Progetto accoglienza a Venosa

Progetto accoglienza
Venosa
Presso l’aula magna dell’I.I.S.S. "Quinto Orazio Flacco", presieduta dalla prof.ssa Mimma Carlomagno, è stata fatta l’Accoglienza agli alunni delle prime classi delle sezioni Classica,Scientifica e Musicale, con la presentazione dei progetti scolastici, vale a dire tutte le attività che si sono svolte negli anni passati. A fungere da coordinatore, Nicola Tamburriello, componente studentesca del Consiglio di Istituto Sono stati presentati i seguenti progetti: Il Certamen Oratianum, la prova di Latino nella quale sono coinvolti centinaia di studenti provenienti
da ogni parte d'Europa,giunto alla 28^ edizione e curata dalla prof.ssa Lucia Reggente;Il progetto di giornalismo"Traditur", curato dagli studenti Teresa Giambersio e Deborah Tota nel quale ogni studenti redige articoli di cultura generale, musica, sport, arte e tempo libero. 

Questo progetto ha avuto un riconoscimento nazionale classificandosi tra i primi 100 giornalini d'Italia su oltre 1600, in appena 5 mesi di vita. Un merito ai Docenti coordinatori, prof.ssa Catia Restaino ed Ernesto Miranda. Il rappresentante scolastico Tamburriello ha presentato i progetti sportivi: Giochi Sportivi Studenteschi e “Scuola del Mare e della Vela” di Policoro. Altro progetto presentato: Alternanza Scuola-Lavoro", coordinato dalla prof.ssa Margherita Fusco, in una sorta di gemellaggio con l'Istituto dei Padri Trinitari sono state coinvolte le classi 3^ del Liceo Scientifico nei laboratori di Ceramica e di Rabilitazione sportiva ( approccio a cavallo).

Dall'alunno Giovanni Lipardi di 3^ A del Liceo Classico è stato presentato il progetto musicale: Premio Nazionale Giorgio Gaber di Arcidosso (Gr). Infine,l'alunna Eleonora Giasi di 4^ B Scientifico ha presentato il progetto, curato dalla prof.ssa Anna Bellusci di Storia e Filosofia: " Il coraggio di cambiare"  nel quale la scuola, partecipando al concorso nazionale su “Giustino Fortunato” a Rionero in Vulture, avente come tema:”l’emigrazione italiana tra l’Ottocento ed il Novecento” ha ottenuto premi e riconoscimenti: “Avendo deciso di ricostruire una tipica situazione delle famiglie misere degli inizi del Novecento, ha riferito l’alunna Eleonora Giasi. abbiamo pensato di recitare in dialetto per una ricostruzione più realista. 

Il racconto si svolge all’interno di una povera abitazione del centro storico di Venosa ed alla stazione ferroviaria locale, ormai dismessa. Il titolo, “Il coraggio di cambiare” allude al coraggio dei genitori di ammettere l’impossibilità di sostenere economicamente la propria famiglia e al coraggio del figlio di partire per l’America con una sola valigia “accompagnato dagli sguardi di chi lascia e dalla speranza del nuovo”. Eliminando il filtro bianco e nero ed i vestiti dell’epoca purtroppo la situazione risulterebbe ancora attuale ed è per questo che il tema ci ha molto sensibilizzato poiché anche noi giovani del XXI secolo dovremo avere “il coraggio di cambiare”.

Lorenzo Zolfo