Dal Salone del Libro di Torino , intervista al saggista pugliese Andrea Leccese.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, giunto alla XXIVa edizione, dedicata quest’anno alle manifestazioni celebrative dell’Unità d’Italia con le 150 opere letterarie che l’hanno segnata dal 1861 a oggi.

Si parla anche dell’importanza e dell’attualità della Costituzione repubblicana, considerata una delle più belle del mondo, un compromesso di valori profondamente democratici, “una miniera preziosa cui attingere risorse per la convivenza democratica”. I suoi articoli sul diritto al lavoro e all’'istruzione, sull'uguaglianza di tutti i cittadini, sulle pari opportunità, sulla giustizia sociale, sullo spirito di appartenenza alla comunità nazionale e sull’equilibrato esercizio dei poteri dello Stato costituiscono un modello ineguagliabile di convivenza civile che va valorizzato e difeso. “In Italia per fortuna abbiamo una Costituzione, teniamocela stretta” come rispose il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad un alunno di una scuola elementare per ribadire l’importanza della Costituzione che “rimane un punto di riferimento per lo sviluppo futuro del nostro Paese” . Per restare in tema lo scrittore Andrea Leccese, 35 anni, natio di San Severo (FG), ha pubblicato per “Infinito Edizioni” il pamphlet dal titolo “Torniamo alla Costituzione!”, compiendo una disamina oculata e attenta sullo stato di salute della nostra Costituzione, passando dall’educazione civica alla “Cittadinanza e Costituzione”, non trascurando anzi, evidenziando la crisi di valori in cui versa il Belpaese addebitando le responsabilità a tutta la collettività italiana. 
Il saggista foggiano propone di avviare una seria riflessione sulla nostra società, per valutare a che punto sta la nostra democrazia, col rammarico che “se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo del quotidiano vilipendio di regole sancite a chiare lettere nella Carta Costituzionale”. Lo scrittore Andrea Leccese si è fatto conoscere al grande pubblico, oltre alle partecipazioni a trasmissioni televisive come Annozero di Michele Santoro, Le Storie di Corrado Augias, Apprescindere di Michele Mirabella, grazie al saggio “Le basi morali dell’evasione fiscale”, tutto quello che c’è da sapere sul tallone d’Achille del nostro paese. In carriera ha conseguito le lauree in Giurisprudenza, Economia e Commercio e Scienze Politiche dopo aver studiato musica al Conservatorio di Foggia. Per Notizie Lucane, lo scrittore pugliese, vincitore del Premio Borsellino 2009 per aver promosso i valori della libertà, democrazia e della legalità, ha rilasciato la seguente intervista:
- Chi è Andrea Leccese? Me lo chiedo spesso anch’io.
- Come è nata la passione per la lettura e la scrittura? Tutta colpa di Tommaso, un mio professore del Liceo Publio Virgilio Marone di Vico del Gargano.
- Il genere letterario e libri preferiti? Il libro da tenere sul comodino…  Mi piace la saggistica, ma sto apprezzando anche il noir. Un libro da tenere sul comodino? Soltanto uno?
- Un giovane che vorrebbe pubblicare un libro, non avendo grosse disponibilità finanziarie, cosa deve fare? Io non ho speso nulla per pubblicare. Bisogna scrivere e inviare la proposta al maggior numero possibile di case editrici. Poi, si deve attendere, con fiducia.
- “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (art. 49 Cost.)…E’ ancora attuale? I partiti politici dovrebbero essere proprio quello che prevede la Costituzione, cioè il fulcro della nostra democrazia. Non dovrebbero essere “macchine di potere e di clientela”.
- “Torniamo alla Costituzione, in che misura vanno difesi i suoi valori? Torniamo alla Costituzione! non è uno slogan reazionario. Riscoprire, insegnare, diffondere i preziosi valori costituzionali ci permetterà di aprire alla nostra politica un vasto orizzonte democratico, e di nutrire ancora la speranza di una reale palingenesi del Belpaese.
- Educare alla legalità significa promuovere l’adesione della persona ai valori della vita democratica, alla legge e alle regole costituzionali, ai fini di una solidale crescita nella convivenza civile… Esatto. Significa superare il familismo, e riavvicinare gli italiani allo Stato. Significa far comprendere che il rispetto delle regole conviene a tutti.
- La Puglia negli ultimi anni è diventata un set cinematografico, il suo primo romanzo noir che sta ultimando potrebbe essere la trama di un film, magari un cortometraggio ambientato a nella nostra bella regione, terra di contadini, laureati e tanti disoccupati? La Puglia è forse la regione del Sud che meno somiglia a Gomorra. Ma non abbassiamo la guardia! La criminalità mafiosa è presente anche nella nostra regione e soprattutto la mentalità pubblica che la favorisce è forte anche da noi. Il noir? Nel romanzo si parla anche del Gargano. Di uno strano omicidio …
- Soddisfatto di ciò che ha realizzato ? No. Se fossi soddisfatto, smetterei di scrivere…  E invece continuerò ad annoiarvi con i miei scritti!
- I suoi hobby… Mi piace fare fotografie, soprattutto nei quartieri popolari delle grandi città del Sud.
- Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. Restate a casa a leggere o a scrivere un libro. A casa, bevete pure dell’ottimo vino pugliese, il “Nero di Troia” tipico delle nostre zone, magari in buona compagnia… Ma anche il lambrusco non è male…
- Il suo motto… Domanda di riserva?
- Ringraziamenti particolari…Un grazie sentito per avermi ospitato nel portale cittadino, indispensabile strumento di condivisione delle informazioni e di partecipazione collettiva.
Auguri per il suo futuro e grazie per l’intervista.      Bartolo Carbone