protestano ancora gli studenti del Liceo Classico oraziana.

VENOSA. PROBLEMI AL LICEO CLASSICO, DA POCHI MESI COSTRUITA DALLA PROVINCIA, L'ACQUA NON E' POTABILE.
Finalmente dall'A.S. 2010-2011 IL Liceo classico statale Q.Orazio Flacco, dopo molti anni, ha avuto una propria sede. Ma dopo sette mesi, ci sono dei problemi in questo nuovo edificio, non ancora completato. Funzionano solo le aule, la palestra ed i laboratori non sono stati ancora completati. E pensare che la Provincia entro il mese di dicembre voleva inaugurarla! E' saltato tutto, quindi il famoso taglio del nastro non si sa quando avverrà. Da pochi giorni dai rubinetti esce acqua non potabile. Gli alunni dallo scorso 28 marzo protestano e si rifiutano di fare lezione. Attendono i risultati delle analisi che alcuni tecnici dell'ASL hanno prelevato il giorno della protesta. Gli alunni, trecento, non accettano più che un edificio appena costruito abbia dei problemi evidenti. Giovanni Lipardi frequentante la IV^ A, a nome dei tanti alunni, sostiene " un edificio del 1500 è molto più stabile e funzionale della nostra scuola. Nelle aule le pareti si sgretolano allo scalfire con l'unghia, i fili elettrici sono scoperti e le porte, molto facilmente, perdono qualche vite o, cosa ben più grave, si bloccano, come già appurato in varie occasioni, facendo prigionieri insegnanti ed alunni. Poi potremmo perdere fiumi d'inchiostro parlando della nostra palestra. Per 5 mesi la nostra "palestra" è stata una piazzetta vicino all'istituto poi, nei mesi più freddi, l'aula magna della scuola. Ma vi sembra normale che noi ragazzi non possiamo avere un'adeguata struttura dove poter praticare sport o tornei scolastici sportivi? Secondo me no, quindi è tempo, anche se ormai il sole pretende di andare a giocare all'aperto, di agire e far capire che la palestra è un'aula importante come tutte le altre. Infine spenderei le mie ultime parole su una questione emersa in questi ultimi giorni, ma che secondo me è la più grave di tutte: "l'acqua non potabile". A quanto pare l'acqua con cui noi per 7 mesi ci siamo lavati e dissetati risulta inquinata. Ora la brillante idea venuta a qualche emerito stupido è stata quella di portare nella scuola un distributore di bottigliette d'acqua, le quali vengono a costare 0,40 euro. Quindi la scuola non solo ci lascia senza acqua potabile, ma ci da anche una soluzione a questo problema, solo che bisogna pagare. Secondo il pensiero di molti la scuola andrebbe chiusa, io penso che render pubbliche queste situazioni presenti nel nostro istituto, dove insegnati e alunni non devono improvvisarsi fabbri o idraulici per riparare serrature o termosifoni, sia fondamentale affinchè i cittadini venosini, e non, capiscano come mai noi ragazzi organizziamo scioperi e manifestazioni varie contro la scuola, e nella speranza che qualcuno più potente di noi si muova per il nostro beneficio".