incontro con la cittadinanza sul problema ambiente a Barile

BARILE 27 MARZO 2011. INCONTRO CON LA CITTADINANZA SUL PROBLEMA AMBIENTE ALLA PRESENZA DELL'ASSESSORE REGIONALE, MANCUSI IN SEGUITO ALLA RICHIESTA DI UNA SOCIETA' DI CEMENTO DI ALLARGARE LA PRODUZIONE CON MAGGIORE EMISSIONE DI COMBUSTIBILE.
Barile.
Tanta gente ha affollato lo scorso 27 marzo il centro sociale "Don Domenico Telesca" per ascoltare gli amministratori comunali, provinciali e regionali sull'esito di un protocollo d'intesa firmato lo scorso 15 febbraio da questi amministratori con una società del posto che produce cemento."Questo protocollo, riferisce Maurizio Caccavo consigliere comunale di minoranza ed "appassionato di ecologia, prevede la costruzione in questa società di un coincenitore che servirà alla produzione del cemento e quindi alimentare il forno con C.S.S. (Combustibile solido secondario), vale a dire la parte secca dei rifiuti come la carta e la stoffa verranno bruciati con un costo irrisorio per la società, ma probabilmente non fa bene alla salute della gente. La cosa che mi sorprende è che la Giunta Comunale lo scorso 15 febbraio ha preso atto di questa decisione attuata nella conferenza di servizio di Potenza dello scorso 25 gennaio".
Erano presenti i Sindaci di Barile, dott. Mecca, di Lavello, Annale,di Rionero, Placido, e di Ripacandida Annunziata; il consigliere regionale, Flovilla, l'assessore provinciale Paolo Pesacane e tanti cittadini non solo di Barile, ma dei centri limitrofi. Il Sindaco mecca ha detto: "l'ambiente è un tema che l'amministrazione comunale ha discusso con attenzione ed apre un dibattito pubblico con la cittadinanza. Siamo qui per individuare insieme un percorso comune". Il capogruppo di maggioranza, nonchè consigliere provinciale, Antonio Murano ha aggiunto: " lo scorso 25 gennaio nella conferenza di servizio di Potenza si è convenuti ad un accordo, la società cementificia di Barile garantiva tutti i requisiti di sicurezza con un monitoraggio costante sull'ambiente a tutela della salute dei cittadini. La società, inoltre, è tenuta a rendere pubblica quanto succede nel suo impianto, attraverso controlli periodici, allo scopo di salvaguardare la salute della popolazione e la tutela dei prodotti enogastronomici della zona. Non è mai stata nostra volontà sottrarci ad un confronto per dare una corretta informazione". Il Sindaco di Lavello Annale ha parlato della pericolosità della Fenice: "ci sono ancora delle ombre sul termodistruttore . Fenice sta diventando controllore e controllato. E' un paradosso. Dobbiamo correre ai ripari, la nostra area è fortemente interessata al problema ambiente. In molti cittadini stiamo notando una serie di patologie".Il dott. Lambiase, dell'ufficio ambiente della Regione Basilicata ha parlato del protocollo stipulato a Potenza: "il nostro ufficio ha rilasciato l'autorizzazione per realizzare un coinceneritore nel territorio di Barile, su proposta della cementeria di Barile di utilizzare il C.S.S. Ci sono le condizioni per garantire una corretta gestione dell'impianto. Il ministero dell'Ambiente sta valutando il procedimento autorizzativo e le prescrizioni di sicurezza. Crediamo di aver fatto un buon lavoro e non accettiamo sensazioni, ma informazioni tecniche". E' seguito un dibattito con la cittadinanza, Maurizio Caccavo, presidente dell'associazione Sisma, nonchè consigliere comunale di minoranza, ha riferito: " mi sorprende che questo protocollo di intesa non sia passato attraverso il consiglio comunale! Noi siamo qui per tutelare la nostra salute. Attraverso una diminuzione delle emissioni, sembra che la società abbia chiesto 25 mila C.S.S., portarli a 12 mila vuol dire salvaguardare il nostro territorio ed i suoi pregiati prodotti enogastronomici. Bruciare C.S.S. sicuramente non fa bene, fino ad oggi nessuno brucia in Basilicata il C.S.S." Il consigliere regionale Flovilla, biologo, ha evidenziato che l'impatto dei combustibili con l'ambiente è di tipo chimico, fisico e gassoso ed ha chiesto maggiore monitoraggio, in quanto le strutture idonee ci sono. Un cittadino, Piacentini, che ha perso la madre di tumore all'età di 52 anni, è preoccupato: " la libertà finisce quando si intacca quella degli altri". A questo timore sulla salute della cittadinanza si è aggiunto anche l'assessore Donato Mazzeo.L'assessore provinciale Paolo Pesacane nel suo breve intervento si è augurato che le norme regionali di tutela dell'ambiente diventino più severe. Il Sindaco di Rionero Placido è stato abbastanza duro: " le armi contro cui combattiamo sono armi che non ci consentono di dare risposte adeguate alla gente. Per modificare una legge ci vuole la politica con la coalizzazione di più Comuni". A chiudere gli interventi, l'assessore regionale Agatino Mancusi: "è mio dovere tutelare la salute di tutti i cittadini lucani. Da quando occupo questo settore, ho istituito l'ossevatorio regionale di controllo dell'ambiente sullo stato dei rifiuti in Basilicata. Con l'osservatorio ambientale in Val D'Agri avremo un monitoraggio costante del terriotorio. C'è scarsa informazione tra i cittadini, non abbiamo nulla da nascondere e non creiamo allarmismo.In futuro metteremo delle centraline fisse dove avremo in tempo reale lo stato di salute dell'intera Regione. Restiamo a disposizione per dare certezze e tranquillità alle popolazioni".
Prossimamente si prevede un altro incontro con tutti i Sindaci dell'area.
Lorenzo Zolfo 
La foto ritrae un momento dell'intervento del Sindaco di barile dott. Giuseppe Mecca.