Promozione del lavoro, dello sviluppo e della legalità in campagna

Lavoro irregolare nelle campagne: grande partecipazione al convegno sulla “Promozione del Lavoro, dello sviluppo e della legalità in campagna”


Promozione del lavoro, dello sviluppo e della legalità in campagna” è il tema del convegno, promosso dal Comune di Canosa di Puglia, a seguito di una espressa richiesta della Flai Cgil provinciale, che si è svolto ieri sera, 26 maggio, nella gremita aula consiliare di Palazzo di Città.

L’incontro è servito a mettere intorno ad uno stesso tavolo il Prefetto di Barletta – Andria - Trani, Carlo Sessa, il sindaco di Canosa e presidente della Provincia Bt, Francesco Ventola, Ferruccio Lamastra dell’Ispettorato del Lavoro di Bari e i rappresentanti sindacali e datoriali del settore agricolo, tra cui alcuni membri della Cgil provinciale, guidata dal segretario Felice Pelagio.
Nel corso dell’incontro si è discusso della condizione di illegalità nel mercato del lavoro agricolo, dello sfruttamento dei lavoratori stranieri e dell’emarginazione degli operai locali, con conseguente ulteriore precarizzazione della condizione lavorativa. Non solo. Si è discusso anche della promozione e dello sviluppo del lavoro agricolo, partendo dalla situazione di crisi economica dell’intero settore agricolo, che insiste soprattutto nel Sud Italia. “Dalla valutazione della complessità dei fenomeni e delle difficoltà economiche e di mercato delle aziende del settore primario – ha dichiarato Ventola -, è emersa l’opportunità di un comune approfondimento sulla promozione del lavoro, dello sviluppo e della legalità nelle campagne. La situazione è senz’altro difficile, ma bisogna essere ottimisti e cercare di risolvere i problemi guardando il contesto in prospettiva, osservando come in altre parti d’Italia sono stati risolti gli stessi problemi, unendo le forze e lavorando in sinergia. Un problema che sicuramente si deve evitare e che certamente può aggravare la situazione di crisi economica nella quale versano le aziende del territorio, è quello di farsi trovare nelle condizioni di subire sanzioni economiche e penali da parte dell’Ispettorato del Lavoro. E’ quindi importante che vengano approfonditi gli aspetti normativi che regolano il rapporto di lavoro tra imprenditore e bracciante”. Dopo un dettagliato elenco delle difficoltà che affrontano ogni giorno le aziende agricole (non ultimo quello del costo di vendita dei prodotti agricoli, che gli imprenditori ritengono troppo basso da non consentire la sopravvivenza delle aziende stesse) e dei tanti fenomeni d’illegalità che investono il mercato del lavoro agricolo, come i rapporti di lavoro “fittizi” in agricoltura o il mancato versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro, si è discusso di come il Ministero interviene per contrastare il lavoro nero, un “fenomeno sempre in crescita” ha sottolineato Lamastra e che “non accenna a diminuire”. Molto spazio è stato poi dedicato all’intervento del pubblico. “Ci siamo fatti carico di questo delicato problema che investe il settore agricolo- ha detto Pelagio - e ringrazio pubblicamente il sindaco che ha promosso questo incontro per sensibilizzare la categoria al rispetto del senso di legalità. Da oggi, insieme alle Istituzioni, vogliamo intraprendere un percorso comune che possa contrastare il mercato del lavoro nero nelle campagne”.