Piano Triennale delle Opere Pubbliche

Ecco il “Programma triennale Opere Pubbliche 2011-2013” e “l’Elenco annuale 2011” approvati dal Consiglio comunale

Il Consiglio comunale, nella seduta del 13 maggio 2011, ha approvato il “Programma triennale Opere Pubbliche 2011-2013” ed il relativo “Elenco annuale 2011”. Già la Giunta comunale, con delibera n. 384 del 14 ottobre 2010, aveva adottato lo schema del “Programma triennale delle opere pubbliche 2011/2013”, che contiene le previsioni che sono state riconsiderate in funzione delle necessità sopravvenute, in rapporto al quadro dei bisogni, delle risorse resesi disponibili e delle richieste pervenute. “Tra gli interventi più prossimi, preventivati nell’anno 2011 – ha detto il vicesindaco Gennaro Caracciolo, assessore ai Lavori Pubblici-, 
quelli che hanno maggiore rilevanza sulla cittadinanza, per quanto riguarda il settore stradale, sono la riqualificazione e valorizzazione ambientale della viabilità di collegamento dal centro abitato, con incrocio con la Strada Provinciale 231, ricadente nel parco del Regio Tratturo e dell’Appia Traiana, in parte già realizzata, la pavimentazione della zona castello (grazie ai fondi ministeriali del progetto Contratto di Quartiere II, ndr) e la realizzazione di una rotatoria in via Lavello (all’incrocio con via Vecchia della Stazione, ndr) che contribuirà a moderare e snellire il traffico cittadino”. Inoltre, circa 200mila euro saranno stanziati nel 2011 per la manutenzione straordinaria di strade interne all’abitato con particolare riferimento agli ingressi e alle strade extraurbane a rilevante percorrenza.

Per quanto riguarda, invece, l’ “Edilizia sociale e scolastica”, sempre nel 2011, oltre alla manutenzione degli edifici scolastici è previsto “l’ampliamento della scuola polivalente della zona 167 e la riqualificazione del centro diurno per anziani “Giardino”. Quest’ultimo intervento sarà realizzato grazie ai finanziamenti ottenuti dal Comune, partecipando al bando regionale “Po Fesr 2007- 2013 Asse 3 – Linea 3.2”. Inoltre, particolarmente rilevante sarà la “realizzazione di lavori di adeguamento alle norme di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche degli edifici scolastici comunali”, previsti nella spesa dell’anno 2012.

Al settore “Edilizia pubblica”, grazie ai fondi ministeriali del progetto Contratto di Quartiere II, ndr) saranno destinati un milione e ottocentomila euro per l’Edilizia Residenziale Sovvenzionata da assegnare ad anziani e giovani coppie. Saranno, inoltre, recuperati gli alloggi comunali di Torre Caracciolo e saranno eseguite opere di abbattimento delle barriere architettoniche presso il Palazzo Municipale, con sostituzione di infissi esterni (solo del primo piano), la climatizzazione della sala consiliare e la tinteggiatura e manutenzione di alcuni vani al piano terra.

Per quanto riguarda il settore “Igienico sanitario” è prevista la realizzazione di sistemi di collettamento differenziati per le acque piovane ed adeguamento degli scarichi finali che fanno parte dei lavori di completamento della zona Canosa Alta, grazie ai fondi Por Puglia 2000- 2006 Misura 1.1 - Azione 5.

Nel settore “Difesa del suolo” saranno effettuati interventi di consolidamento dell’abitato per i problemi legati al dissesto idrogeologico e per lo sprofondamento delle cavità ipogee. Previsti dal Piano sono, inoltre, i primi interventi di pulizia dell’alveo del fiume Ofanto presso il Ponte romano.
Tra le opere da realizzare nel settore “Infrastrutture pubbliche” sono previsti i lavori di urbanizzazione della zona D2 (destinata ad insediamenti produttivi per commercio, artigianato ed attività a servizio dell’agricoltura, a pochi chilometri dal centro urbano, lungo la Strada Statale 93 per Loconia) e della zona Pip di Costantinopoli. Inoltre, saranno stanziati un milione e ottocentomila euro per le Porte del Parco fluviale del fiume Ofanto. Sei milioni e seicentomila euro saranno infine destinati ai lavori che rientrano nel Pirp, Programma integrato di recupero delle periferie, che comprende la nuova viabilità, il verde pubblico, la fogna bianca, la pubblica illuminazione, grazie ai fondi regionali PO Fesr 2007-2013 – Linea 7.1, a un mutuo bancario (di 1.700.000 euro) e a un apporto di capitale privato (pari a 3.200.000 euro).

Il Piano destina ben 24 milioni di euro al settore “Beni culturali”: grazie al coofinanziamento del Ministero dell’Ambiente (pari a 4 milioni di euro), Regione (pari a 4 milioni di euro) e Provincia di Barletta-Andria-Trani (pari a 14 milioni di euro), si prevede la realizzazione del Museo nazionale archeologico. “Con il finanziamento dell’Assessorato regionale alla Solidarietà e i fondi del programma Contratto di Quartiere II, sarà realizzato il primo stralcio dei lavori di recupero e valorizzazione dell’ex Convento dei Carmelitani, mentre con i fondi del Ministero dell’Interno rinveniente dal programma “Pon Sicurezza”, è prevista la realizzazione, nell’anno 2011, anche del secondo stralcio”.
Infine, nel settore “Produzione e Distribuzione di energia elettrica”, sempre nell’anno in corso, è prevista attraverso lo strumento della locazione finanziaria “la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici comunali che garantirà un notevole beneficio per l’ambiente ma anche per le casse comunali, attraverso la trasformazione diretta dell’energia solare – fonte inesauribile e non inquinante - in energia elettrica”, ha concluso il vicesindaco Caracciolo.


Il Piano triennale delle Opere pubbliche 2011/2013 prevede uno stanziamento di risorse economiche pari a circa 110 milioni di euro da dividere nel triennio, provenienti in parte da capitale privato e in piccola parte anche dal bilancio comunale, nonché dalle entrate dell’Ente, in parte da finanziamenti ministeriali, regionali e provinciali, aventi destinazione vincolata per legge. Per l’anno 2011 si prevede una spesa complessiva di circa 55 milioni di euro, di cui 4 milioni di euro sono destinati al settore “stradale”; circa 3 milioni di euro all’ “edilizia sociale e scolastica”; poco più di 3 milioni per “l’edilizia pubblica”; 580mila euro per il settore “igienico sanitario”; circa 3 milioni di euro per il settore “difesa del suolo”; poco più di 8 milioni di euro per le infrastrutture pubbliche; circa 24 milioni di euro per i beni culturali (di cui 22 mila per il museo nazionale archeologico); poco più di un milione di euro per la categoria “Produzione e distribuzione di energia elettrica”.
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