festa della mamma

LA FESTA DELLA MAMMA: DAL RISORGIMENTO AI GIORNI NOSTRI.
La Festa della Mamma è nata per rendere onore alle divinità femminili nel periodo iniziale della primavera e rappresentare la prosperità e la rinascita nelle antiche civiltà contadine. La storia narra che negli Stati Uniti fu istituito il Mother’s Day nel 1914, una festa nazionale come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace che in poco tempo si diffuse in tutto il mondo. In Italia la prima celebrazione della Festa della Mamma risale al 1957 , organizzata da Don Otello Migliosi (1913-1996) ad Assisi nella seconda domenica di maggio e che nel 25° anniversario di tale ricorrenza realizzò “Il parco della Mamma”, sviluppatosi attorno ad una statua bronzea raffigurante “La Maternità”, opera dello scultore romagnolo Enrico Manfrini. Tantissimi romanzi, canzoni , poesie sono state dedicate alla mamma, dall’antichità alla letteratura medievale, sino a quella moderna e contemporanea ma in questo anno che si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia non potevano mancare due scritti sublimi dei padri del Risorgimento. L’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, dall’animo nobile che rinunciò ad onori e gloria consapevole di aver fatto il suo dovere, scrisse nelle “Memorie” del 1849 , parole commoventi nei confronti della mamma: “““Nelle circostanze più terribili della mia vita, quando l’oceano ruggiva sotto la carena, contro i fianchi della mia nave sollevata come un sughero, quando le palle fischiavano alle mie orecchie e piovevano a me d’intorno come la gragnuola, io vedevo mia madre inginocchiata, immersa nella preghiera, ai piedi dell’Altissimo. Ed in me, quello che trasfondeva coraggio di cui io rimanevo stupito, era la convinzione che non poteva cogliermi alcuna disgrazia mentre una così santa donna, un tale angelo, pregava per me”””. Anche Giuseppe Mazzini adorava sua madre, da lei aveva attinto quanto v’era di più alto e puro nella sua anima fortissima e gentile, descrivendola così :“““ V’è un angelo nella famiglia che rende, con una misteriosa influenza di grazie, di dolcezze e d’amore, il compimento dei doveri meno amari. Le sole gioie pure e non miste di tristezza, che sia dato all’uomo di godere sulla terra, sono, mercè quell’angelo, le gioie della famiglia. Chi non ha potuto per fatalità di circostanze, vivere sotto l’ali di tale angelo la vita serena della famiglia ha un’ombra di mestizia stesa sull’anima, un vuoto che nulla riempie nel cuore. Benedite Iddio che creava quest’angelo, o voi che avete le gioie e le consolazioni della famiglia. Non tenete in poco conto, perché vi sembri di poter trovare altrove gioie più fervide e consolazioni più rapide ai vostri dolori. L’angelo della famiglia è la donna, la madre”””. Queste storiche e significative parole racchiudono l’importanza della mamma nella vita dei propri figli che hanno bisogno della dedizione materna per potersi sviluppare come persone mature e responsabili oltre all’indispensabile apporto educativo e affettivo nella formazione quotidiana. Viva la Mamma in questo giorno di festa che nel mondo si celebra in date diverse dobbiamo rendere omaggio alla figura più importante della famiglia e ricordare il grande ruolo che le madri occupano nella società, e, soprattutto per dimostrare l’affetto e la riconoscenza da parte dei figli. Viva la mamma!Viva tutte le mamme!
Bartolo Carbone