Crisi immobiliare: forte miglioramento in Basilcata

Il mercato dei mutui in Italia riaccende i motori, anche se in modo ancora non omogeneo, favorendo ancora una volta soprattutto le Regioni del Nord, ed in modo particolare quelle del Nord-Est di Italia, come confermano le stime sul secondo trimestre di quest'anno, sempre redatte a cura dell'ufficio studi di Tecnocasa. Tuttavia alcune Regioni del sud mostrano un trend in crescita, proprio come la Basilicata, dove sia Matera che Potenza vanno in positivo.
 In particolare il volume di mutui erogati a Matera e provincia è salito di quasi il 35%, per un controvalore di 8,6 milioni di euro, mentre Potenza e provincia ha ottenuto un ammontare di mutui erogati in crescita di circa il 7%,  per un controvalore di circa 11,2 milioni di euro.
L'aspetto comune a questi due dati, è che l'erogazione della parte più cospicua dei mutui proviene dalle maggiori banche, dove è ancora una volta il mutuo Unicredit (vedi di più a riguardo su http://www.spaziomutui.com/unicredit.htm) a porsi in cima alla classifica, con un elevato numero
soprattutto di mutui surroga.
 Questo aspetto spiega anche il perché, nonostante l'aumento dei mutui erogati, il mercato immobiliare mostri, si, dei segnali di ripresa, ma che rimangono comunque ancora molto contenuti. In particolare, secondo gli ultimi dati pubblicati sull'andamento immobiliare della Basilicata, relativi al mese di Settembre 2014.
 Rispetto al mese di Agosto, infatti, il trend dei prezzi torna addirittura in flessione, almeno per quanto riguarda gli affitti. Per questi ultimi, in numeri, tutto ciò si traduce in un prezzo medio al metro quadro di 5,03 euro, ancora in calo rispetto ai quasi 8 euro chiesti nel mese di settembre dello scorso anno (con un calo superiore al 35%). Un discorso totalmente opposto vale invece per le compravendite, dove il prezzo medio è stato per lo scorso mese pari a 1788 euro al metro quadro, in salita rispetto ai 1776 euro del mese precedente, anche se sempre ben al di sotto del prezzo massimo del settembre del 2013, quando fu toccato il punto di massimo (in calo quindi del 5,34% su base annua).