Macchia a Venosa Puntare sulla raccolta differenziata

Macchia a Venosa: “Puntare sulla raccolta differenziata”

Raccolta differenziata come unico baricentro del sistema di gestione dei rifiuti in provincia di Potenza. E’ quanto ribadito dal vicepresidente della Provincia di Potenza Massimo Macchia intervenendo al convegno “Il ciclo integrato dei rifiuti – Innovazioni di processo e di ricerca”, che si è svolto a Venosa.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, il professor Salvatore Masi dell’Università degli Studi di Basilicata, il professor Raffaello Cossu dell’Università degli Studi di Padova, il professor Ignazio Mancini, preside della Facoltà di Ingegneria dell’Unibas, il sindaco di Venosa Bruno Tamburriello, il commissario dell’Ato Rifiuti Sabino Altobello e l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Agatino Mancusi.
Nell’evidenziare la criticità che vive il nostro territorio in cui, su 7 impianti di smaltimento previsti nel Piano provinciale dei rifiuti attualmente vigente, ne sono in funzione soltanto 3, l’assessore Macchia ha sottolineato il grande sforzo compiuto in questi mesi dalla Provincia di Potenza, sforzo che ha portato alla pubblicazione del bando per l’impianto di compost da realizzarsi proprio nella città oraziana. Allo stesso modo, nell’ottica di un generale rafforzamento della capacità di trattamento dell’umido, è stato ribadito anche l’impegno per ottenere il potenziamento delle capacità di trattamento dell’umido che sarà realizzato a Sant’Arcangelo.
Accanto agli sforzi messi in campo per l’impiantistica, l’assessore Macchia ha rimarcato come sia necessario accelerare sulla raccolta differenziata per aumentare delle percentuali che, attualmente, sono troppo basse: secondo i dati forniti dall’Osservatorio provinciale dei rifiuti, la raccolta è ferma al 10% nei bacini Nord e Centro e al 7% circa nel bacino Sud per l’anno 2009.
E’ necessario incidere quindi su aspetti strutturali e, cogliendo anche le sollecitazioni del legislatore con le ultime modifiche del Testo unico ambientale, lavorare per aggiornare la programmazione che dovrà essere, necessariamente, sostenibile, intercettare le istanze, i bisogni e la produzione del territorio e quindi basarsi sui principi del riciclo, riutilizzo e raccolta differenziata.