900 anni dalla morte di Boemodo D'Altavilla I. A Canosa un Convegno internazionale

Un convegno internazionale per ricordare il novecentenario della morte di Boemondo D’Altavilla, sepolto nel Mausoleo a Canosa

Mancano ancora pochi giorni al tanto atteso convegno internazionale di studi dal titolo “Boemondo I di Altavilla, un normanno tra Occidente e Oriente” che, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si svolgerà a Canosa il 5, 6 e 7 maggio prossimo al Centro Servizi Culturali (via Parini, 48 tel. 0883.663618 - Canosa di Puglia). In occasione del IX centenario della morte di Boemondo di Altavilla, principe di Antiochia1, sepolto a Canosa nel Mausoleo annesso alla Basilica Cattedrale San Sabino il Comitato per le Celebrazioni del IX Centenario della morte di Boemondo I d’Altavilla (1111-2011)” costituito ad acta e composto dal Comune di Canosa di Puglia, dalla Concattedrale Basilica di San Sabino, dalla Fondazione Archeologica Canosina e dalla Società di Storia Patria per la Puglia - Sezione di Canosa, ha organizzato una successione di manifestazioni di sicuro interesse, che si alterneranno nel corso dell’intero anno e che avranno inizio proprio con questo importante Convegno. Il Comitato è presieduto da Pasquale Ieva della sezione di Canosa della Società di Storia Patria.
Con la ricorrenza del IX Centenario della morte di Boemondo I d’Altavilla- ha detto Nicola Casamassima, assessore alla Cultura del Comune di Canosa - si vuol proporre un’ulteriore occasione per offrire una più compiuta informazione sulle Crociate e soprattutto far conoscere ed apprezzare meglio un’opera architettonica medievale a molti ben nota, il Mausoleo del normanno con le pregiate porte realizzate dal bronzista Ruggero da Melfi, che la città di Canosa di Puglia si vanta di “possedere”. Il prestigioso Convegno Internazionale di Studio – ha continuato Casamassima -, di altissimo spessore culturale, che porterà a Canosa illustri studiosi da tutto il mondo, tra cui Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei, Jean-Marie Martin - CNRSF, Parigi e Thomas S. Asbridge - Queen Mary University, Londra, è certamente il fulcro di una serie di iniziative che il Comitato ha inteso attivare per l’organizzazione di produzioni editoriali scientifiche, mostre iconografiche, numismatiche, rappresentazioni in abiti storici, che faranno rivivere, per l’intero anno 2011, l’epoca in cui l’eroe normanno è vissuto”.
Unde boat mundus quanti fuerit Boamundus, Grecia testatur, Syria dinumerat”: così recitano i versi sulla porta di bronzo della cappella sepolcrale di Boemondo. Il figlio di Roberto il Guiscardo aveva conquistato fama e vita eterna con i suoi conclamati meriti di condottiero: “Qui vivens studuit – è scritto sul mausoleo - ut pro Cristo moreretur, promeruit quod ei morienti vita daretur”. La cappella di Canosa “mezzo araba e mezzo pisana”, come scrisse Cesare Brandi2, sarà visitata da studiosi e turisti che, come prevedono gli organizzatori delle manifestazioni, proverranno da ogni parte del mondo. Il monumento funerario dell’eroe normanno della I Crociata, Marco Boemondo d’Altavilla, è addossato al transetto meridionale della cattedrale e completamente rivestito in marmo, è un eccezionale esempio, unico in occidente, di ispirazione islamica o siriana, che riproduce il Santo Sepolcro di Gerusalemme. Conserva una bellissima porta in bronzo, costituita da due differenti battenti decorati con motivi arabi ed iscrizioni, realizzata da Ruggero da Melfi e recentemente collocata, a termine del restauro (2006), all’interno della cattedrale.
Di seguito il programma completo del Convegno:


PROGRAMMA

Boemondo 2011
Convegno internazionale di studio per il IX centenario della morte Canosa di Puglia
5-6-7 maggio 2011

Giovedì 5 maggio
ore 9,30 Apertura dei lavori
Saluti delle Autorità
Francesco Ventola, Sindaco della Città di Canosa di Puglia
Presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani
Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università degli Studi di Bari
Giuliano Volpe, Rettore dell’Università degli Studi di Foggia
Pasquale Ieva, Presidente del Comitato Boemondo 2011
Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia

Ore 10,20 Inizio dei lavori
Presidenza: Sen. Prof. Ortensio Zecchino
Presidente Centro Europeo di Studi Normanni
Discorso Introduttivo
Cosimo Damiano Fonseca - Accademico dei Lincei
Boemondo tra storia, storiografia e mito

Ore 11,00 Intervallo
Ore 11,30
Jean-Marie Martin - CNRSF, Parigi
Gli eredi del Guiscardo: Boemondo e Ruggero Borsa

Ore 12,00
Andreas Kiesewetter - Università di Würzburg
La signoria di Boemondo I e II d’Altavilla in Puglia
Ore 12,30 Discussione
Seduta pomeridiana
Presidenza: Prof. Michael Matheus
Direttore Istituto Storico Germanico di Roma
Ore 16,00
Thomas S. Asbridge - Queen Mary University, Londra
Boemondo e la fondazione del principato di Antiochia
Ore 16,30
Vera von Falkenhausen - Università di Roma Tor Vergata
Boemondo e Bisanzio
Ore 17,00
Luigi Russo - Università Europea, Roma
Boemondo e la Crociata
Ore 17,30 Intervallo

Ore 18,00
Giancarlo Andenna - Università Cattolica di S. Cuore, Milano
Boemondo e il Papato
Ore 18,30
Fulvio delle Donne - Università della Basilicata, Potenza
Le fonti letterarie su Boemondo
Ore 19,00 Discussione

Venerdì 6 maggio
Presidenza: Prof. Enrico Monestò
Presidente Centro di Studi sull’Alto Medioevo
Ore 9,00
Pasquale Cordasco - Università di Bari
Le fonti documentarie riguardanti Boemondo
Ore 9,30
Giuseppe Colucci - Circolo numismatico pugliese
La monetazione al tempo di Boemondo
Ore 10,00
Pietro Dalena - Università della Calabria
Gli itinerari di Boemondo
Ore 10,30 Intervallo

Ore 11,00
Gioia Bertelli - Università di Bari
Canosa al tempo di Boemondo
Ore 11,30
Francesco Panarelli - Università della Basilicata
Venosa al tempo di Boemondo
Ore 12,00 Discussione
Seduta pomeridiana
Presidenza: Don Faustino Avagliano
Archivista dell’Abbazia di Montecassino
Ore 16,00
Cristina Andenna - Università della Basilicata, Potenza
Boemondo e il monachesimo

Ore 16,30
Marina Falla Castelfranchi - Università del Salento, Lecce
Il mausoleo canosino di Boemondo
Ore 17,00
Visita alla Cattedrale Basilica di San Sabino
e al Mausoleo di Boemondo

Sabato 7 maggio
Presidenza: Prof. Cosimo D’Angela
Presidente Società di Storia Patria per la Puglia
Ore 9,00
Luisa Derosa - Università di Bari
Le decorazioni marmoree del mausoleo
Ore 9,30
Maurizio Delli Santi - CNR, Ibam
Il reimpiego dei marmi antichi

Ore 10,00
Pina Belli D’Elia - Università di Bari
Riflessi dell’avventurosa vicenda di Boemondo sulla iconografia
profana della prima età normanna a Bari e Canosa
Ore 10,30
Fabrizio Vona - Soprintendente ai Beni Storici Artistici ed
Etnoantropologici per la Puglia
La porta del mausoleo di Boemondo e le porte bronzee in Puglia
Ore 11,00 Intervallo


Ore 11,30 Discussione
Presidenza: Prof. Cosimo Damiano Fonseca
Accademico dei Lincei
Ore 12,00
Hubert Houben - Università del Salento, Lecce
Discorso di chiusura



SEDE DEL CONVEGNO
Centro Servizi Culturali
Via Parini, 48
tel. +39 0883.663618
76012 - Canosa di Puglia (BT)

COMITATO BOEMONDO 2011
Palazzo Sinesi, Via J.F. Kennedy, 18 - 76012 Canosa di P. (BT)

Presidenza:
Pasquale Ieva
Tel.: +39 337.936882
e.mail: pasieva@alice.it

Segreteria:
Sabino Silvestri
Tel.: +39 347.4004936
e.mail: sabino.silvestri@tin.it

Informazioni:
Dromos.it soc. coop.
Tel.: +39 333.8856300
e.mail: info@canusium.it

Sede del Convegno:
Centro Servizi Culturali
Via Parini, 48 - Canosa di P.
Tel.: +39 0883.663618
Ufficio stampa
francesca lombardi
tel. 0883.610 206, cell. 347.6325951, fax 0883.66 10 05
e-mail: ufficiostampacomunedicanosa@gmail.com - sito ufficiale del Comune: www.comune.canosa.bt.it


Note:
Marco Boemondo (fonte: http://www.canusium.it/boemondo2011/boemondo-storia) discende dalla famiglia normanna degli Altavilla. I primi Normanni giungono a piccoli gruppi intorno al 1000 nel Mezzogiorno d’Italia, diviso da endemiche conflittualità tra Longobardi, Bizantini e Musulmani, mettendosi al servizio dei signori locali come mercenari, ottenendo piccoli possedimenti. Tra i Normanni impegnati nella lotta contro i Bizantini in Puglia assume una posizione di rilievo la famiglia Altavilla (Hauteville, in Normandia) composta da diversi fratelli, da Gugliemo detto Braccio di Ferro a Umfredo, fino a Roberto soprannominato il Guiscardo, cioè l’Astuto (1010-1085) e Ruggero. Boemondo nasce intorno al 1050 dal matrimonio di Roberto il Guiscardo con Alberada di Buonalbergo. Alla fonte battesimale ottiene il nome Marco, successivamente soprannominato Boemondo, per la sua grande statura fisica che ricordava la figura di un gigante biblico chiamato Behemoth. Nel 1059 papa Nicolò II conferisce al Guiscardo il titolo di duca di Puglia, Calabria e Sicilia: quest’ultima, ancora in mano musulmana, viene conquistata tra il 1061 e il 1091. Per rafforzare la sua nomina ripudia Alberada per sposare la principessa longobarda Sichelgaita, sorella del principe Gisulfo di Salerno, che gli darà Ruggero detto il Borsa (per la sua avarizia), erede al titolo. Pertanto Boemondo, primogenito che avrebbe dovuto succedere al padre, estromesso dal titolo, partecipa con valore alle imprese militari antibizantine nei Balcani e in Grecia a fianco del padre e trascorre probabilmente diversi anni in Puglia, con un particolare legame che lo unisce a Canosa e al suo protettore S.Sabino. Dopo la morte del Guiscardo (sepolto a Venosa), Boemondo ottiene le signorie di Taranto e di Bari, conquistandosi diversi territori ed estendendo di fatto il suo controllo su gran parte della Puglia. Tra i signori e i principi più rappresentativi che aderiscono all’appello del papa Urbano II per la spedizione in Terra Santa (I Crociata, 1097- 1099) vi è Boemondo con il suo esercito, di sicuro il più agguerrito e disciplinato. Boemondo è il protagonista indiscusso del lungo assedio e della conquista di Antiochia (1098). Pertanto ne diviene, per autodesignazione, princeps Antiochenus (1099), contro il volere dell’imperatore Alessio I Comneno di Costantinopoli. Non pago di ciò, dirige la sua attenzione e il suo esercito alla conquista di territori in Oriente, finendo prigioniero (1100-1103), colto in una imboscata mentre, con un manipolo di uomini, correva verso Melitene in soccorso degli armeni assediati dalle truppe di Gumushtekin. Tra il 1105 e il 1107 Boemondo compie un viaggio diplomatico in Europa con l’obiettivo di promuovere un’iniziativa militare contro l’imperatore di Bisanzio. Ottiene per se la mano di Costanza e per il suo fedele nipote Tancredi quella di Cecilia, entrambe figlie di Filippo I di Francia. Nel 1107 parte col suo esercito e la sua flotta puntando su Costantinopoli e con queste mire assedia Durazzo dove, tra mille difficoltà, è costretto a chiedere la pace all’imperatore Alessio (Trattato di Devol, 1108).  Boemondo, dopo l’armistizio, vien descritto da Anna Comnena, figlia dell’imperatore di Bisanzio suo acerrimo nemico, con sottesa ammirazione, nel XIII libro dell’Alessiade: «Non si era mai visto finora nel territorio dei Bizantini un uomo paragonabile a costui, barbaro o greco che fosse, poiché la sua vista suscitava l’ammirazione e la sua fama il timore. […] Quest’uomo era talmente di livello superiore, da sottostare solo all’imperatore per quanto riguarda la fortuna, l’eloquenza e gli altri doni della natura». Boemondo muore nel 1111 in un luogo a noi ignoto ma, di certo, per sua volontà viene sepolto a Canosa, nella cattedrale presso il sepolcro di San Sabino ove, negli anni successivi, i canosini e la moglie Costanza gli erigono l’enigmatico e marmoreo Mausoleo.
1 (fonte: Enciclopedie on line Treccani) Boemóndo I d'Altavilla principe di Antiochia, figlio (n. tra il 1051 e il 1058 - m. 1111) di Roberto il Guiscardo e di Alberada di Buonalbergo, dopo aver partecipato alla campagna dell'Epiro contro i Bizantini insieme col padre, alla morte di questo (1085) costrinse il fratello minore Ruggero, erede della contea di Puglia, a cedergli Bari e Taranto. Nell'agosto del 1096 fattosi crociato, si distinse soprattutto nella presa di Antiochia (3 giugno 1098), di cui fu nominato principe dagli altri capi. Dopo che Raimondo di Saint-Gilles, conte di Tolosa, pretendente anch'egli al principato, fu partito per Gerusalemme come capo dell'esercito, difese Antiochia dalle pretese dei Bizantini e poi dagli Arabi di cui subì per due anni la prigionia. Nel 1104, a corto di denaro e di soldati, lasciata la reggenza al nipote Tancredi, rientrò in Italia e, preparato un forte esercito, nel 1107 attaccò l'Impero bizantino, logorando le sue forze nel lungo assedio di Durazzo, finché nel settembre 1108 dovette chieder pace all'imperatore Alessio I e dichiararsi suo vassallo. Preparava in Puglia un secondo esercito quando venne a morte, lasciando il principato al figlio Boemondo, avuto dalla moglie Costanza, figlia di Filippo I re di Francia.
2 Cesare Brandi  (Siena, 8 aprile 1906  Vignano (Siena), 19 gennaio 1988) è stato uno storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano, specialista nella teoria del restauro (http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Brandi).