Mostra Costumi d'Epoca a Canosa

Mostra “Costumi di Epoca Normanna tra Occidente ed Oriente” a Canosa di Puglia. Inaugurazione il I Maggio nell’ottocentesco Palazzo Minerva.

Non tutti sanno che Boemondo I d’Altavilla nacque poco dopo il 1050 da Roberto il Guiscardo (Duca di Puglia e Calabria) e dalla sua prima moglie Alberada di Buonalbergo, ripudiata in seguito per la bella Sichelgaita, principessa longobarda di Salerno. Il padre lo chiamò Boemondo “unde boat mundus” (di cui risuona il mondo), per ricordare un leggendario gigante che portava tale nome. Eroe della prima crociata fu immortalato dalla poesia epica in ben sei poemi tra cui “La Gerusalemme Liberata” del Tasso. Vincitore di innumerevoli battaglie si distinse nella presa di Antiochia della quale ne divenne Principe nel 1098. Guerriero, indomabile, sempre bramoso delle cose impossibili “Bellicosus, inquietus, semper impossibilia appetens”: sprezzante del pericolo e cinico nei momenti più tragici, a volte crudele a volte gentile, il principe normanno divenuto famoso per la veemenza dei suoi furori bellici, si contraddistinse per la genialità nei piani bellici e per l’eroismo. Ritiratosi a Salerno per curarsi una brutta ferita, fu fatto avvelenare dalla crudele matrigna Sichelgaita, temendo che salisse al trono al posto del proprio figlio Ruggero il Normanno. Boemondo I devotissimo di San Sabino, protettore degli avvelenati, invocò il suo aiuto e si salvò. Dopo un’ intensa vita avventurosa morì nel 1111 e fu sepolto accanto alla Cattedrale di San Sabino a Canosa di Puglia(BT), dove su volere della moglie Costanza di Francia fu fatto innalzare il Mausoleo intorno al XII sec. d.C.. Dalla storia all’attualità per annunciare che nell’ambito delle manifestazioni per i novecento anni dalla morte di Boemondo I d’Altavilla è stata organizzata nella città pugliese una mostra dal titolo emblematico “Costumi di Epoca Normanna tra Occidente ed Oriente”. L’inaugurazione è in programma domenica 1° Maggio alle ore 20.30 e fino all’8 Maggio, dalle 18.30 alle 21.30, sarà possibile ammirare nel loro splendore 15 abiti dei personaggi principali dell’epopea normanna, da Roberto il Guiscardo ad Alberada,da Sichelgaita ad Anna Comnena, da Boemondo I a Costanza di Francia, da Alessio I Comneno a Papa Urbano II.

I costumi insieme ad alcuni gioielli sono stati ideati e realizzati dalla costumista-scenografa Elena Di Ruvo, al termine di uno studio minuzioso e di una sapiente opera artigianale che ha impegnato la docente e sua sorella Cecilia per numerosi mesi. Gli abiti, netti nella forma e puliti sotto il profilo decorativo, offrono un personale taglio di lettura dell’universo storico-stilistico che ha caratterizzato il vestire tra il X e il XII secolo. Il visitatore sarà proiettato in una dimensione particolare che lo spingerà ad approfondire la storia delle crociate, il ruolo di Boemondo I D’Altavilla e soprattutto a chiedersi i motivi dello stretto legame con la città di Canosa di Puglia. A questi ed a tanti altri quesiti risponderanno studiosi e docenti, provenienti dalle più prestigiose università italiane ed europee, in un convegno che si terrà dal 5 al 7 maggio 2011. La mostra che sarà ospitata nell’ottocentesco Palazzo Minerva, fresco di restauro, è frutto della collaborazione sinergica tra il Comitato Boemondo 2011, Mons. Felice Bacco parroco della Cattedrale Basilica di San Sabino, la presidentessa della FIDAPA sezione di Canosa, Emanuela D’Evant che ha creduto e sostenuto l’iniziativa storica culturale della socia fidapina Elena Di Ruvo.

La mostra dei “Costumi di Epoca Normanna tra Occidente ed Oriente” impreziosita dal lavoro certosino svolto dalla professoressa Di Ruvo e da sua sorella Cecilia, nella superba riproposizione degli abiti indossati da personaggi storici di grande rilievo che a di distanza di oltre 900 anni affascinano ancora e legano Canosa e la sua Chiesa ai Normanni, in modo particolare a Boemondo D’Altavilla, di cui la Città si fregia di ospitare il Mausoleo. Bartolo Carbone