tassa sui rifiuti, diventa sempre più un onere insopportabile per i bilanci familiari”, rilevano i segretari territoriali, Angelo Sgobbo, e Leonardo Piacquaddio. “Negli ultimi quattro anni, si sono registrati aumenti pari al 22%. Per una famiglia media, costituita da 3-4 componenti e per un’abitazione non superiore ai 100 mq, l’aumento è pari a  poco meno di 60 euro, a fronte di un’ inflazione che per le aree meridionali è al 9%.

In un periodo di forte recessione, ove la contrazione dei consumi continua senza attenuazione, gli aumenti tariffari toccano più pesantemente le famiglie meno abbienti. “Le lamentele che ci giungono da parte della cittadinanza della provincia di Foggia e dei nostri associati, evidenziano un disagio inquietante, al punto che alcuni esplicitano l’intenzione di rinunciare alla sicurezza del mattone, tanto da voler rinunciare alla proprietà immobiliare”.  L’ISTAT ha rilevato che, negli ultimi cinque anni, i prezzi delle abitazioni hanno subito una inflessione del 20% del valore commerciale, ancor più spinto nelle zone foggiane ove il lavoro è diventato una chimera raggiungibile per pochi.

Il SICET aderendo alla campagna di mobilitazione, promossa da Cgil, Cisl e Uil,  su “Fisco e Previdenza”, che ha interessato i principali Comuni della provincia, auspica che “con le Amministrazioni locali si possano avere confronti utili alla salvaguardia dell'equità e della coesione sociale, alla costruzione di nuove politiche di sviluppo ed occupazione. In particolare, affrontare il problema dell’evasione fiscale, al fine di recuperare risorse utili alla ripresa economica, avrebbe una ricaduta equa ed una distribuzione del carico tributario che oggi è intollerabile per i cittadini onesti”.


La segreteria del SICET, unitamente alla CISL territoriale di Foggia e del nord barese, intende avanzare alle Amministrazioni delle due provincie una serie di proposte concrete, che intervengano sulle tassazioni che colpiscono il ‘bene casa’, sulla base delle situazioni economiche familiari. Tenuto conto delle reali condizioni economico-sociali del territorio nord pugliese, queste tassazioni devono esser il più possibile calmierate – afferma il SICET - per non spingere un numero considerevole di famiglie al di sotto della soglia di povertà”.