L'istituto comprensivo Giovanni XXIII presenta i musicanti di Brema

Barile 26 alle ore 17,30 aula magna della scuola di Barile, la classe 2 A dell’istituto comprensivo “Giovanni XXIII” presenta un cortometraggio sui musicanti di Brema e il libro digitale.

Barile.
Con l’approssimarsi della conclusione dell’anno scolastico, molte scuole hanno portato a termine i propri progetti. L’istituto Comprensivo di Barile ha realizzato un cortometraggio sui musicanti di brema ed un libro digitale. La classe 2^A guidata dall’insegnante, Maria Belluscio ha portato a termine questo progetto che verrà presentato il 26 maggio alle ore 17,30 alla presenza di autorità scolastiche e civili. Il porgetto è stato valutato, elaborato e strutturato sulla base della fiaba:
dei fratelli Grimm.
“L’idea di una fiaba musicata e recitata-riferisce l’insegnante Belluscio- è nata nell’ambito disciplinare di educazione al suono ed alla musica con l’intento di coinvolgere successivamente altri saperi ed abilità previsti all’interno dei programmi ministeriali della scuola di base.
Tale disciplina infatti, per le sue molteplici e svariate applicazioni nell’ambito operativo-didattico costituisce un fertile terreno per la realizzazione di progetti inter-disciplinari.
Questo lavoro ha interessato più ambiti disciplinari:
Ambito linguistico, Educazione all’immagine, Educazione al suono ed alla musica.
Si è data una particolare rilevanza all’attività corale.
Cantare, infatti, significa sviluppare capacità sia nell’ambito della percezione uditiva che di quella fonatoria. La pratica vocale ha un ruolo determinante nella formazione dell’orecchio musicale ma è anche collegata alla dimensione affettiva ed emozionale dell’alunno, senza dimenticare l’acquisizione, in contemporanea, di competenze cognitive, motorie, relazionali ed espressive.
In relazione allo sviluppo socio- affettivo, quest’attività ha costituito un momento molto aggregante, di forte socializzazione e collaborazione. Gli alunni hanno imparato:
  • a lavorare con gli altri,
  • a comunicare con i compagni,
  • al buon inserimento nel gruppo,
  • al confronto non competitivo,
  • al rispetto delle regole comuni,
  • al divertimento costruttivo e non fine a sé stesso,
  • al rilassamento che facilita il tranquillo fluire delle emozioni.
Il percorso fatto ha coinvolto, naturalmente, anche gli aspetti legati all’apprendimento cognitivo: dalla parola alla musica e dal testo parlato al testo cantato.
Il linguaggio verbale ha implicato la comprensione del significato delle parole, la lettura veloce dei testi e la loro memorizzazione.
L’attività didattica ha avuto una notevole valenza psico- pedagogica poiché ha coinvolto le emozioni, ha liberato da tensioni, incertezze, timidezze ed insicurezze il bambino bloccato o timido.
Per quanto riguarda l’area linguistica, il testo della fiaba è stato rivisto e riadattato in base alle esigenze di recitazione dei bambini.
Alcuni bambini hanno interpretato i protagonisti veri e propri della fiaba: i quattro animali, i briganti, il mugnaio, la moglie altri hanno rivestito la parte dei narratori, altri dei coristi.
Il gruppo più numeroso è stato costituito dal coro, cui sono state affidate le parti cantate atte a sottolineare i momenti più rappresentativi della storia ed a caratterizzare i vari personaggi:
il cane, l’asino, il gatto, il gallo ed i briganti.

Per l’area musicale i testi hanno avuto l’accompagnamento della pianola, della chitarra e del violino, suonati dai professori di strumento musicale della Scuola Secondaria di primo grado.
Lorenzo Zolfo