Giuliano Trombini a Venosa

COMUNICATO STAMPA

le figure dell’attesa di giuliano trombini in mostra da domenica 15 presso LA “GALLERIA 25” di venosa

Venosa (Pz), 12 maggio 2011 - Sarà inaugurata domenica 15 maggio alle ore 19.00, alla presenza dell’artista, la personale di pittura di Giuliano Trombini allestita alla “Galleria 25” di Venosa (PZ), in Piazza Orazio n. 25, che torna ad ospitare le opere dell’artista ferrarese, dopo il successo riscosso lo scorso anno, dedicandogli questa volta una mostra antologica.
Nato nel 1953 a Tresigallo (FE), dove vive e lavora ancora oggi, Trombini inizia la sua carriera artistica principalmente come cartellonista e grafico pubblicitario. Tuttavia la sua passione per la pittura prende presto il sopravvento, tanto da diventare la sua attività esclusiva a partire dalla metà degli anni ’70. Dopo varie ricerche tra il surrealismo e il simbolismo, a metà degli anni ‘80 dà inizio al ciclo "Il Carnevale di Venezia", per proseguire negli anni ‘90 con il ciclo "Omaggio a Modigliani" e con le "Figure dell'attesa”, appartenenti al periodo più recente.
La sua attività artistica ha sempre trovato una favorevole accoglienza tanto in Italia quanto all’estero. Numerosi gli inviti ricevuti per importanti esposizioni collettive nazionali ed internazionali, ma svariate sono anche le sue mostre personali nelle principali gallerie italiane. Le sue opere sono state scelte per illustrare libri e romanzi e si trovano in collezioni pubbliche e private.
Negli ultimi anni molta fama gli è derivata dalle “Figure dell'attesa”, protagoniste principali dei suoi dipinti. Si tratta quasi sempre di figure femminili, che l’artista coglie negli interni dei bar o lungo le vie di città e periferie, in una varietà di situazioni unificate da un’atmosfera malinconica, che incombe su scene di apparente quotidiana normalità. Queste creature esprimono nelle pose e negli atteggiamenti uno stato di perenne insoddisfazione, di profonda amarezza. Sembrano interrogarsi sul disagio della loro condizione esistenziale, mentre il senso dell'isolamento incombe su di loro.
Oltre a malinconia e solitudine, derivate forse da una mancanza di amore, nelle opere di Trombini lo spettatore percepisce anche attesa e sospensione, come se i personaggi fossero stati catturati il momento prima della risoluzione, di quell’evento che cambierà la scena e forse anche lo stato d’animo delle figure rappresentate.
La mostra di Giuliano Trombini, che inaugura il ciclo estivo di esposizioni di “Galleria 25”, sarà visitabile fino al prossimo 19 giugno, negli orari di apertura dalle 17.30 alle 21.00, tutti i giorni escluso il lunedì.