protestano ancora gli studenti del Liceo Classico oraziana.

VENOSA. PROBLEMI AL LICEO CLASSICO, DA POCHI MESI COSTRUITA DALLA PROVINCIA, L'ACQUA NON E' POTABILE.
Finalmente dall'A.S. 2010-2011 IL Liceo classico statale Q.Orazio Flacco, dopo molti anni, ha avuto una propria sede. Ma dopo sette mesi, ci sono dei problemi in questo nuovo edificio, non ancora completato. Funzionano solo le aule, la palestra ed i laboratori non sono stati ancora completati. E pensare che la Provincia entro il mese di dicembre voleva inaugurarla! E' saltato tutto, quindi il famoso taglio del nastro non si sa quando avverrà. Da pochi giorni dai rubinetti esce acqua non potabile. Gli alunni dallo scorso 28 marzo protestano e si rifiutano di fare lezione. Attendono i risultati delle analisi che alcuni tecnici dell'ASL hanno prelevato il giorno della protesta. Gli alunni, trecento, non accettano più che un edificio appena costruito abbia dei problemi evidenti. Giovanni Lipardi frequentante la IV^ A, a nome dei tanti alunni, sostiene " un edificio del 1500 è molto più stabile e funzionale della nostra scuola. Nelle aule le pareti si sgretolano allo scalfire con l'unghia, i fili elettrici sono scoperti e le porte, molto facilmente, perdono qualche vite o, cosa ben più grave, si bloccano, come già appurato in varie occasioni, facendo prigionieri insegnanti ed alunni. Poi potremmo perdere fiumi d'inchiostro parlando della nostra palestra. Per 5 mesi la nostra "palestra" è stata una piazzetta vicino all'istituto poi, nei mesi più freddi, l'aula magna della scuola. Ma vi sembra normale che noi ragazzi non possiamo avere un'adeguata struttura dove poter praticare sport o tornei scolastici sportivi? Secondo me no, quindi è tempo, anche se ormai il sole pretende di andare a giocare all'aperto, di agire e far capire che la palestra è un'aula importante come tutte le altre. Infine spenderei le mie ultime parole su una questione emersa in questi ultimi giorni, ma che secondo me è la più grave di tutte: "l'acqua non potabile". A quanto pare l'acqua con cui noi per 7 mesi ci siamo lavati e dissetati risulta inquinata. Ora la brillante idea venuta a qualche emerito stupido è stata quella di portare nella scuola un distributore di bottigliette d'acqua, le quali vengono a costare 0,40 euro. Quindi la scuola non solo ci lascia senza acqua potabile, ma ci da anche una soluzione a questo problema, solo che bisogna pagare. Secondo il pensiero di molti la scuola andrebbe chiusa, io penso che render pubbliche queste situazioni presenti nel nostro istituto, dove insegnati e alunni non devono improvvisarsi fabbri o idraulici per riparare serrature o termosifoni, sia fondamentale affinchè i cittadini venosini, e non, capiscano come mai noi ragazzi organizziamo scioperi e manifestazioni varie contro la scuola, e nella speranza che qualcuno più potente di noi si muova per il nostro beneficio".

III Edizione Fiera della Basilicata a Lavello

III Edizione Fiera della Basilicata a Lavello

Giochi Sportivi Studenteschi finali regionali di Badminton

POTENZA. PALESTRA SCUOLA MEDIA “LA VISTA”. 29 MARZO 2011. FINALI REGIONALI DI BADMINTON. ALLA PRESENZA DELLA COORDINATRICE PROVINCIALE DI EDUCAZIONE FISICA E SPORTIVA, MARIOLINA CAMARDESE, ACCEDONO ALLE FINALI NAZIONALI L’ISTITUTO COMPRENSIVO “CLAPS” DI LAGOPESOLE NELLA CATEGORIA CADETTI, L’I.I.S.S. “ORAZIO FLACCO” DI VENOSA NELLA CATEGORIA ALLIEVI/E E L’ISTITUTO “D’ERRICO” DI PALAZZO SAN GERVASIO NELLA CATEGORIA JUNIORES FEMMINILE E MASCHILE.
Potenza.
Lo scorso 29 marzo nella palestra La Vista” di Potenza, si sono svolte le finali regionali di Badminton riservate alle scuole di I e II grado. Uno sport di facile apprendimento, per praticarlo di vuole una racchetta dal peso di 100 grammi ed un volano dal peso di 5 grammi. Lo scopo del gioco è indirizzare il volano con la racchetta dall’altra parte di una rete, alta 1metro e 55 cm, impedendo all’avversario di intervenire. Per vincere un set bisogna totalizzare 11 punti. Negli ultimi anni questa disciplina sportiva si sta sempre più diffondendo nella scuola, grazie al contributo della Federazione italiana Badminton, che invia materiale didattico e sportivo alle scuole che ne fanno richiesta. Alla presenza della coordinatrice di Educazione Fisica e Sportiva della Provincia di Potenza, prof.ssa Mariolina Camardese, le scuole presenti, vincitrici dei concentramenti distrettuali, si sono date “battaglia” per circa tre ore di gioco per contendersi il titolo di campione regionale. A vincere nella categoria Cadetti l’Istituto Comprensivo “T.Claps” di Lagopesole con Federico e Rocco Possidente,Martina Mancini e Luana Lorusso, accompagnati dal prof. Domenico Quatrale. Nella categoria Allievi/e, riservata alle scuole superiori di II grado, a prevalere in una finale a tre, è stato l’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Venosa con Rocco Casella, Fabio Mettola, Sara Petta e Martina Di Mantova che ha battuto il “Nitti” di Potenza ed il “Carlo Levi” di Sant’Arcangelo. Infine, nella categoria Juniores Femminile e Maschile a prevalere è stato l’Istituto “D’Errico” di Palazzo San Gervasio del prof. Enrico Olivieri, delegato regionale di questa disciplina sportiva, con Maria Teresa Gammone e Massimiliano Ambrosino che hanno battuto il rappresentante di S.Arcangelo e di Lagonegro. Le squadre vincitrici parteciperanno alle finali nazionali nel prossimo mese di maggio contro le altre rappresentative scolastiche, una per ogni Regione.
Tutte le squadre partecipanti sono state premiate con targhe dalla prof.ssa Mariolina Camardese, che ha apprezzato questa disciplina sportiva per la facilità di esecuzione dei fondamentali e per l’entusiasmo che crea negli alunni.
Lorenzo Zolfo

2^ categoria Ginestracandida-A.Genzano 1-0

CALCIO. SECONDA CATEGORIA. RIPACANDIDA. 27 MARZO 2011. IL GINESTRACANDIDA, PRIVO DI TANTI TITOLARI, PIEGA L'ATLETICO GENZANO CON UN GOL DI ANNUNZIATA.
GINESTRACANDIDA   1
A.GENZANO                 0
GINESTRACANDIDA: Di Pace, Urana, Petrelli, Rizzo, Pellegrino (al 46' Carnevale), Dileo, Annunziata, Pepe, Loriso, Zolfo, Archetti (al 75' Lettieri). All: Lettieri M.
ATLETICO GENZANO: Memoli, Peluso, Diovisalvi, Lemma, La Ginestra, Malatesta, Antonucci, Lepore, Zotta, Bellasso, Ruggero. All.Di Bono.
Arbitro: Ferrieri di Lavello.
Marcatore: al 25' Annunziata.
Ripacandida.
Una vittoria di misura per il Ginestracandida contro un volitovo Genzano. La squadra di casa priva dei fratelli Lanotte, Petagine e Lopes ha dovuto sudare per avere ragione di una squadra presentatasi con soli 11 giocatori. Decide un gol di Annunziata, figlio del Sindaco del paese, al 25', su cross di Urana, La Ginestra sbaglia l'intervento, la palla giunge davanti la porta, dove Annunziata, ben appostato, mette dentro. La vittoria dei padroni di casa poteva essere più ampia se Pepe al 70', appena entrato in area, avesse abbassato di più il suo tiro, che va a stamparsi nel sette alla sinistra del portiere, ormai fuori causa. Il Genzano non è stato a guardare, nel primo tempo con Bellasso su punizione impegna seriamente Di Pace, che di pugno devia in fallo laterale. Ruggero, al 75', ricevuto palladalla fascia sinistra, nell'area locale, si libera bene di Petrelli, ma il suo tiro va di poco alto oltre la traversa. Da segnalare altre conclusioni a rete di Loriso e Annunziata, che non inquadrano lo specchio della porta e l'intera partita effettuata da Piergiuseppe Zolfo, figlio diciassettenne dello scrivente.
Lorenzo Zolfo

La Pallandfia Melfi ai play-off per la promozione in C

VOLLEY. CAMPIONATO DI PRIMA DIVISIONE FEMMINILE. LA PALLANDIA MELFI IN LOTTA PER LA PROMOZIONE IN SERIE C.
Melfi.
La scuola di pallavolo Pallandia Melfi va in semifinale per la promozione in serie C. Le ragazze del prof. Urbino vincono facilmente contro il De Gasperi Potenza
con un secco tre a zero.
Nonostante un gruppo di poche atlete,sette per la precisione,in quanto ben sette atlete del Rionero di Volonnino dopo la prima gara hanno snobbato tutte le altre partite disputate dalla sqaudra melfitana che alla fine con forza e tenacia hanno chiuso in bellezza il proprio girone al secondo posto a quota 27 punti, con uno scarto
di ben 6 lunghezze dal Rionero, antichi sapori. Il mister Urbino, nonostante la defezione delle atlete di Rionero, è soddisfatto: "con quattro atlete
under 16 e tre dell'85 abbiamo  dato prova di carattere in questo campionato. Una citazione particolare per le sorelle Mairro,e specialmente per Urbano Filomena alzatrice che si e dimostrata all'altezza della situazione. infatti,all'inizio del campionato le altre ragazze erano un po' scettiche all'inserimento di Urbano nella squadra,convinto che questa ragazza avesse delle buone caratteristiche tecniche e tattiche, alla fine ho avuto ragione. La ragazza si e' dimostrata determinante in diverse partite ed ha saputo tenere alta la concentrazione in quelle importanti.e' una ragazza dell'96 che fara' molta strada,soprattutto grazie alla sua umilta' e voglia di imparare".
Un'altra scommessa vinta dal prof. Urbino che adesso si appresta ad affrontare il forte Teggiano (Sa) nei play-off. Chissa' se il prof. ci riservera' un'altra sorpresa!
Un in bocca al lupo da tutti gli addetti ai lavori.
Lorenzo Zolfo

incontro con la cittadinanza sul problema ambiente a Barile

BARILE 27 MARZO 2011. INCONTRO CON LA CITTADINANZA SUL PROBLEMA AMBIENTE ALLA PRESENZA DELL'ASSESSORE REGIONALE, MANCUSI IN SEGUITO ALLA RICHIESTA DI UNA SOCIETA' DI CEMENTO DI ALLARGARE LA PRODUZIONE CON MAGGIORE EMISSIONE DI COMBUSTIBILE.
Barile.
Tanta gente ha affollato lo scorso 27 marzo il centro sociale "Don Domenico Telesca" per ascoltare gli amministratori comunali, provinciali e regionali sull'esito di un protocollo d'intesa firmato lo scorso 15 febbraio da questi amministratori con una società del posto che produce cemento."Questo protocollo, riferisce Maurizio Caccavo consigliere comunale di minoranza ed "appassionato di ecologia, prevede la costruzione in questa società di un coincenitore che servirà alla produzione del cemento e quindi alimentare il forno con C.S.S. (Combustibile solido secondario), vale a dire la parte secca dei rifiuti come la carta e la stoffa verranno bruciati con un costo irrisorio per la società, ma probabilmente non fa bene alla salute della gente. La cosa che mi sorprende è che la Giunta Comunale lo scorso 15 febbraio ha preso atto di questa decisione attuata nella conferenza di servizio di Potenza dello scorso 25 gennaio".
Erano presenti i Sindaci di Barile, dott. Mecca, di Lavello, Annale,di Rionero, Placido, e di Ripacandida Annunziata; il consigliere regionale, Flovilla, l'assessore provinciale Paolo Pesacane e tanti cittadini non solo di Barile, ma dei centri limitrofi. Il Sindaco mecca ha detto: "l'ambiente è un tema che l'amministrazione comunale ha discusso con attenzione ed apre un dibattito pubblico con la cittadinanza. Siamo qui per individuare insieme un percorso comune". Il capogruppo di maggioranza, nonchè consigliere provinciale, Antonio Murano ha aggiunto: " lo scorso 25 gennaio nella conferenza di servizio di Potenza si è convenuti ad un accordo, la società cementificia di Barile garantiva tutti i requisiti di sicurezza con un monitoraggio costante sull'ambiente a tutela della salute dei cittadini. La società, inoltre, è tenuta a rendere pubblica quanto succede nel suo impianto, attraverso controlli periodici, allo scopo di salvaguardare la salute della popolazione e la tutela dei prodotti enogastronomici della zona. Non è mai stata nostra volontà sottrarci ad un confronto per dare una corretta informazione". Il Sindaco di Lavello Annale ha parlato della pericolosità della Fenice: "ci sono ancora delle ombre sul termodistruttore . Fenice sta diventando controllore e controllato. E' un paradosso. Dobbiamo correre ai ripari, la nostra area è fortemente interessata al problema ambiente. In molti cittadini stiamo notando una serie di patologie".Il dott. Lambiase, dell'ufficio ambiente della Regione Basilicata ha parlato del protocollo stipulato a Potenza: "il nostro ufficio ha rilasciato l'autorizzazione per realizzare un coinceneritore nel territorio di Barile, su proposta della cementeria di Barile di utilizzare il C.S.S. Ci sono le condizioni per garantire una corretta gestione dell'impianto. Il ministero dell'Ambiente sta valutando il procedimento autorizzativo e le prescrizioni di sicurezza. Crediamo di aver fatto un buon lavoro e non accettiamo sensazioni, ma informazioni tecniche". E' seguito un dibattito con la cittadinanza, Maurizio Caccavo, presidente dell'associazione Sisma, nonchè consigliere comunale di minoranza, ha riferito: " mi sorprende che questo protocollo di intesa non sia passato attraverso il consiglio comunale! Noi siamo qui per tutelare la nostra salute. Attraverso una diminuzione delle emissioni, sembra che la società abbia chiesto 25 mila C.S.S., portarli a 12 mila vuol dire salvaguardare il nostro territorio ed i suoi pregiati prodotti enogastronomici. Bruciare C.S.S. sicuramente non fa bene, fino ad oggi nessuno brucia in Basilicata il C.S.S." Il consigliere regionale Flovilla, biologo, ha evidenziato che l'impatto dei combustibili con l'ambiente è di tipo chimico, fisico e gassoso ed ha chiesto maggiore monitoraggio, in quanto le strutture idonee ci sono. Un cittadino, Piacentini, che ha perso la madre di tumore all'età di 52 anni, è preoccupato: " la libertà finisce quando si intacca quella degli altri". A questo timore sulla salute della cittadinanza si è aggiunto anche l'assessore Donato Mazzeo.L'assessore provinciale Paolo Pesacane nel suo breve intervento si è augurato che le norme regionali di tutela dell'ambiente diventino più severe. Il Sindaco di Rionero Placido è stato abbastanza duro: " le armi contro cui combattiamo sono armi che non ci consentono di dare risposte adeguate alla gente. Per modificare una legge ci vuole la politica con la coalizzazione di più Comuni". A chiudere gli interventi, l'assessore regionale Agatino Mancusi: "è mio dovere tutelare la salute di tutti i cittadini lucani. Da quando occupo questo settore, ho istituito l'ossevatorio regionale di controllo dell'ambiente sullo stato dei rifiuti in Basilicata. Con l'osservatorio ambientale in Val D'Agri avremo un monitoraggio costante del terriotorio. C'è scarsa informazione tra i cittadini, non abbiamo nulla da nascondere e non creiamo allarmismo.In futuro metteremo delle centraline fisse dove avremo in tempo reale lo stato di salute dell'intera Regione. Restiamo a disposizione per dare certezze e tranquillità alle popolazioni".
Prossimamente si prevede un altro incontro con tutti i Sindaci dell'area.
Lorenzo Zolfo 
La foto ritrae un momento dell'intervento del Sindaco di barile dott. Giuseppe Mecca.

Il dereby del vulture se l'aggiudica l'essedisport Venosa che batte il r.C.Rionero 12-9

CALCIO A 5 SERIE C 2.IL DERBY DEL VULTURE VA ALL'ESSEDISPORT VENOSA. 13^ VITTORIA. SUGLI SCUDI CAPITAN DICHIRICO, AUTORE DI 4 GOL.NON SONO BASTATI I 5 GOL DI RAMUNNO, NEL RIONERO.
ESSEDIPSORT VENOSA 12
R.C.RIONERO                   9
ESSEDISPORT: Scatamacchia, Ferrenti, Santoliquido, Dipalma, De Musso, Bochichhio, Sepe, Di Palo, Dichirico.
All. Di Napoli.
REAL CORONA: Di Lucchio, Ramunno, Faretta, Grieco, Brienza, Rosiello, Capobianco, Mazzucca, D' Urso. All.D' Urso.
ARBITRO: Latorre di Venosa
MARCATORI: Dichirico (4),  Sepe (3), Di palo (2), Ferrenti, Santoliquido, De Musso per l' Essedisport;  Mazzucca (5),  Ramunno (2),
Capobianco E D' Urso per il Real Corona.
Venosa.
Torna al successo l' Essedisport Venosa, che dopo la seconda sosta di campionato, batte sul proprio campo (dove in questo 2011 è
ancora imbattuta, l' ultima sconfitta risale al 12 Dicembre 2010, quando fu sconfitta dall' arbitro Pescuma per 1 a 0), il Real Corona
per 12 a 9. L' Essedisport è partita con Scatamacchia (vecchia conoscenza del calcio a 5 lucano) all' esordio tra i pali in questa
stagione, Ferrenti e Santoliquido in difesa e la coppia Dichirico-Sepe in avanti, l' inizio è traumatico per gli ospiti che dopo soli 13' si
trovano già sotto di un gol (realizzato da capitan Dichirico) e dopo il pareggio immediato di Mazzucca, ancora il bobmber venosino e
Santoliquido hanno portato i padroni di casa sul 3 a 1, così mentre il coach Di Napoli si sfregava le mani pregustando una facile vittoria
ecco che nel giro di pochi minuti il Rionero perveniva al pareggio con le reti di Mazzucca a Capobianco. L' equilibrio non riusciva a
spezzarsi nonostante le numerosi occasioni create da ambo le parti, ma ora i pali, ora le parate decisive dei due portieri hanno fatto in modo
che il risultato di parità durasse per buona parte del primo tempo, finchè i padroni di casa dopo aver effettuato cambi azzeccati, si sono
riportati avanti con le reti di Sepe e del sedicenne Antonio Di Palo, al primo gol in campionato. Gli ospiti tuttavia hanno cercato di
rimanere in partita e dopo aver trovato il gol con Ramunno si sono buttati a capofitto alla ricerca del nuovo pareggio, ma proprio sul
finire del tempo l' Essedisport ha segnato il 6° gol ancora con Dichirico, che ha portato la sua squadra al riposo sul punteggio, non
proprio rassicurante, di 6 a 4. Nella ripresa il Rionero, in avvio, ha subito segnato il gol del -1 con Ramunno, ma i padroni di casa hanno,
come spesso capita nella prima parte dei secondi tempi, premuto sull'acceleratore e segnato 3 gol con Sepe, De Musso e Di Palo, che hanno
fissato il punteggio sul 9 a 5. La gara sembrava ormai chiusa, ma gli ospiti hanno avuto una reazione di orgoglio e complice un calo di
concentrazione dei bianco-verdi si sono rifatti sotto fino a sfiorare per ben due volte il clamoroso pareggio, ma prima Ferrenti, poi Sepe e
infine Dichirico hanno respinto il ritorno rionerese e scritto la parola game-over sulla partita. Al termine della gara consueto terzo
tempo organizzato dai padroni di casa che anzichè offrire la classica colomba, visto l' avvicinarsi della Pasqua, hanno rispolverato due
panettoni natalizi (non scaduti ovviamente), forse perchè erano ancora in clima natalizio, visti i non pochi "regali" ricevuti dal Real
Corona, in occasione dei gol. Nonostante la vittoria l' Essedisport non riesce a scavalcare nessuna squadra in classifica, anche se in 3 punti,
dal 4° posto all' 8°, ci sono ben 5 squadre e sabato prossimo il calendario prevede degli interessanti scontri diretti, per cui una
vittoria contro i Silenzioni consentirebbe certamente all'Essedisport di scavalcare qualcuno.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae l'Essdisport al completo.

Un successo lo spettacolo teatrale dialettale:"M'AGGIE SUNNAT CA"

FORENZA. UN SUCCESSO IL TEATRO DIALETTALE FORENZESE PORTATO IN SCENA DALLA COMPAGNIA TEATRALE "AMICI PER..."
Forenza..
Per la terza volta la compagnia teatrale "AMICI PER ..." ha portato in scena la commedia "M'aggie sunnat ca..."un'unico atto scritto,diretto ed interpreto dalla dottoressa Carmela Gigante nel ruolo di "CARMIL", Nicola Videtta nei panni di "IUCC U TUST",Emma Lorusso interpreta "CATAREIN",Gianluca Caggiano e' "C(E)CC",Luca Zotta vesti i panni di "CANIOCC","PASQUAL u TERCH(IO)" e' Raffaello Abbruzzese,"F'LUMIN" e' Marisa Pacella ,la dolce Giusy Posca e' "NUNZIAT",Pietro Verrastro e' "FRANC(E)SC" ed infine il piccolo Rocco Abbruzzese che interpreta Rocco. Ecco il contenuto di questa commedia: nella Forenza anni '30 alcuni amici si incontrano nella cantina di Ciccio e fra canti e scherzi Iuccio confessa ai suoi amici che ,dopo tante avventure con le ragazze del paese,ora,si e' veramente innamorato di Caterina,la figlia di Pasquale "il tirchio". Fra lo stupore generale gli amici ,increduli in un primo momento ,decidono di aiutare il povero Iuccio in questa pericolosa avventura:l'unica soluzione potrebbe essere "trascinare "Caterina! Fra canti ,doppi sensi e trovate da cantina l' innamorato riesce a prendere la ragazza.....ma Pasquale ha promesso la figlia ,contro il volere di tutti ad un certo N'CUL U CACAGL:balbuziente,brutto ma tanto ricco da soddisfare il desiderio di Pasquale:diventare padrone dei terreni della famiglia di Nicola cosi' da ampliare i suoi possedimenti! Pasquale ,adirato,aspetta Iuccio e la sua famiglia , armato di fucile e di pochissima pazienza,per discutere sul da farsi per riparare all'oltragio,lui che,uomo d'onore aveva promesso la sua unica figlia ad un'altro piu' ricco. Il freddo ed umido asilo di "S.Maria Dei Logobardi " e' stato ancora una volta riscaldato dal calore e dalle risate a crepapelle dei forenzesi che come sempre sono disponibili e calorosi.
Lorenzo Zolfo
le foto riprendono un momento del teatro dialettale forenzese

Melfi-AversaNormanna 0-1 SERIE C2 gir.C: Buona la partita di Davide Petagine

Melfi-AversaNormanna 0-1 SERIE C2 gir.C: Buona la partita di Davide Petagine
Melfi
Nella gara persa dal Melfi contro l'AversaNormanna entrambe le squadre imbottite di giovani promesse , vi era presente Davide Petagine, da quest'anno nella squadra campana, dopo aver giocato per 6 anni nella squadra lucana. La sua prova è stata sufficiente, come sempre, dal suo piede sono partite 27 azioni. A seguirlo dagli spalti buona parte del suo paese di origine, Ginestra. Nel centro arbreshe non si parlava d'altro che di questo ritorno in Basilicata di Davide Petagine. La più emozionata di tutti era la signora Anna, madre del 22enne Davide, nel vederlo giocare su un campo dove il figlio è maturato e cresciuto dal punto di vista calcistico. A fine partita il suo mister Ferrazoli, ha giudicato le sue giocate: “nella mia squadra i giovani se sono bravi giocano e Petagine è determinante per questa squadra. Ha esagerato con palla al piede se fosse più concreto sotto porta, sarebbe un giocatore perfetto. Comunque è in crescita costante ed ha tutte le qualità per salire di categoria, tecnica di gioco, assist e uno contro uno”. Il suo presidente Giovanni Spazzaferri sul fantasista di Ginestra aggiunge:” è un ragazzo umile che ha tanta voglia di emergere, fa tanta mole di gioco in campo, ma gli manca la cattiveria giusta in fase conclusiva. Nello spogliatoio non crea problema.”. A fine partita il protagonista di questa partita, Davide Petagine, sul suo rendimento in campo, dichiara:”Pur avendo avvertito tante emozioni in campo, sei anni, nel Melfi non si dimenticano facilmente, non tremavo anche se dentro sentivo qualcosa di strano. Ringrazio i parenti e gli amici che mi hanno seguito in massa, perfino mio fratello Donato che ha rinunciato alla partita Ginestracandida-Atl. Genzano”. Tra le azioni più salienti fatte dal giocatore ginestrino, che giocava con il numero 9 sulla maglietta sulla fascia destra, da ricordare all'11° un suo tiro-cross bloccato dal portiere, al 19° un suo cross viene intercettato di testa da un compagno; al 21° liberato da un compagno al limite dell'area non conlude subito a rete e perde palla; al 24° in corsa nel suo settore mette al centro un invitante pallone non sfruttato dai compagni; al 25° conclude a rete, palla oltre la traversa; al 53° e 54° mette al centro 2 invitanti palloni per i compagni che concludono in porta, pericoli sventati dal portiere melfitano.
Lorenzo Zolfo

Traslochi Basilicata Matellica

Portato a termine il progetto scolastico e sportivo: Sport tra i banchi.

RIPACANDIDA. 26 MARZO 2011. PORTATO A TERMINE IL PROGETTO: "SPORT TRA I BANCHI" DALL'ASSOCIAZIONE SPORTIVINISIEME COL PATROCINIO DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE. BEN 52 BAMBINI DELL'ETA' SCOLARE HANNO ACQUISITO UNA BUONA ALFABETIZZAZIONE MOTORIA.
Ripacandida.
Lo scorso 26 marzo nella bella ed accogliente palestra comunale ( per la prima volta aperta al pubblico ed ad una manifestazione) è stato portato a termine il progetto educatico e sportivo: "Sport tra i banchi", promosso dall'amministrazione comunale, assessorato alla cultura dell'assessore Patrizia Lepellere e realizzato dall'associazione "Sportivi Insieme", diretta dal prof. Rocco Sinisi. In questa importante azione educativa, sociale e sportiva, iniziata nel mese di ottobre 2010, sono stati coinvolti ben 52 bambini della scuola elementare, l'età scolare dove è importante fare attività fisica per non ricorrere nell'età prepuberale e puberale alla ginnastica correttiva. I bambini per due volte la settimana, a titolo gratuito, hanno svolto attività fisica e sportiva sotto la guida del prof. Rocco Sinisi e del suo collaboratore, Desir Cripezzi. Alla presenza di tanta gente, i bambini, attraverso giochi ed evoluzioni, hanno dato prova di aver raggiunto un'armonia di tutte le funzioni fisiche, intellettuali e di ordine morale. I tanti genitori, presenti sugli spalti, hanno applaudito, ad ogni gesto fisico e sportivi, i propri figli.Il presidente dell'associazione Sportivi Insieme, insieme a Cripezzi, sono rimasti soddisfatti del lavoro svolto: "tanta volontà, coraggio e prudenza hanno contraddistinto il lavoro svolto. Ringraziamo l'assessore Lepellere per aver creduto in questo progetto educativo ed altamente socializzante. Il nostro obiettivo è costringere le Istituzione a puntare su questo". L'assessore Patrizia Lepellere che ha promosso questo progetto, ha aggiunto: " mi auguro che ci sia un seguito, perchè attraverso queste attività, l'amministrazione comunale è vicina alla gente e soprattutto ai bambini che sono una risorsa ed il futuro del paese". Entusiasti anche i bambini, una di questi, Elisa Gugliemucci, frequentante la 3^ elementare, ha detto: " abbiamo acquisito tanto divertimento e gioco nelle lezioni svolte. Dei giochi mi è piaciuto la pallacanestro e soprattutto la sua azione conclusiva, il canestro. Lo rifarei di nuovo questo corso, impariamo tante cose". Dello stesso parere anche i genitori, uno di questi, Egidio Martino, padre di Loreta di 3^ elementare, ha precisato: " in un paese dove gli stimoli sono pochi, bene vengano queste attività che servono a far crescere e maturare in maniera sana i nostri figli". L'Inno di Mameli, "Fratelli d'Italia",cantato non solo dai 52 bambini ma anche dai  genitori, e la proiezione di un video del progetto che riprendeva i  momenti più salienti del corso, ha reso la serata più suggestiva. Sono stati premiati dall'assessore Patrizia Lepellere e dal vice Sindaco Michele Sinisi, tutti i bambini con medaglie, portapenne, porta cellulari e sacche sportive offerte dalla Provincia di Potenza.
Lorenzo Zolfo
la foto riprende i bambini durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli.

Auguri a Fabio Mettola per i 16 anni compiuti.

Venosa 27 marzo 2011. Fabio Mettola frequentante la V A,sezione Ginnasio, del Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco" ha compiuto 16 anni. Nella foto ripreso con alcuni compagni di classe. 

evento culturale con la poesia e la creatività a Ripacandida

RIPACANDIDA. 27 MARZO 2011. SCUOLA E CULTURA. INCONTRO CON LA POETESSA LUCIA SANTORO E LABORATORIO CREATIVO DELLA SCUOLA ELEMENTARE.
Ripacandida.
Importante appuntamento con la cultura e la creatività nel piccolo centro arbereshe per domenica 27 marzo. Alle ore 17,30 nella sala consiliare del Comune di Largo Santa Maria andrà in scena la poesia di Lucia Santoro con approfondimenti, riflessioni e declamazioni tratte dal libro “Il Pianista del Cuore”. Si tratta di uno scritto con la collaborazione di nomi prestigiosi di livello internazionale, quali Enrico Benaglia per le immagini pittoriche e Stefano Cucci, collaboratore di Ennio Morricone, per le musiche. Questo appuntamento culturale è organizzato dall’Amministrazione Comunale e l’Associazione Acli “I Fiori del Vulture” presieduta da Antonia Flaminia Chiari. Entusiasti gli amministratori comunali, in primis il Sindaco Giuseppe Annunziata: “anche il nostro piccolo centro promuove iniziative culturali di largo respiro, mettendo al centro dell’attenzione avvenimenti e vicende di lucani, attraverso la comunicazione di sentimenti ed emozioni, come la poesia e la creatività, dei nostri ragazzi della scuola elementari”. A coordinare la serata Giuliana Trama. Interverranno il Sindaco Annunziata, la presidente dell’associazione Acli, i Fiori del Vulture Antonia Chiari, Ed mondina Coltella, presidente dell’Associazione Papyrus, lo scultore Giuseppe Ligrani, Maria Pistone e Mariangela Lorenzo. Saranno presenti anche Docenti ed alunni della scuola elementare del posto, che riceveranno le foto del progetto. Laboratorio creativo realizzato dallo scultore Giuseppe Ligrani.A concludere la serata, una dimostrazione dell’Arte della falconeria con Mariano Izzo e Michele Villani, dell’Associazione Bitmovies.
Lorenzo Zolfo

Preghiera pasquale

Preghiera pasquale tradotta dal poeta maschitano Tommaso Campera


NJË PARKALESJA KRISHTIT

Kurorur ma glëmba ferrash
e lidhur ma tërkuza përgjakura
... të qolltin, oj Zoti Krishti
përpara Pillatit, çë laj dorat.
Tij, oh i Lartëshim Perëndia
... çë t’gjithë na krijova
tura nxierur arrësirat nga mendjat
na ndheza dritan, të shihjam udhan
të prun përpara popullit çë - t’pabesë -
të dënuan: Tijë çë na pështova
nga arrësirat ... e nga zjarri pisëvat.
Të qolltin mbi mali Kallvarit
ku të ngriqëtin - ma goxhda hekurash -
po Ti moj Zot, i lipa titetit ndëlem për né:
Ti vëdisja Perëndia, e dheu u hapë
pë ftesan a madha çë, përhershim
na lijti shpirtin.
Marur nga arrësirat klen qiallat,
u hapëtin kataratat:
e rran shirat - lotë titetit -
ki mbëkat t’madhë.
Të vun moj Zot, ta vorra
çë ndë t’tretin diti, u hap
e Ti - i ringjalluar - hipa ndë qiallat
ult ta a djathta titetit:
të jet ashtù adhè për nè
ndë heran të vdekja jona.


UNA PREGHIERA A CRISTO

Incoronato con spine di rovo
e legato con corde insanguinate
ti portarono, oh Signore Iddio
davanti a Pilato, che lavava le mani.
a Te oh Altissimo Iddio
... che tutti noi hai creato
scacciando le tenebre dalle menti
ci accendesti la luce, per vedere il cammino
ti portarono davanti al popolo che – increduli -
ti condannarono: a Te che ci salvasti
dalle tenebre ... e dal fuoco degli inferi.
Ti portarono sul monte Calvario
dove Ti crocifissero - con chiodi di ferro -
ma Tu chiedesti a tuo padre perdono per noi:
Tu morivi Iddio, e la terra si aprì
per il nostro grande peccato che, in eterno
... ci macchiò l’anima.
Presi dalle tenebre furono i cieli,
si aprirono le cataratte:
e caddero le piogge - lacrime di tuo padre -
per questo grande peccato.
Ti misero oh Signore, nel sepolcro
che nel terzo giorno, si aprì
e Tu – resuscitato - salisti nei cieli
seduto alla destra di tuo padre:
sia così anche per noi
nell’ora della nostra morte.

Auguri a Letizia (compleanno) e Alessandra (onomastico).

Venosa 24 marzo 2011. Letizia Basso e Alessandra Giura ( al centro della foto) hanno compiuto rispettivamente il compleanno e l'onomastico. Sono state festeggiate dai compagni di I B del Liceo Classico "Quinto Orazio Flacco". 

Roma, incontro tra la poesia arbereshe e quella albanese alla presenza dell'Ambiasciatore Albanese in Italia

ROMA 12 MARZO 2011. UN ARBËRESH E UNA ALBANESE A ROMA PER LA POESIA ALBARBËRESHE. INCONTRO CULTURALE ITALIA-ALBANIA: UNA STORIA DI FILI INTRECCIATI TINTI DI ROSA.
Nella “cornice” istituzionale dell’Ambasciata Albanese di via Asmara 5, in Roma, sabato 12 marzo, sotto gli occhi vigili del principe Giorgio Castriota Skanderbeg dall’espressione compiaciuta, protagonista è stata la poesia albarbëreshe, vale a dire, la poesia albanese della poetessa Valbona Jakova e la poesia arbëreshe del maschitano Tommaso Campera.
Questo incontro culturale, in omaggio alle donne, è stato intitolato “Italia Albania: una storia di fili intrecciati tinti di rosa”. Sono state messe a confronto, due metriche della poesia e due espressioni della stessa lingua che, pur distanti nelle forme e nel tempo ha unito nuovi Albanesi di oggi (Valbona Jakova) e “antichi” Albanesi di ieri (Tommaso Campera): due espressioni poetiche, linguistiche e sociali che sono però parte di una stessa natura e origine.
Ospiti raffinati ed impeccabili, presente il Dr. Llesh kola Ambasciatore di Albania in Italia e la Dott.ssa Donika Hoxha Consigliere presso l’Ambasciata di Albania in Italia che, nel fare gli onori di casa, hanno saputo mettere a proprio agio gli autori, i relatori ed il qualificato e numeroso pubblico intervenuto.
La Dott.ssa Klodiana Çuka e Pasquale De Santis, rispettivamente, Presidente e responsabile delle comunicazioni e relazioni esterne Integra Onlus, in collaborazione con l’Ambasciata Albanese, hanno magistralmente organizzato e coordinato l’incontro culturale.Il Prof. Edmond Çali, dottorato in lingue e letterature straniere, nonché ricercatore presso l’Università degli studi di Napoli L’Orientale che con erudita conoscenza della materia, ha presentato gli autori Jakova e Campera e relazionato sulla valenza delle loro opere. La Prof.ssa Dora Liguori, scrittrice, che in riferimento alla ricorrenza dell’Unità d’Italia ha sapientemente relazionato sugli avvenimenti che hanno portato all’Unità d’Italia e su quanto bisognerebbe adottare affinché, sempre più, si rafforzi la consapevolezza di essere Italiani. Vittorio Arcieri, reporter delle principali testate giornalistiche, che ha curato la mostra fotografica “IntegrAzione” che ha arricchito l’incontro culturale di sabato 12 marzo: la mostra fotografica si proponeva (riuscendoci) di ricordare il memorabile sbarco degli Albanesi in Italia, e dunque, il ventennale di tale avvenimento. Non ultimo in quanto a professionalità e qualità della sua opera, Ferdinand Bjanku, artista albanese dalla carismatica personalità, che ha curato le riprese fotografiche e cinematografiche allietando l’avvenimento culturale con i suoi contributi musicali.
Tra il pubblico presenti il Prof. Italo Costante Fortino Ordinario di Lingua e letteratura albanese Università di Napoli l’Orientale; Michele Piccianu, Presidente AICCRE (Sezione Italiana Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa); la Prof.ssa Kate Zuccaro Giornalista Ricercatrice della Cultura Arbëreshe; don Giovanni Giudice, già collaboratore di Giuseppe Gangale ed attuale sostenitore delle teorie gangaliane; il Dr. Albert Prenkaj, Ambasciatore in Italia della neonata Repubblica del Kosovo; Tina Paladini referente Integra Onlus di Roma e Turi Bardhi Presidente degli studenti Albanesi di Roma.
Il padrone di casa Llesh Kola, Ambasciatore di Albania in Italia nel suo intervento ha fatto risaltare la capacità di integrazione degli antichi e nuovi Albanesi ma, nello stesso tempo, prendendo spunto dalle liriche scritte in albanese arcaico da Tommaso Campera, descrivendo il contributo dato dagli Arbëreshë all’Unità d’Italia, si è compiaciuto anche della capacità di mantenimento delle radici originarie “l’albanese potrà anche cambiare la terra dove poggia il piede ma non dimenticherà mai chi è e il suo dovere verso il luogo d’origine”.La Presidente di Integra Onlus Klodiana Çuka (essa stessa simbolo di perfetta integrazione) nel suo intervento, ha brevemente parlato della ricorrenza del ventennale dello sbarco degli albanesi in Italia e della positività, rappresentata dalla capacità degli attuali Albanesi di integrarsi ed evolversi.
Il Prof. Edmond Çali relazionando sulla valenza degli autori Jakova e Campera e sulle loro opere, in modo completo ha esposto come le due opere, “La tempesta delle Ore” dell’albanese Jakova scritta in italiano e “Ze një pastan i re” dell’arbëresh Campera scritta in arbëreshe, anziché contrapporsi, si completano a vicenda perché esse rappresentano due specificità della stessa cultura l’albanese e del filone della letteratura albanese esse fanno parte. In modo particolare, di Jakova il Prof. Çali ha voluto far risaltare come, per le sue numerose opere pubblicate e lavori di traduzioni (p. es. Ungaretti e Neruda tradotti in albanese) essa risulti scrittrice completa. Di Tommaso Campera che è alla seconda esperienza letteraria, il Prof. Çali ha fatto notare come il libro di liriche da lui scritto in albanese arcaico con traduzione a fronte in italiano e contenente anche l’alfabeto, rappresenti un’opera di facile fruibilità per chiunque. Il prof. Çali ha inoltre fatto notare come, l’opera del Campera, per la prefazione fatte alla raccolta di poesie dal Prof. Fortino, per le numerose note riportate a piè di pagina, per i vocaboli arcaici per lo più scomparsi in altre forme dell’albanese, sia opera utile nell’insieme della letteratura albanese e in tale letteratura l’opera vada collocata.
L’incontro si è concluso con un rinfresco offerto dall’Ambasciata Albanese in Italia.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae Tommaso Campera originario di Maschito con la poetessa albanese Jakova.  

Cancellara festeggia Lavinia Maria Lucia: 103 anni di simpatia!

Cancellara festeggia Lavinia Maria Lucia: 103 anni di simpatia!
Il 15 Febbraio 2011, il comune di Cancellara è tornato a festeggiare la signora Lavinia Maria Lucia che ha raggiunto la veneranda età di 103 anni, un traguardo di tutto rispetto.
A spegnere con lei le centotré candeline c’erano amici e parenti, nonché il sindaco Antonio Lo Re e il parroco, Don Giuseppe Calabrese.
Il primo cittadino le fatto gli auguri a nome dell’intera comunità di Cancellara, si è congratulato per le sue condizioni di salute e, al momento del congedo, si sono dati appuntamento al prossimo anno!
Sebbene visibilmente emozionata, la sig.ra Lavinia Maria Lucia non si è scomposta davanti agli invitati, né si è sottratta agli sguardi della telecamera e, proprio come una vera star, ha intrattenuto gli ospiti, dispensando baci e sorrisi a quanti si avvicinavano per farle gli auguri. Dopo aver spento le candeline, si è concessa persino un bicchiere di spumante per brindare a questo traguardo così ambizioso e, chissà, forse per augurarsene altri cento di questi giorni!
L’arzilla nonnina dalla lucida e ferrea memoria, non perde l’occasione per raccontare della sua vita passata, dei sacrifici, delle restrizioni subite a causa della miseria che, tuttavia, non le hanno impedito di condurre una vita dignitosa e onesta, associata anche ad un pizzico di ottimismo, che forse è l’ingrediente principale della sua longevità, oltre alle premurose cure della sua famiglia.
E così Cancellara, un suggestivo borgo in provincia di Potenza, si riconferma la patria degli ultracentenari (Donato Innocenzo Erario, Maria Angela Raffaela Libutti e Lavinia Maria Lucia) e, come ha evidenziato il primo cittadino, il comune denominatore di tanta longevità va ricercato senz’altro anche nell’aria salubre, nei ritmi di vita semplice e nella cucina gustosissima preparata con ingredienti sani e genuini.

Franca Caputo

manifestazione dei giovani della C.R.I di Cancellara

Croce Rossa e Italia: 150 Anni di Storia insieme”
A Cancellara i Giovani C.R.I. festeggiano l’Unità d’Italia

Domenica 20 Marzo, i Giovani C.R.I. di Cancellara, in collaborazione con l’amministrazione comunale, hanno festeggiamo il 150° compleanno dell’Italia.
La serata si è divisa in due momenti di cui uno di carattere informativo-formativo, dove i volontari si sono cimentati riassumendo a tappe il processo di unificazione del nostro Paese e raccontando gli eventi più importanti che hanno caratterizzato la storia dell’Italia sino ai giorni nostri. Hanno unito a questo racconto la storia della Croce Rossa che nasce proprio durante le guerre d’Indipendenza con la battaglia di Solferino e del suo precursore, Fernando Palasciano che per primo tracciò le linee guida del movimento. Si è colta l’occasione per rimarcare l’importante ruolo dell’associazione in tempi di guerra per dare supporto alle popolazione e ai feriti.
Nella seconda parte della serata, i volontari si sono dedicati ai numerosi bambini e ragazzi presenti, con giochi come il “Chi vuol essere Pioniere?”, che sottoponeva ai ragazzi delle domande per far comprendere i 7 Principi della Croce Rossa (Umanità, Neutralità, Imparzialità, Indipendenza, Volontariato, Unità, Universalità), ed altre attività come il “Twister dell’emblema” o il “Gioco dell’oca”.
L’attività rientrava in una serie di attività che l’Ispettorato Provinciale Giovani C.R.I. di Potenza sta portando avanti per sensibilizzare ed avvicinare sempre più gente all’associazione.

Delegato Tecnico Provinciale
Area Sviluppo
Pion. Marco Bellezza

Buon Compleanno al Vescovo Mons. Gianfranco Todisco

MELFI 23 MARZO 2011. BUON COMPLEANNO MONSIGNOR GIANFRANCO TODISCO, VESCOVO DELLA DIOCESI DI MELFI-RAPOLLA-VENOSA.
Il Vicario Generale, le parrocchie con i rispettivi parroci, le comunità religiose, gli uffici diocesani, le associazioni, i movimenti ed i gruppi della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa rivolgono gli auguri più affettuosi al proprio Pastore Mons. Gianfranco Todisco, nel giorno del Suo compleanno, e si uniscono in preghiera affinchè il Signore possa concederGli lunga vita per il fecondo cammino pastorale al servizio della Chiesa.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae mons. Gianfranco Todisco.

Gesto di solidarietà della parrocchia di San Nicola Vescovo.

GINESTRA 20 MARZO 2011. GESTO DI SOLIDARIETA' DALLA PARROCCHIA DI SAN NICOLA VESCOVO CHE PARTECIPA ALLA RACCOLTA FONDI PER I POVERI DELLA CASA DI LORETO.
Ginestra.
Domenica di Quaresima di solidarietà nel piccolo centro arbereshe. Dopo la santa messa celebrata dal parroco, don Gilberto Cignarale, i fedeli presenti in chiesa hanno condiviso la raccolta fondi per la casa di Loreto, comprando prodotti alimentari e partecipando alla pesca per beneficenza, nella bancarella allestita nel piazzale antistante la chiesa. Quindi, l'invito del parroco don Gilberto non è andato a vuoto, i proventi serviranno a soddisfare la pressante richiesta che il Santuario di Loreto riceve dai numerosi "poveri".
Lorenzo Zolfo
la foto ritrae la bancarella davanti la chiesa presa d'assalto dai fedeli appena usciti dalla chiesa.

Diocesi di Melfi.Sala degli Stemmi. Convegno sulla Vita.

MELFI. 18 MARZO 2011. DIOCESI DI MELFI-RAPOLLA E VENOSA. SALONE DEGLI STEMMI.ALL'INCONTRO "COME E QUANDO NASCE LA VITA?", PROMOSSO DALL'UFFICIO SCUOLA DIOCESANA, E' STATO RIBADITO CHE LA VITA E' UN DONO E VA PROTETTA. PRESENTI I DOTT.DE SANTIS E IACCARINO E L'ON.PAOLA BINETTI DEL COMITATO NAZIONALE DI BIOETICA.
Melfi.
Interessante convegno sulla vita tenutosi lo scorso 18 marzo nel salone degli Stemmi della Diocesi di Melfi-Rapolla e Venosa alla presenza di operatori sanitari, dell'Onorevole Paola Binetti, componente del Comitato Nazionale di Bioetica e del Vescovo della Diocesi, Mons. Gianfranco Todisco. A promuovere questa iniziativa è stato l'Ufficio Scuola e Cultura della Diocesi, diretta dal prof. Riccardo Rigante. A portare i saluti, il Cancelliere della Diocesi, don Ciro Guerra. A presentare questo convegno, il prof. Riccardo Rigante: "motivo dell'incontro è una riflessione a tutto campo sulla vita e sul suo significato, in un momento di grandi scoperte scientifiche e tecnologiche che provocano in noi talvolta smarrimento e impongono rivisitazione di credenze e rideterminazione di valori e di certezze. E abbiamo scelto, dopo l'ultima straordinaria scoperta della cellula artificiale, un momento topico "l'origine stessa della vita" riproponendo una vexato quaestri "Come nasce la vita? Quando nasce la vita?". Sono interrogativi che richiamano temi di grande attualità come la fecondazione, la clonazione, l'aborto, l'eugenetica insieme, per i quali spesso ci si chiede fino a che punto, in questo campo, l'intervento del medico o del biologo ha carattere di aiuto terapeutico oppure diventa atto sostitutivo e manipolatorio.Oggi ci troviamo in un punto nodale delle applicazioni scientifiche e tecniche ove è quanto mai opportuno mettere dei paletti e chiederci se esiste una soglia, un confine tra scienza ed etica, tra scienza e fede; se è necessario operare una distinzione tra ciò che è tecnicamente possibile e ciò che è moralmente lecito. E' purtroppo molto presente nel vivere comune la morale di sapore machiavellico secondo la quale il fine giustifica i mezzi. Uno dei più gravi rischi ai quali è esposta questa nostra epoca, così stigmatizzava il problema Papa Giovanni paolo II, è il divorzio tra scienza e morale; tra le possibilità offerte da una tecnologia proiettata verso traguardi stupefacenti e le norme etiche di una natura trascurata.Entrano in gioco rapporti di armonia ed equilibrio tra amore e vita nel matrimonio, tra libertà e responsabilità nella professione medica, tra aiuto e sostituzione all'atto coniugale.In materia registriamo innumerevoli interventi: differenti le soluzioni proposte. Perciò incoraggiati molto dalla grande lungimiranza culturale del nostro Vescovo, abbiamo aperto questo tavolo a più soggetti per avere un confronto sui due aspetti del problema: uno medico, più tecnico, che sarà coordinato dal dott. Giuseppe Martinelli del C.R.O.B. di Rionero e vedrà impegnati due illustri ospiti: il prof. Marco De Santis dell'Università cattolica di Roma, e il prof. Vittorio Iaccarino dell'Università di Napoli che si soffermeranno sullo status dell'embrione umano e sulle tecniche di riproduzione; l'altro più specificatamente etico-politico che tratterà l'On. Paola Binetti. Il Senatore Ignazio Marino impossibilitato a partecipare personalmente, ha inviato un video messaggio, come contributo al convegno".
Prima dell'intervento dei tre autorevoli medici, è stato proiettato un video sulla Vita realizzato dall'I.I.S.S. "E.Battaglini" di Venosa, diretto dal prof. Michele Masciale, presente all'incontro. I tre medici, con l'ausilio di alcuni filmati, hanno evidenziato l'importanza della vita, che comincia nel momento del concepimento. Il video messaggio del Senatore Marino partendo dalle considerazioni dell'allora Ministro Aldo Moro nel quale ogni persona ha diritto ad avere l'accesso gratuito alle prestazioni mediche e nessuno può essere sottoposto ad un trattamento sanitario contro la sua volontà, ha sottolineato: "in Italia c'è bisogno di legge che dia la possibilità ad ognuno di decidere sulla propria vita, indipendentemente dai principi etici e giuridici. Auspico una legge che vada in questa direzione". Le conclusioni sono state affidate al Vescovo, Mons. Gianfranco Todisco: "la vita è un dono straordinario, dal suo concepimento fino alla morte. La vita è un dono prezioso fatto ad ogni persona umana. Educare alla pienezza della vita con l'accoglienza e la protezione, questa è la grande sfida di oggi. Che tutti abbiano la vita, e l'abbiano in abbondanza. Che sappiano donarla a tutti, come espressione di vero amore e che nel corso della vita nessuno pianga perchè la vita è stata mortificata, o violata, o negata, ma che tutti possano vivere felici".
Lorenzo Zolfo
La foto riprende l'intervento del Vescovo con accanto i relatori.

Un poeta maschitano a Roma

Concerto per beneficenza alla chiesa dell'Immacolata

VENOSA 19 MARZO 2011. CHIESA DELL'IMMACOLATA. CONCERTO PER BENEFICENZA DEL COMPLESSO BANDISTICO "GIUSEPPE ALBERGO".
Venosa.
Per sabato 19 Marzo la parrocchia dell'Immacolata ha organizzato un concerto di beneficienza per i bambini del Madagascar. Questa parrocchia, che ha il più alto numero di fedeli di Venosa, già nel passato si è resa promotrice di eventi che hanno avuto come scopo quello di aiutare il prossimo. Il concerto avrà inizio alle ore 19,30, ad esibirsi sarà il Complesso Bandistico "G. Albergo" Città di Venosa diretto dal M. Giuseppe Lioy.
Il complesso bandistico non è nuovo a questo tipo di iniziative, in quanto ha sempre collaborato con l'amministrazione comunale, con le varie associazioni di volontariato e cooperative non profit per eventi ed iniziative valide per l'aspetto sociale che ricoprono.
L'associazione culturale che ingloba in se il Complesso Bandistico "G. Albergo" Città di Venosa, è la memoria storica e culturale della comunità venosina, presente da più di cento anni sul territorio, svolge un compito molto importante, quello di promuovere ed educare all'ascolto della musica, ed allo stesso tempo tenere vivo e tramandare la cultura musicale bandistica alle nuove generazioni.
Lorenzo Zolfo
la foto ritrae il complesso bandisticoGiuseppe Albergo di Venosa.

festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia, l'intervento degli studenti.

VENOSA. 17 MARZO 2011. ALLA RICORRENZA DEI 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA, GLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO ESALTANO L'UNITA' D'ITALIA.
Venosa.
Alla cerimonia della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, organizzata dall'Amministrazione Comunale e la pro-loco, c'erano tutte le scuole di Venosa, tra queste il Liceo Classico "Q.O.Flacco". Tre alunni di questa scuola, nel loro intervento, hanno voluto dare una loro testimonianza su questa ricorrenza. Antonio Grieco di II A, rappresentante del Consiglio di Istituto, nel suo intervento, ha detto: " quando abbiamo ricevuto l'invito a partecipare a questa manifestazione, l'abbiamo accolto di buon grado e oggi siamo qui a dimostrare principalmente due realtà, che sentiamo molto forti: lap rima è che crediamo fermamente che si possa dimostrare che l'italia è unita oggi, anche a partire dalla nostra piccola realtà, e non necessita obbligatoriamente sfarzi e inutili pomposità. Si può creare e sentire forte più che mai anche qui oggi, come siamo noi. Il secondo motivo che ci ha spinti ad essere qui è il desiderio impellente in noi, giovani studenti, di dimostrare che anche noi siamo vivi in ogni senso della parola; e non per forza si deve parlare dei giovani, futuro del mondo, basta guardare al presente, ad oggi. Ippolito Nievo nelle sue "Confessioni" diceva: nacqui veneziano nel 1775 e per grazia di Dio morrò italiano". In questo scritto Nievo si immagina ottantenne, si immagina di vedere finalmente la sua Italia unita. In realtà morirà giovanissimo in seguito a una traversata nel Tirreno.Quindi tutto si trattava di un sogno; sogno che però è giunto a realizzarsi. E per chi ha lottato affinchè tutto questo fosse realizzato, e per noi stessi, abbiamo il diritto di vivere e goderci questo sogno e il dovere di non gettarlo al vento. Come nostro contributo sul tema Italia abbiamo selezionato dei brevi frammenti da leggere, da Dante a Mazzini, alla nostra Costituzione. I versi di Dante sono un inno d'amore per l'Italia, che sfocia nel dolore e nella preoccupazione che tutto vada perduto, che l'Italia, insomma, rimanga allo sbando senza una guida sicura". Jacopo Bitetti ha letto alcune frasi significative di Mazzini rivolte ai Giovani d'Italia: " non vi sono cinque Italie, quattro Italie, tre Italie. Non vi è che una Italia. I tiranni stranieri e domestici l'hanno tenuta e la tengono tuttora serva e smembrata, perchè i tiranni non hanno patria; ma qualunque tra voi intendesse a smembrarla rendenta, o accettasse, senza lotta di sangue, ch'altri la smembrasse, sarebbe reo di matricidio e non meriterebbe perdono in terra nè in cielo. Voi dovete vivere e morire per quella Unità, però che in essa stanno per voi la Forza e la Pace, il segreto della vostra missione e la potenza di adempirla. Qualunque di voi sorge a libertà sappia ch'ei sorge per tutti. Fra l'Alpi e il Mare non sono che fratelli". Giuseppe De Luca di III C ha chiuso gli interventi leggendo l'articolo 3 della Costituzione Italiana del 1948, Tutti i Cittadini sono Uguali: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
Lorenzo Zolfo
le foto riprtendono un momento dell'intervento dei tre alunni del Liceo Classico e le autorità presenti.

Cancellara PZ: manifestazione croce rossa - 150 anni unità d'italia.

Cancellara: “Croce Rossa e Italia: 150 Anni di storia insieme”

I Giovani della C.R.I. di Cancellara, in collaborazione con l’amministrazione Comunale, hanno organizzato per il giorno 20 Marzo alle 18:00, presso i locali del Centro di Aggregazione Giovanile, una manifestazione per festeggiare i 150 Anni dell’Unità d’Italia.
Occasione della serata sarà quella di ripercorrere le tappe fondamentali del processo unitario Italiano che è strettamente legato alla nascita dell’Associazione di Croce Rossa, che ha visto proprio in un Italiano, Fernando Palasciano, il precursore durante le guerre d’Indipendenza.
I volontari si cimenteranno prima in un dibattito con i presenti, durante il quale parleranno dell’Unità d’Italia e della Croce Rossa, poi in attività che rientrano nel progetto associativo della componente giovanile di C.R.I. in particolare “nell’Area Pace” che si occupa della diffusione della storia e dei principi della C.R.I.
Inoltre, si dedicheranno in giochi per bambini per far comprendere loro l’importanza della Croce Rossa che ha nel mondo, con attività del tipo il “twister dell’emblema”, “chi vuol essere Pioniere” ed altre.
Questa attività rientra nella campagna di propaganda e di informazione e sensibilizzazione che sta portando avanti l’Ispettorato Provinciale Pionieri di Potenza.

Delegato Tecnico Provinciale
Area Sviluppo
Pion. Marco Bellezza

RICORDATI I 150 ANNI DELL'UNITÃ D'ITALIA CON LA MUSICA.

BANZI. UN SUCCESSO IL CONCERTO “CANTANDO L’UNITA’ D’ITALIA” PROMOSSO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN OCCASIONE DEI 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA.
Banzi.
Il 17 marzo a Banzi sono stati festeggiati i 150 anni dell’Unità d’Italia con un concerto nella splendida Abbadia. Il concerto è stato denominato,"Cantando l'Unità d'Italia". A promuovere questo concerto è stata l’Amministrazione Comunale. Il Sindaco Nicola Vertone ha motivato questa iniziativa: “La musica è da, sempre, espressione del nostro tempo. Melodia e parole che, sapientemente miscelate, hanno la capacità di raccontare il mondo che ci circonda e la società in cui ci troviamo a vivere. Accade oggi, così come accadde allora, nel passato della nostra neonata nazione. Una nazione in cui nacque e crebbe l'importanza e notorietà di tanti bravi compositori. Verdi in testa, che, sopra ogni altro, ed insieme agli agli altri per 150 anni hanno saputo interpetare lo spirito storico del tempo, raccontandone gli ideali e mettendone in musica le speranze. Compositori che trovano oggi, nell'ambito delle celebrazioni riguardanti il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia, una nuova attualità, attraverso le sette note musicali”
Lorenzo Zolfo

19 marzo ritornano i falò di San Giuseppe.

BARILE. 19 MARZO GARA DEI FALO’ DI SAN GIUSEPPE PROMOSSA DALLA PRO-LOCO.
Barile.
La Pro-Loco di Barile, nell’ambito della tradizionale realizzazione dei falò di San Giuseppe da parte delle varie Contrade, dei gruppi di amici e condomini del Paese, organizza una gara aperta a tutti. Saranno premiati i migliori falò. I Vincitori 1°, 2° e 3° classificato verranno premiati rispettivamente con: agnello 1° classificato, paniere di prodotti tipici per il 2° Classificato; confezione da 3 Bottiglie di vino per il 3° Classificato! Il presidente della pro-loco Daniele Bracuto, pur di mantenere viva questa tradizione, lancia questo appello: “Invitiamo tutti i cittadini a partecipare per mantenere viva e costante questa tradizione secolare! I fuochi verranno premiati non in base alla grandezza, bensì verranno omaggiati quelli che pur rispettando la tradizione (balli, canti degustazioni enogastronomiche e divertimenti) si renderanno originali e particolari! Pubblicheremo inoltre, il 19 Marzo presso la nostra bacheca e nel nostro gruppo su facebook, l‘elenco dei falò registrati ed il percorso turistico. La Pro-Loco declina ogni responsabilità derivante dall’inosservanza delle comuni regole di convivenza e di sicurezza, per eventuali danni o lesioni a persone o cose. La responsabilità e l‘osservanza delle comuni regole di sicurezza e convivenza, restano dunque di ciascun gruppo di persone ed organizzatori dei fuochi (consigliamo l’organizzazione e la supervisione di persone maggiorenni)”.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae il manifesto della pro-loco.

Auguri al direttore di Penkoleo, Leonardo Pianoforte per il compleanno.

Auguri al direttore di Penkoleo, Leonardo Pianoforte per il compleanno.



150 anni ricordati nel piccolo centro arbereshe

GINESTRA. 17 MARZO 2011. I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA RICORDATI CON L’ESPOSIZIONE DI UN TRICOLORE IN PIAZZA DELL’AUTONOMIA DA PARTE DELLA PRO-LOCO..
Ginestra.
Anche nel piccolo centro arbereshe i 150 anni della commemorazione dell’Unità d’Italia sono stati ricordati con l’esposizione di un immenso tricolore. La pro-loco “Zhurian”, sorta nel 1997 con l’intento di promuovere iniziative tese a recuperare,rivalutare e valorizzare la cultura, gli usi e i costumi del proprio paese, ha posizionato in piazza dell’Autonomia un grande tricolore. Il presidente di questa associazione, Massimo Summa con la collaborazione di alcuni cittadini, ha provveduto, con questo semplice gesto, a ricordare che anche Ginestra, con i suoi caduti in guerra, si è battuta per l’Unità d’Italia.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae l’immenso tricolore esposto in piazza dell’Autonomia

Maschito due giorni di promozione della lingua e cultura arbereshe.

MASCHITO. DUE GIORNATE ALL’INSEGNA DELLA LINGUA E CULTURA ARBERESHE.
Maschito.

Si sono svolte a Maschito due giornate di studio sulla lingua e la cultura arberesh, sintesi di un percorso progettuale storico-linguistico relativo al recupero e alla valorizzazione delle lingue di minoranza effettuato presso la Scuola Media “F.lli Giura”. Grande soddisfazione da parte della Preside Allamprese, che da tempo voleva offrire ai docenti ed alla comunità la possibilità di confrontare la lingua e la cultura di Maschito con quelle della vicina Albania, attraverso una voce autorevole del mondo accademico. Si è trattato, infatti, di una full- immersion finalizzata a vivacizzare l’uso veicolare della lingua albanese da parte dei soggetti bilingue della comunità arberesh. L’iniziativa ha suscitato grande interesse ed è stata molto apprezzata dal numeroso pubblico giunto dalla vicina Barile, ma anche dalla cittadina di Brindisi di Montagna dove, secondo autorevoli fonti, si stabilì l’ultimo insediamento albanese che riguardi l’Italia (1774). Relatore il dott. Artur Sula, professore e ricercatore di Glottodidattica presso l’Università di Tirana, ma anche attivo collaboratore con alcune Università italiane quali La Sapienza, Tor Vergata e con la Società Dante Alighieri, di cui è il Reggente per l’Albania. Nel corso delle due giornate di studio, il prof. Sula ha affrontato in modo davvero interessante, svariati argomenti storico-culturali, ponendo l’accento sia sul nuovo contesto politico, economico e sociale dell’Albania, che sulle problematiche demografiche e sul sistema d’istruzione. La piacevolezza della discussione con il prof. Sula è scaturita anche dall’abilita’ con cui e’ riuscito a tener viva l’attenzione di un pubblico prevalentemente adulto e ad interagire con tutti attraverso la continua alternanza tra la lingua italiana e quella albanese, miracolosamente conservata per oltre 500 anni tra popolazioni diverse. Si è,infatti, evidenziato che è una lingua armoniosa, ricca di suoni più di ogni altra lingua indoeuropea, dotata di una sintassi semplice , ma precisa quanto quella latina. L’albanese conserva ancora l’arcaica numerazione vigesimale, la frequente apofonia nelle declinazioni e nelle coniugazioni: questi elementi evidenziano l’arcaicità della lingua albanese risalente agli antichi Illiri ed ai loro ceppi italici, i Messapi e gli Iapigi. Si sono riscoperti modi di dire salaci ed icastici, proverbied aneddoti, nenie e canti, usi ed abitudini di una civiltà contadina che riusciva a distinguere e differenziare la nascita o la morte degli uomini da quella degli animali con due diversi verbi.
Se tutto questo prezioso patrimonio culturale verrà trasmesso ai giovani, si realizzerà l’obiettivo fondamentale di formare cittadini orgogliosi delle proprie radici e fieri della propria identità culturale.
Lorenzo Zolfo