Giovedì Letterari con il dialetto rionerese presentazione del libro: cumbare e cumbaridde.

BARILE. 27 GENNAIO 2011. INCONTRO GIOVEDI' LETTERARI. PRESENTAZIONE LIBRO "CUMBARE E CUMBARIDDE" DI FRANCESCO RAMUNNO, POESIE, FILASTROCCHE, DIALOGHI EP ROVERBI IN DIALETTO RIONERESE.
Barile.
Nell'ambito degli incontri culturali del Giovedì Letterario, promosso dall'amministrazione comunale e la pro-loco, per il 27 gennaio, nel palazzo Frusci sede della pro-loco, alle ore 18, verrà presentato il libro del prof. Francesco Ramunno di Rionero in Vulture dal titolo: Cumbare e Cumbaridde". Un libro che contiene filastrocche, dialoghi e proverbi in dialetto rionerese. Per l'occasione, il prof. Ramunno si avvarrà della collaborazione di una compagnia teatrale di Rionero. A promuovere queste iniziative culturali è il prof. Donato mazzeo, neo assessore alla cultura del Comune arbereshe.L'autore di questo libro ha spiegato i motivi di questo libro in dialetto: "questo scritto vuole essere un frammento di memoria, uno spaccato di vita dei nostri avi da tramandare alle nuove generazioni, per contribuire al mantenimento di un patrimonio evanescente, poichè gli anziani che raccontavano fiumi di storie a figli e nipoti, sono ormai quasi del tutto scomparsi e i giovani preferiscono la tv e la tecnologia ai racconti della cultura contadina. Questo lavoro di poesie inedite, detti, proverbi e filastrocche dialettali, mira a far conoscere il modo di parlare, le tradizioni, i costumi e le credenze popolari in voga fino a pochi lustri addietro, con pregiudizi e superstizioni, perchè sarebbe un peccato e una grossa perdita, se il dialetto restasse solo nella memoria dei nostri anziani".
Lorenzo Zolfo

Lavello, la Shoah ricordata in piazza dalla Compagnia La Buona Creanza

LAVELLO. 27 GENNAIO. GIORNO DELLA MEMORIA. IN SCENA LA COMPAGNIA TEATRALE “LA BUONA CREANZA”. LEGGERA’ STORIE DI SHOAH IN PIAZZA ROMA.
Lavello.
Il giorno della memoria sarà ricordato in tanti centri della Basilicata. A Lavello la compagnia teatrale “la Buona Creanza” ha  aderito con altre 35 compagnie in tutta Italia, a questa semplice ma significativa. Saranno lette storie di shoah nelle strade e nelle piazze, in contemporanea alle 18.00.
Una shoah fatta di ricordi dolorosi di chi, come dice l'autrice delle
storie, Irit Amiel, è stato scottato dal fuoco della malvagità dei campi
di sterminio, ed riuscito a sopravvivere.
Alle 18.00 in 35 città d'Italia, tra queste Lavello, 35 compagnie teatrali saranno unite idealmente da una semplice lettura, in strada.
“Orgogliosi di questo-riferisce Lucilla Falcone, della Compagnia “La Buona Creanza” noi saremo presenti in Via Roma(il corso di Lavello)
davanti alla BCC (Banca di credito cooperativo), i nostri ragazzi, i
ragazzi delle Compagnia teatrale La Buona Creanza, Silvio Bernardo,
Daniela Larocca, Serena Falcone, Annalisa Romanelli, Giovanna Romanelli, Fabiola Roccotelli leggeranno storie da "FRATTURE" di Irit AMIEL”. Mentre il prossimo 31 gennaio, sempre la Compagnia teatrale “La Buona Creanza” effettuerà una sorta di pièce artistica in cui lo straordinario testo di Primo Levi "Se questo è un uomo"  guiderà, gli studenti dell’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” nella barbarie della shoah, degli uomini che hanno sulla propria pelle marchiato il segno della crudeltà degli uomini su altri uomini.
Lorenzo Zolfo

Montemilone 27 gennaio, nel consiglio comunale si parlerà di Beni Comunali ed Ecclesiastici. La posizione del gruppo Indipendente.

MONTEMILONE. IL GRUPPO CONSILIARE INDIPENDENTE CHIEDE NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 GENNAIO  LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI I CONSIGLIERI. SI PARLERA’ DI SCAMBI DI IMMOBILI COMUNALI ED ECCLESIASTICI.
Montemilone.
Il prossimo 27 gennaio nel consiglio comunale a Montemilone si discuterà di un importante ordine del giorno: “manifestazione d’intenti per la stipula di una Convenzione con la Diocesi di
Melfi relativa ad immobili comunali ed immobili religiosi”. Il gruppo consiliare indipendente, in riferimento a questo argomento, sostiene: “In sostanza, già da tempo, le autorità ecclesiastiche, nella persona del parroco di Montemilone Don Vincenzo Mossucca e di S.E. il Vescovo Mons. Gianfranco Todisco, hanno manifestato l’interesse ad acquisire nel patrimonio della Chiesa il locale sottostante la Chiesa Madre di Montemilone denominato “soccorpo”.
Questo locale di proprietà del Comune di Montemilone fin dai primi anni ’50 fu affidato in uso alla Chiesa per svolgere attività di catechismo, d’aggregazione giovanile, nonché manifestazioni sociali, culturali e religiose.
Le ragioni di tale interessamento nascono principalmente dal fatto che la nostra Chiesa Madre necessita di lavori di ristrutturazione e che, su richiesta del parroco Don Vincenzo, sono stati approvati gli elaborati progettuali e i relativi finanziamenti dalla Curia con il contributo dell’otto per mille. Questi lavori interesseranno necessariamente anche i locali sottostanti la Chiesa Madre e comprendono anche la demolizione del vecchio cinema parrocchiale, che dopo il sisma del 1980 ha riportato danni strutturali consistenti. Le stesse autorità ecclesiastiche, inoltre, hanno mostrato disponibilità a
cedere al Comune di Montemilone, in cambio del “soccorpo”, le tre chiese cimiteriali denominate “Santissimo Sacramento”, “Immacolata Concezione” e “Purgatorio”, nonché la parte posteriore della canonica della Chiesa Immacolata Concezione, dove si realizza un restringimento sostanziale di Via Cadorna. Il Consiglio Comunale, quindi, è chiamato ad esprimersi se intende procedere alla realizzazione di questo scambio o meno. Il Gruppo Consiliare Indipendente esprimerà voto favorevole per le seguenti ragioni: a) Il Comune di Montemilone non ha bisogno di questo locale, visti i numerosi fabbricati a sua disposizione inutilizzati e non sufficientemente mantenuti; b) Il Comune di Montemilone, nel caso di voto contrario, dovrebbe comunque contribuire economicamente ai lavori di ristrutturazione, in quanto parte  condominiale dell’intero “corpo Chiesa Madre” e considerate le criticità di cassa e di bilancio, riteniamo tale onere inappropriato e inopportuno; c) La futura Convenzione andrà a regolarizzare uno “status” di gestione e d’ uso da parte della Chiesa, ormai, consolidato da circa sessant’anni nell’immaginario collettivo, e siamo certi che tale struttura, ristrutturata ed ammodernata, sarà un’ulteriore “buon pretesto”  nella disponibilità di Don  Vincenzo Mossucca per incentivare iniziative e manifestazioni d’aggregazione sociale e religiosa. d) La proprietà delle chiese cimiteriali, darà al Comune di Montemilone, non solo la possibilità di riqualificare l’arredo urbanistico del nostro nosocomio, ma, anche, di poter sfruttare la maggiore disponibilità di spazi per le sepolture; e) L’acquisizione della parte posteriore della canonica della Chiesa Immacolata Concezione permetterà al Comune di Montemilone la riqualificazione di  Via Cadorna, consistente nell’ampliamento della sede stradale”.
l.z.

Venosa dimensionamento scolasticoI: Intervista al vice Sindaco Pietro Visaggio


VENOSA. DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. IL VICE SINDACO PIETRO VISAGGIO SOSTIENE L’INDIRIZZO SCIENTIFICO PER VENOSA. E’ AFFIANCATO DA ALTRI SEI COMUNI.
Venosa.
Dopo le polemiche della settimana scorsa sulla istituzione della sezione scientifica presso il liceo classico di Venosa e dopo l’errore di trascrizione dei dati numerici sul numero di iscritti (il dato corretto è 324, quello “incriminato”140), riconosciuto dalla stessa Provincia, il vice-sindaco Pietro Visaggio, pur non sbilanciandosi troppo, rivela alcuni retroscena della vicenda continuando a mantenere vigile l’interesse sulla questione. Durante l’intervista Visaggio mostra la bozza di delibera regionale che, nella parte inerente ai nuovi indirizzi di studio, attesta quanto poi dichiara: <> insomma i sei comuni i cui sindaci hanno sottoscritto il documento <>. 
Che cosa pensa sia accaduto?
Non vogliamo creare allarmismi, ma qualcosa non ha funzionato. Noi comunque, in quanto amministrazione e insieme al neo nato comitato continueremo perseguire l’obiettivo per i nostri ragazzi e perché si tratta di una opzione fortemente voluta dalla popolazione dell’hinterland. È stato inviato un appello ai consiglieri regionali da parte di sei comuni. Questo appello dimostra che non è solo Venosa ma un intero territorio a chiedere questa istituzione. Una eventuale bocciatura penalizzerebbe una intera comunità. 
Lei dice, “qualcosa” non ha funzionato, mi viene spontaneo chiederle che cosa?
“Qualcuno” ha remato contro questo progetto ma noi, ripeto, non vogliamo creare polemica, vogliamo che si possa lavorare un po’ tutti ad un progetto fortemente voluto dalla comunità a costo zero. 
Qual è la vostra posizione in merito al Liceo scientifico di Melfi?
Non siamo in alternativa rispetto allo scientifico di Melfi che merita tutta la nostra ammirazione e il nostro rispetto. Siamo per una sezione scientifica a Venosa perché ci sono tutte le condizioni favorevoli (aule vuote, corpo docenti disponibile) e si cerca di aiutare i nostri ragazzi che arrivano stanchi a casa dopo un lungo percorso fino a Melfi.
C’è stato un chiarimento con la dirigenza melfese?
Sì. Io non ero presente personalmente ma ho saputo che è stato un chiarimento prolifico e distensivo. Ci auguriamo che si possa lavorare insieme ad una rete di licei del Vulture-Alto-Bradano, che si possa costituire un progetto comune e che non si lavori a compartimenti a se stanti. 
E in merito alle richieste di Lavello?
Ci sono forze politiche che hanno un’altra visione sulla questione, più difficile da realizzare.
Qual è l’altra “visione”?
Un istituto scientifico a Lavello, come richiesto dalle forze di opposizione, ma sarebbe più difficile da realizzare perché implicherebbe costi aggiuntivi e poi Lavello è in una posizione più decentrata rispetto all’hinterland.
Qual è invece la vostra posizione in merito alla Dirigenza scolastica del liceo classico di Venosa?
La dirigenza non ha colto la novità del progetto e siamo grati ad alcuni professori che hanno appoggiato e sostenuto la proposta con determinazione. 
Alcuni o tutti?
Un 50% dei docenti. Comunque la dirigenza è stata per nulla di aiuto al Comitato e all’amministrazione.
Perché il restante 50% non sarebbe d’accordo?
Secondo loro si andrebbe a denaturare il liceo classico ma non è assolutamente vero. Il liceo classico rimarrebbe tale, sarebbe solo potenziato. Devono tener presente le aspettative dei ragazzi non solo di Venosa ma dell’hinterland.
Qualora il progetto non andasse a buon fine, rivelereste i nomi di chi ha “remato” contro?
Noi ci auguriamo che il progetto vada in porto perché coinvolge sei amministrazioni, qualora non venisse approvato ognuno si prenderà le proprie responsabilità rispondendo ai cittadini e agli elettori di questa eventuale bocciatura.
E rivelerete i nomi?
Può darsi.
                                                                                                                     Marianna G. Ferrenti

Venosa 21-1-2011. Giorno della memoria col prof. Paolo Apolito università Roma 3

VENOSA. SCUOLE IN RETE.21-1-2011. “PER NON DIMENTICARE. LA MEMORIA IN GIOCO. INCONTRO CO L PROF. PAOLO APOLITO, DOCENTE DI ANTROPOLOGIA CULTURALE UNIVERSITA’ DEGLI STUDI ROMA 3.
Venosa.
Il giorno 21 gennaio 2011 si è svolto nell’aula magna dell’ITGC “E. Battaglini” un incontro organizzato dalle scuole di Venosa. Il convegno, intitolato “ “per non dimenticare. La memoria in gioco”“ ha visto la partecipazione,come relatore principale, del prof. Paolo Apolito, docente di antropologia all’Univerisità Tre di Roma. L’incontro, cui hanno partecipato le classi terminali delle scuole elementari, medie e superiori della città oraziana, si proponeva di avvicinare in modo diverso i ragazzi al tema della shoah. Le capacità del prof. Apolito di interagire con i giovani ha fatto sì che l’incontro di circa 2 ore si
sia svolto in maniera piacevole ed estremamente interessante con continui interventi del pubblico che ha accompagnato con frequenti applausi ed anche risate tutto il corso dei lavori. “Forse un tema così drammatico come quello della shoah-riferisce il prof. Laconca della scuola media “De Luca”- avrebbe richiesto, secondo qualcuno, un tono più dimesso e serioso, ma la grande capacità del docente è stata proprio quella di far capire alle nuove generazione, quella dell’hi tech , abituata alla realtà virtuale dei videogames e ai reality televisivi, ciò che è avvenuto nel passato utilizzando un linguaggio attuale e loro vicino.  Ricordare il passato per evitare il verificarsi in futuro di situazioni analoghe, è proprio questo ciò che si è voluto far capire ai presenti”.  La prof.ssa Anna Serchisu, del Liceo Classico, sede staccata di Lavello ha aggiunto: “ . Il professore ha voluto così far riflettere sui significati circa l’identità e la memoria che ciascuno di noi serba attraverso la storia della propria famiglia. Questo percorso, incomprensibile ai più piccoli, fin troppo scontato per i più grandi, è servito da premessa a ben più importanti spunti di riflessione. Condannare una persona non colpevole di nulla e addirittura un intero popolo o etnia per la sola appartenenza ad un credo religioso o per il colore della pelle, è motivo di vergogna ora come allora. Già, ora, quando facilmente siamo portati a condannare sull’onda di ingiustificati pregiudizi chiunque giunga in Italia. I neri sono ladri, i musulmani sono terroristi nello stesso modo come i napoletani sono sporchi o i siciliani sono mafiosi. Memoria significa non solo ricordare che sei milioni di ebrei, senza contare omosessuali, testimoni di Geova o generici asociali , sono morti nei campi di sterminio tedeschi, ma che il genere umano è pronto a commettere nuove e sempre più gravi atrocità, tanto facilmente è capace di  dimenticare. L’identità e la dignità umana, così tanto calpestate durante la Shoa, sono da difendere, sempre e comunque, cominciando con l’accogliere l’altro, condannando solo chi  si rende meritevole di una pena e non chi è innocente e ha solo la colpa di essere nato nel luogo e tempo sbagliati.
Evidentemente l’intervento del prof. Apolita, così sconcertante all’inizio, ha avuto il merito se non di aggiungere niente di più di quanto non fosse già noto ai più grandi, ha offerto una prospettiva di lettura diversa al Giorno della memoria. Ma se il percorso compiuto dal docente è assolutamente apprezzabile, visto il pubblico cui si rivolgeva, va detto che in un’occasione futura va necessariamente evitata la stridente eterogeneità. Consiglio, infatti, di tener conto delle fasce d’età che hanno vari sia i prerequisiti che la sensibilità. Perché un qualsivoglia incontro abbia successo occorre calibrare mittente e destinatario per evitare di rendere inutile o  incomprensibile il cosa si dice o il come.
Lorenzo Zolfo

Montemilone preoccupata per per il futuro dell'agricoltura, un cittadino avverte la popolazione

Montemilone 25 gennaio 2011.Lettera Aperta ai cittadini di Montemilone.
Antonio Ferrente a nome di un comitato cittadino esprime preoccupazione per l'agricoltura del proprio paese, che è l'attività preminente. lo scorso 25 gennaio ha scritto una lettera aperta a tutti i cittadini. Ecco il contenuto di questa missiva: "Ancora una volta mi ritrovo, da solo, a preoccuparmi di un problema che a mio avviso tenta di far sprofondare negli abissi o meglio ancora di anticipare il tanto discusso 2012 nel mio paese, Montemilone. Sono convinto, però, che anche gli agricoltori hanno avvertito qualcosa visto che nel mese di Ottobre, quando, puntualmente, il nostro Montemilone viene tappezzato di manifesti colorati del Consorzio di Bonifica, Vulture Alto Bradano, per allertare gli stessi operatori agricoli a produrre domanda per attingere a quella risorsa, l’acqua, che dal 1989 mette gli stessi in condizioni di produrre prodotti ortofrutticoli di elevata eccellenza come il pomodoro, il tradizionale peperone e i tanti vigneti nati proprio per la stessa risorsa idrica. Tutto questo grazie anche alla gestione fatta da persone che conoscono bene il nostro territorio e che hanno scommesso per il mantenimento di questo bene. Voglio ricordare che la Regione Basilicata ha incentivato il nascere di nuove aziende a Montemilone con impianti di serre per produzioni ortofrutticole credo pronte a partire non appena terminati i lavori. Sempre la stessa regione ha incentivato con un piano per le aree rurali la risistemazione di strade rurali, ha continuato con lo stesso piano (vedi Gazzetta del Mezzogiorno, Lunedì 10 Novembre) a finanziare il consorzio di bonifica per altri interventi nel nostro comprensorio. Lo stesso presidente della regione De Filippo spiegava dicendo che non erano azioni episodiche ma parte di un progetto che grande attenzione riservava, e tutt’ora riserva, al mondo rurale; anche l’assessore all’agricoltura Wilma Mazzocco si era detta convinta che queste azioni di risorse degli enti locali potevano contribuire a generare lavoro per le piccole e medie imprese e annunciava, tra l’altro, nuovi interventi per altrettanti agricoltori e ammodernamenti delle aziende agricole. Fatte queste premesse non posso che addentrarmi nel vero problema che, ripeto, non può essere solo il mio con un piccolissimo orto per produrre verdure e frutta per la mia famiglia. Quest’anno non si sono visti quei manifesti colorati e di facile avvistamento che ricordavano agli agricoltori di fare domanda per usufruire di detta risorsa nell’annata agraria 2010/2011: cosa è successo? I furti, come tutti sappiamo, hanno messo in crisi il consorzio di bonifica? O magari qualche “debituccio” con l’ENEL non dà la possibilità allo stesso ente di utilizzare energia elettrica per il sollevamento dell’acqua dai pozzi? Cos’altro può essere accaduto per far rimanere il suddetto ente in questo silenzio tombale? Certo non può mancare una mia considerazione che viene pensando all’acqua sollevata dai pozzi che poi ricade nei vasconi: il vento che nella nostra zona è padrone e che dire di un sole meraviglioso che abbraccia soprattutto il periodo più attivo per questa risorsa, come mai il consorzio di bonifica non abbia mai pensato all’energie alternative? Questo anche se non fosse vero che esiste un debito di qualche milione di euro con l’ENEL. Fra circa tre mesi, tempo in cui l’acqua sarà necessaria per il trapianto di pomodoro e altro, gli utenti hanno la necessità di sapere se questa risorsa sarà utilizzabile o meno anche perché gli agricoltori hanno terreni, rimasti incolti, proprio per queste colture ortofrutticole ma ancor più necessaria è l’esigenza di sapere e poter ordinare le piantine ai vivai. Non credo che il consorzio di bonifica e lo stesso presidente Barbangelo, che tanto ha fatto per migliorare i servizi in questa zona, voglia rimanere senza risposta gli utenti, suoi concittadini, come sono altrettanto convinto che la Regione Basilicata accoglierà questo grido di allarme che sto lanciando consapevole che tanti altri lo faranno con me, vista, già, la disponibilità dei consiglieri Riccardi e Ciaccia . Un appello ancora al presidente De Filippo e all’assessore Mazzocco di guardare anche da questa parte della Basilicata (Nord-Est) tante volte dimenticata e se di Green Valley parliamo questa è una bellissima valle verde che tanto può offrire alla nostra regione. Non ultimo invito il nostro sindaco e la sua maggioranza a volersi far carico di questo problema convocando un consiglio comunale per la risoluzione dello stesso problema. Non possono sentirsi escluse le associazioni di categoria, che avrebbero già tanto dovuto attivarsi per tal proposito,come la Coldiretti, la Cia, e seguire anche con manifestazioni questa iniziativa. Sicuro di trovare risposte positive atte a colmare le mie preoccupazioni e quelle degli operatori del settore, al fine di poter usufruire di tutte quelle innovazioni messe in atto dallo stesso ente, saluto, tutti gli interessati alla risoluzione del problema su esposto".
l.z.

Forenza 29 gennaio 2011. Incontro con studiosi internazionali sui Templari

FORENZA. 29-1-2011. INCONTRO INTERNAZIONALE SUI TEMPLARI.
A Forenza, il 29 gennaio 2011, alle ore 10,00 presso la Sala Consiliare, si terrà un Workshop Internazionale dal titolo “Territori e insediamenti templari. Il caso di San Martino de pauperibus di Forenza” con la presenza di noti studiosi europei su questi temi. Il Workshop è organizzato dall’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del CNR e dalla Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Forenza.
Dell’Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone conosciamo la data in cui fu fondato e cioè nel 1119 da Ugo di Payns, un cavaliere della Champagne, che formò una piccola comunità regolare di fratelli laici con lo scopo di difendere le strade percorse dai pellegrini attraverso la Palestina per recarsi a Gerusalemme.
Nel giro di pochissimo tempo sia le ricchezze personali dei primi Cavalieri - il voto di povertà era previsto dalla Regola approvata a Troyes il 13 gennaio 1129 - sia le tante donazioni di fedeli e oblati costituirono il ricco patrimonio sia fondiario sia di beni immobili che era presente su molte regioni dell’Europa.
Anche in Basilicata, è attestata la presenza dell’Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio: ed è fuori dubbio che il centro della Basilicata dove fu più vistosa la presenza templare fu Forenza. I Cavalieri del Tempio erano proprietari dell’intero Casale di San Martino e di molti altri beni. Il grande interesse del documento che ci segnala questa informazione sta nel fatto che ci descrive in maniera particolareggiata la nascita di un nuovo casale: San Martino de pauperibus e non è da escludere che l’aggettivazione “dei poveri” sia solo l’abbreviazione di un denominazione più lunga e cioè San Martino dei Poveri Cavalieri del Tempio.
Il casale scomparve nel corso del XIV secolo in seguito a una serie di concause che portarono a un grande momento di spopolamento in tutta Europa.
"Questo Workshop Internazionale, organizzato dall’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM) del CNR e dalla scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera-riferisce il Sindaco, Francesco Mastrandrea-  è completamente patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Forenza e si prefigge lo scopo di fare un punto sulla situazione degli studi sui Templari e di quanto la storia e l’archeologia possano essere di supporto per la conoscenza e la valorizzazione di un territorio.
La presenza di noti studiosi su questi temi provenienti anche da altri paesi europei e che affronteranno la materia, implica l’interesse verso questa tematica anche perché si tratterebbe del primo scavo in Europa su un intero casale appartenuto ai Templari.
La presenza di Basilicata Innovazione rafforza questo binomio fra territorio e cultura e come essa possa diventare un volano importante tale da diventare Cultura-Mercato".
Lorenzo Zolfo

Il Vescovo incontra gli operatori dei mass-media nel giorno di S.Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.

MELFI. 24 GENNAIO 2011. IN OCCASIONE DEL PATRONO DEI GIORNALISTI, SAN FRANCESCO DI SALES, IL VESCOVO MONS. TODISCO INCONTRA GLI OPERATORI DEI MASS-MEDIA.
Melfi.
Nella giornata del 24 gennaio, viene ricordato San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. L'Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, in occasione di questa ricorrenza, ha organizzato un incontro con gli operatori dei mass-media.Il Vescovo, Mons. Gianfranco Todisco alle ore 18 celebrerà una Santa Messa in Cattedrale, seguirà nel salone dei Stemmi, l'intervento del Vescovo sull'importanza dell'informazioni nella società di oggi. Verrà consegnato l'annuario diocesano del 2011 a tutti gli operatori dei mass-media presenti. San Francesco di Sales è stato designato patrono dei giornalisti perchè nella sua iniziale opera di evangelizzazione, ottenendo scarsi frutti dal pulpito, si diede alla pubblicazione di fogli volanti, che egli stesso faceva scivolare sotto gli usci delle case o affiggeva ai muri, meritandosi per questa originale attività pubblicitaria il titolo di patrono dei giornalisti e di quanti diffondono la verità cristiana servendosi dei mezzi di comunicazione sociale. Ma anche quei foglietti, che egli metteva sotto le porte delle case, ebbero scarsa efficacia.Fu Vescovo di Ginevra, ed uno dei grandi maestri di spiritualità degli ultimi secoli. Ha avuto il merito di influenzare le maggiori figure non solo del "grand siècle francese, ma tutto il Seicento europeo.Fu sacerdote zelante ed instancabile lavoratore nella vigna del Signore.
Lorenzo zolfo

Montemilone, interrogazione del consigliere comunale Antonio Riccardi sullo stato di abbandono della villa Stingone.

MONTEMILONE. 20 GENNAIO 2011. IL CAPOGRUPPO GRUPPO CONSILIARE INDIPENDENTE, ANTONIO RICCARDI, DENUNCIA L'ABBANDONO DELLA VILLA STINGONE DONATA AL COMUNE PIU' DI 30 ANNI FA.
Montemilone.
Con rammarico il consigliere comunale Antonio Riccardi ha presentato una interrogazione al Sindaco lo scorso 20 gennaio per capire i motivi dell'abbandono della villa Stingone, donata più di 30 anni fa al Comune dalla sig.ra Anita Stingone che dimostrava un grande spirito d’attaccamento alla cittadinanza Montemilonese, donando una villa composta di tre piani fuori terra con giardino circostante e un garage box per onorare il marito, il dott. Antonio Falanga.Tra gli oneri imposti nella donazione c’era quello di destinare l’immobile a centro medico e denominarlo “Poliambulatorio Dott.Falanga Antonio”. Il consigliere Riccardi prendendo atto che, a distanza di circa trentadue anni dalla donazione, sia il Comune di Montemilone che l’ASL1 di Venosa non hanno mai realizzato alcun poliambulatorio all’interno della villa “Stingone”; che tuttavia sono stati eseguiti numerosi interventi di riqualificazione e manutenzione con utilizzo di soldi pubblici, senza capirne l’utilità;che, al momento, lo stabile viene utilizzato soltanto dal medico di guardia durante le ore notturne e nei giorni festivi;che sembrano andati a vuoto i diversi incontri con il Direttore Generale AUSL1 Dott. Iannicelli, relativi alla possibilità di spostare una parte di pazienti dell’unità d’igiene mentale da Genzano di Lucania a Montemilone, allo scopo di consuntivare un’efficienza economica liberando l’AUSL1 dal pagare un affitto di un edificio privato, ha chiesto nella lettera presentata al Sindaco se esiste allo stato attuale qualche iniziativa da parte dell’AUSL1 di Venosa in merito all’utilizzo della struttura villa “Stingone”; cosa intende fare quest’Amministrazione per dare senso e autorevolezza ad un gesto così lodevole e generoso, come quello della sig.ra Anita Stingone, per trasformare una splendida struttura, ora vuota e abbandonata, in un poliambulatorio al servizio di tutta la cittadinanza. Il consigliere comunale Riccardi, su questa iniziativa intrapresa, non è la prima, riferisce: "E' una semplice interrogazione, uguale a tante altre, ma che racchiude un sentimento di scoramento e, allo stesso tempo, di rabbia. Di scoramento perchè dietro gesti di profonda generosità e di innegabile amore verso il prossimo da parte di alcuni cittadini, s'intravvede un'evidente superficialità da parte di una politica distratta e disattenta.Di rabbia perchè, di fronte all'immobilismo e alla decadenza del nostro patrimonio, il cittadino avverte, sempre più, una crisi morale e sociale che sta minando inesorabilmente i nostri valori di civiltà. La mia interrogazione rappresenta sì una denuncia, ma vuole essere soprattutto una richiesta d'aiuto per ridare ad una intera cittadinanza una parvenza di fiducia e di rispetto".
Lorenzo Zolfo

Lacorazza su candidatura Matera Capitale Europea della Cultura 2019

Lacorazza su candidatura Matera Capitale Europea della Cultura 2019
“E’ una Scanzano della Cultura. Centomila per Matera 2019”.
 E' iniziato così il saluto del presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, intervenuto questa mattina, presso il Palazzo del Comune di Matera, all'insediamento del comitato istituzionale per candidare Matera Capitale europea della Cultura 2019.

”E'– ha continuato -  una grande opportunità per la Basilicata, non solo per l'ambizioso ma realistico obiettivo che si pone, ma anche per il cammino di cooperazione e di promozione che segnerà le tappe di avvicinamento al traguardo.
E' una grande opportunità all’interno di un’Europa che sta definendo le sue scelte, le sue politiche, le risorse e gli strumenti. E' una grande opportunità di modernizzazione e di innovazione. Potremo stare meglio e fare la differenza sulla sostenibilità, la solidarietà e la cultura. Europa 2020 deve essere la strategia per la quale le istituzioni lucane devono continuare ad operare”.
“Una strategia – ha concluso Lacorazza - i cui pilastri principali sono: la crescita intelligente, attraverso la promozione della conoscenza, dell’innovazione,  dell’istruzione e della società digitale, la crescita sostenibile, rendendo efficiente l’uso delle risorse e rilanciando la nostra competitività e la crescita inclusiva,  incentivando la partecipazione al mercato del lavoro, l’acquisizione di competenze e la lotta alle povertà”.

28 gennaio ore 18 Roma presentazione del libro:Schermi riflessi di Armando Lostaglio del cine club V.De Sica" di Rionero in Vulture.

28 gennaio ore 18 Roma presentazione del libro:Schermi riflessi di Armando Lostaglio del cine club V.De Sica" di Rionero in Vulture.

Dimensionamento scolastico, l'assessore provinciale Vicino sul caso Venosa.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      
Potenza, 21 gennaio 2011

Agli organi di stampa

Vicino su dimensionamento scolastico
“Prendiamo positivamente atto della volontà dell’assessore regionale alla Formazione Rosa Mastrosimone di voler rivedere la posizione assunta riguardo la non istituzione del liceo scientifico presso l’Istituto “Orazio Flacco” di Venosa”.
A comunicarlo l’assessore alla Pubblica Istruzione della  Provincia di Potenza Rosaria Vicino.
“Un’abolizione, non condivisibile, che - continua l’assessore - a quanto riportato dal comitato cittadino di Venosa, l’assessore regionale avrebbe attribuito ad una non corretta indicazione del numero degli studenti presso il liceo classico di Venosa, dove gli iscritti sono 324 anziché 140 come riportato nelle tabelle del Piano.
Pur prendendo atto dell’errore materiale di battitura/trascrizione che può accadere in un lavoro così complesso (del resto anche il Dipartimento regionale ha dovuto successivamente rettificare le tabelle 6-7-8 e 9 delle linee guida), teniamo a spiegare il perché il dato numerico non può essere alla base della scelta effettuata dalla Regione.
In primo luogo, vogliamo far garbatamente notare che se ci si è accorti dell’errore numerico degli studenti, non se ne comprende la puntuale riproposizione nel piano approvato dalla Giunta regionale pur essendo tali dati riscontrabili nelle linee guida approvate dalla stessa.
E ancora, non si comprende perché il criterio del numero basso degli iscritti (volendo per assurdo prendere per buono anche il dato errato) adottato per l’eliminazione di un nuovo indirizzo è valso solo per l’Istituto di Venosa e non anche, fortunatamente, per Brienza (istituzione dell’ indirizzo “turismo” in aggiunta ad “amministrazione, finanza e marketing”), Picerno (istituzione dell’ indirizzo “informatica e telecomunicazioni” in aggiunta ad “elettrotecnica ed elettronica”), Pescopagano (istituzione dell’ indirizzo “servizi socio-sanitari” in aggiunta a “manutenzione ed assistenza tecnica”), Acerenza (istituzione dell’ indirizzo “socio-sanitari” in aggiunta ad “amministrazione, finanza e marketing”), etc…”. 
“Se, invece, come immaginiamo - conclude la Vicino - alla base dell’eliminazione di questi ultimi due indirizzi c’è un’applicazione rigida delle linee guida - definite tali proprie per la natura flessibile di ciò che invece dovrebbe rappresentare una traccia di lavoro - e nella fattispecie della parte riguardante la non duplicazione di indirizzi già esistenti nello stesso ambito territoriale, occorre ribadire che si tratta di un territorio,  quello del Vulture-Melfese, caratterizzato da un’elevata popolazione scolastica spalmata su un territorio molto esteso. Pertanto pur ribadendo la massima disponibilità al dialogo e alla collaborazione, che si avrà modo di esplicitare in occasione dell’audizione nella IV commissione regionale del prossimo martedì, si auspica una celere e responsabile approvazione di un piano fondamentale per le scelte formative dei nostri giovani e per una maggiore tranquillità occupazionale del personale scolastico sempre più a rischio “precariato”; anche perché una non approvazione dello stesso vanificherebbe tutta la discussione fatta fin qui”.

presentato il libro :Maria Luigia Tancredi, la Madre Teresa di Calcutta del Vulture

BARILE. 20 GENNAIO 2011. GIOVEDI’ LETTERARIO. PRESENTATO IL LIBRO: MARIA LUIGIA TANCREDI, LA MADRE TERESA DI CALCUTTA DEL VULTURE” DEL PROF. DONATO MARTIELLO.
Barile.
Lo scorso 20 gennaio nel gentilesco palazzo Frusci l’amministrazione comunale e la pro-loco, nell’ambito del progetto “I giovedì letterari”, ha presentato il libro del prof. Donato Martello: La vicenda umana e spirituale di Maria Luigia Tancredi, la Madre Teresa di Calcutta del Vulture”.
Il prof. Donato Mazzeo, assessore alla Cultura del Comune di Barile ha moderato gli interventi: siamo al 2° incontro letterario, dopo quello con Nello Rega sull’Islam. Barile, cittadina di poco più di 3 mila abitanti, si onora di avere 25 associazioni con le quali l’amministrazione comunale intende promuovere iniziative. I proventi di questo libro, che parla di una donna, Maria Luigia Tancredi, fondatrice della casa di riposo “Virgo Carmeli” di Rionero, figura emblematica della carità e dell’amore per il prossimo, andranno in beneficenza per sostenere la casa di riposo di Rionero che accoglie anziani anche di centri limitrofi, Barile, Ruvo del Monte e San Fele. Ringrazio la presenza delle autorità presenti, l’autore del libro, il prof. Donato Martiello, il Dir. Scol. Istituto Comprensivo di Barile, prof.ssa Lucia V.Cefola; don Pasqualino Di Giacomo, che porterà una testimonianza diretta di questa donna; Daniele Bracuto, presidente della pro-loco di Barile, don Tommy Garzia, parroco di Barile, Antonio Murano, consigliere provinciale”. Il presidente della pro-loco Daniele Bracuto ha portato i saluti ai presenti ed ha incoraggiato l’amministrazione comunale a promuovere questi incontri culturali. Il consigliere provinciale A.Murano ha aggiunto: “queste giornate culturale servono a far conoscere quelle figure che hanno dato lustro al nostro territorio. Ho letto il libro, è un libro schietto, semplice, ricco di emozioni, molto forte e radicato nella storia del nostro territorio”. Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” Lucia Cedola ha ribadito: “ringrazio il preside Martiello, che mi ha trasmesso in gioventù l’entusiasmo per lo studio ed il lavoro. Maria Luigia era una piccola donna che ha dato la sua vita per gli altri, i poveri e i deboli, dimostrando intelligenza, operosità e vivacità. Di questo libro mi hanno colpita tante cose, tra le più significative, il silenzio arcano della natura ed il linguaggio della fede e della solidarietà”. I bambini della scuola, guidati dall’insegnante Carmela Di Lonardo hanno letto alcuni passi significativi di questo libro. Il parroco don Tommy ha detto: “ questa sera abbiamo gli stimoli per far parlare bene di quello che facciamo e soprattutto di quello che lasciamo. Crescere con questa speranza,come Maria Luigia Tancredi, una donna esemplare, una figura di carità. Facciamoci ammaliare da questa donna perché il nostro mondo è carente di amore e di carità”. Don Pasqualino Di Giacomo ha conosciuto questa donna ed ha esaltato il suo spirito di carità paragonandola a Madre Teresa di Calcutta, con la differenza che quest’ultima operò in tutto il mondo, Maria Luigia solo nel Vulture.  Hanno portato i saluti, Mario Caccavo, un barilese in Argentina dove è stata fondata una comunità barilese che parla ancora la lingua arbereshe ed il geom. Grimolizzi, ex amministratore provinciale, uno dei primi a promuovere la realizzazione della strada Rionero-Ripacandida, quest’ultimo, paese dove è nata Maria Luigia Tancredi. Il prof. Donato Martiello ha sottolineato: “nella vita si piange facilmente quando si è bambini e quando non lo si è, mi avete commosso. La società di oggi è vile verso i deboli e gli anziani, eppure nella legge della vita è forte il legame tra gli anziani ed i nipoti. Sono tanti gli episodi raccontati in questo libro di come Maria Luigia Tancredi ha dato la vita per gli altri. Questo, non è solo un libro di storia, è anche un libro di ricordi, dell’anima, di vicende umane e spirituali”.
Lorenzo Zolfo

due posti da giornalista solo per chi è professionista Interrogazione Scaglione su bando ufficio stampa Giunta Regionale

    Consiglio Regionale  della Basilicata
                  Popolari Uniti    

Al Sig. Presidente del Consiglio regionale
di Basilicata
Sede
OGGETTO: INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE
VISTO  l’avviso pubblico per la selezione di due giornalisti da impegnare nell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale che indica tra i criteri selettivi la individuazione di due giornalisti da assumere a tempo pieno, determinato ed esclusivo;
CONSIDERATO che tale criterio di fatto esclude i giornalisti pubblicisti anche attraverso la identificazione dell’art. 5 dell’avviso come elemento selettivo sul contratto da applicare;
RICHIAMATO il precedente protocollo d’intesa sottoscritto dopo il 2000 tra la Giunta Regionale di Basilicata e l’Assostampa di Basilicata con il quale si prevedeva di utilizzare anche i giornalisti pubblicisti;
LETTO il parere della Federazione Nazionale della Stampa con un esplicito richiamo ad una sentenza della Corte Suprema di Cassazione (la n. 23472/2007) e richiamata la Legge 150/2000 con una sorta di superamento della discriminazione effettuata tra Professionisti e Pubblicisti;  


INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

 Per sapere se:
si rende conto che tale bando di fatto rappresenta una discriminazione tra Pubblicisti e Professionisti che lede il legittimo diritto di inserirsi nel mondo del lavoro attraverso particolari forme di selezioni, anche alla luce del protocollo d’intesa a suo tempo sottoscritto e dunque non rispettato in questa occasione;
di conoscere chi ha redatto il bando e secondo quale criterio ha di fatto provocato tale levata di scudi da parte di tanti giornalisti pubblicisti, disoccupati;
se non ritiene pertanto opportuno ritirare urgentemente l’avviso pubblico modificandolo ed in particolare eliminare gli artt. 1, 3 e 5 del requisito di esclusività professionale.

Luigi Scaglione
 Potenza 21 Gennaio 2011

Popolari Uniti  – Gruppo Consiliare – Viale della Regione Basilicata,8  - Potenza
tel. nr. 0971 469066-447201-7176-fax  0971 469006

27 e 29 gennaio a Palazzo San Gervasio : Giornata della Memoria

27 e 29 gennaio a Palazzo San Gervasio : Giornata della Memoria

Barile le rubano una macchina un anno e mezzo fa e riceve una multa da pagare.

BARILE. LE RUBANO UNA MACCHINA, UNA FIAT 600 SPORTING NELL’OTTOBRE 2009, E RICEVE UNA MULTA DA PAGARE LO SCORSO 15 GENNAIO. LA MACCHINA SOSTAVA A TORINO IN LUOGO DOVE VIGE DIVIETO DI FERMATA IL 10 NOVEMBRE DEL 2010.
Barile.
Incredibile, ma vero. Oltre al danno, per il furto subito alla sua macchina circa un anno a mezzo fa, riceve una raccomandata dalla Polizia Municipale di Torino lo scorso 15 gennaio, nel quale si evince che la sua autovettura, una Fiat 600 Sporting, sostava in divieto di fermata lo scorso 10 novembre del 2010. Vittima di questo problema, una signora di Barile, D.E. che avvicinata lo scorso 20 gennaio ha riferito: “il 2 ottobre del 2009 la mia macchina era parcheggiata sotto la propria abitazione, in una zona periferica del paese. Ho fatto regolare denuncia la mattina successiva al furto della macchina. Inoltre ho fatto la perdita di possesso all’ACI, pratica costatami 80 euro. Probabilmente l’autore del furto conosceva bene la mia macchina, che pur del 1998, aveva solo 45 mila km. Ha fatto un buon acquisto. Dal giorno dopo il furto della mia macchina, sono trascorsi circa un anno e mezzo, nessuno mi ha dato notizie del mio mazzo. La sorpresa mi arriva la mattina dello scorso 15 gennaio, ricevo a casa una raccomandata dalla Polizia Municipale di Torino che mi comunica: “la mia macchina (rilevata dal numero esatto della targa )sostava in luogo ove vige divieto di fermata, data 10 novembre 2010”. Mi sono rivolto ai Carabinieri di Barile che mi hanno consigliata di inviare una raccomandata alla Polizia Municipale di Torino nella quale spiegavo che la macchina mi è stata rubata, allegando la relativa documentazione”.
Ogni volta che la signora D. E. vede una Fiat 600 dello stesso colore della sua macchina, pensa che sia la sua. Sono solo sensazioni!
l.z.

Ripacandida, dibattito politico, il centrosinistra in vita il Sindaco a dimettersi.

LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA INVIA UN DOCUMENTO AL SINDACO:"IL DISAGIO AMMINISTRATIVO DI UNA MAGGIORANZA
AI FERRI CORTI".
Ripacandida.
Continua il dibattito politico nel centro vulturino, dopo l'ennesimo rimpasto di poltrone effettuato dal Sindaco, come da precedenti accordi. La coalizione di Centrosinistra, che occupa i posti della minoranza, ha scritto al Sindaco, Giuseppe Annunziata. Ecco il contenuto di questa missiva: "In questi giorni nel nostro Paese è apparsa una lettera aperta del Consigliere Comunale Lettieri Antonio che denuncia apertamente il Sindaco di non aver rispettato un patto di legislatura che non prevedeva alcuna interruzione del mandato di Vice Sindaco conferitogli. Con il nostro ultimo documento ci chiedevamo quando sarebbe finito il balletto delle poltrone e sapevamo già che anche quella del vicesindaco era in ballo poiché un consigliere della stessa maggioranza (Sinisi Michele) da qualche tempo rappresentava una legittima richiesta di rispetto dei patti. Quanti patti ha fatto il Sindaco? E’ legittimo pensare che il Sindaco abbia utilizzato il metodo di concordare incarichi e quant’altro in maniera del tutto personale senza tenere conto degli impegni politici assunti? Di questo deve rispondere ai suoi compagni di viaggio, noi prendiamo atto che quello che denunciavamo da tempo è ora davanti agli occhi di tutti. Un’Amministrazione che non governa, incapace di realizzare progetti, e cosa più grave, che non riesce a rappresentare le istanze della cittadinanza, relegando il Paese ad un doloroso isolamento, che ha ripercussioni notevoli sullo sviluppo di strategie comuni nell’area del Vulture. Parliamo di problemi di interesse generali quali quelli della raccolta e gestione dei rifiuti, della realizzazione di piani e strumenti urbanistici intercomunali, della gestione in comune di servizi di sicurezza e sorveglianza, della realizzazione di progetti di sviluppo economico e turistico. Del documento divulgato dal Consigliere Lettieri ci colpisce la durezza delle accuse e tra le righe si percepisce come questi “signori” hanno governato in questi anni, pensando ognuno alla gestione del proprio “orticello” senza avere un progetto comune che riguardi la vita politica ed amministrativa del nostro Paese. La cosa che chiediamo all’ex Vicesindaco è di voler chiarire fino in fondo le accuse che rivolge al Sindaco quando parla di “fotocopie delle carte di identità” perché noi palesiamo in questo un reato di violazione della legge sulla privacy relativo alla gestione impropria di dati sensibili desunti da documenti ufficiali quali i documenti di identità personale dei cittadini e lo stesso Sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini che cosa ne fa di queste fotocopie. Adesso riusciamo a spiegarci perché questa estate girava le piazze con il portatile e faceva vedere documenti ai nostri emigrati, si trattava forse delle fotocopie dei documenti di identità dei loro antenati e allora troviamo una spiegazione più logica dei mal di pancia di cui si parla  nella lettera aperta di Lettieri. Dal documento prodotto dal consigliere si conferma un quadro politicamente inquietante più volte denunciato dall’opposizione ovvero che la “maggioranza” ha governato con comportamenti e metodi alquanto curiosi per chi è abituato a governare con atti collegiali. Invece quei pochi consiglieri volenterosi vengono contrastati e ostacolati dal Sindaco. L’opposizione e soprattutto i cittadini chiedono alla residua ed incerta maggioranza di effettuare una verifica interna su quanto sin qui denunciato e  responsabilmente di pensare di voltare pagina mandando a casa questo Sindaco.
Altra questione che ci piace sottolineare è quella del depuratore che non funziona da anni, una condizione che non essendo certificata da atti amministrativi pubblici, non consente ai cittadini di chiedere all’ AQL il rimborso attuale e retroattivo del costo della depurazione, senza parlare dei danni ambientali provocati al territorio comunale e quelli di carattere biologici alla popolazione. A questa tematica si affianca la denuncia di tanti cittadini sull’esistenza di discariche abusive in varie zone del territorio comunale in cui avviene la sistematica combustione di rifiuti solidi urbani; perché accade tutto questo?  Chi paga e chi risarcisce tali danni? Perché non si fanno rispettare le regole? Perché non si tutelano i cittadini? Visto che Lei Sindaco è la massima autorità comunale in merito alle violazioni di carattere ambientale e sanitario, e soprattutto considerando che appena insediatosi ha fatto emanare ferree ordinanze attinenti a regole comportamentali e di decoro urbano giungendo addirittura con propri mezzi e uomini alla sorveglianza diretta di tali fenomeni spingendosi fino all’inseguimento dei contravventori, dovrebbe agire tempestivamente. Noi invece ci chiediamo perché le emergenze più evidenti vengono ignorate? A chi giova tutto ciò? Considerato lo scarso interesse per le tematiche più evidenti che riguardano la vita quotidiana e la salute di tutti,  le rinnoviamo l’invito a dimettersi, e liberare il Paese dalla sua presenza mal sopportata anche dai suoi più stretti collaboratori (vedi Lettieri)".
Lorenzo Zolfo

Rionero, un successo la sagra delle Pettole.

RIONERO IN VULTURE. 17 GENNAIO XXIII^ SAGRA DELLA PETTOLA A CURA DELLA PRO-LOCO. IN TANTI A GUSTARE QUESTE FRITTELLE INVERNALI, SODDISFATTO IL PRESIDENTE DELLA PROCO, MICHELINO VERDE.
Rionero in Vulture.
Come da tradizione la Pro-Loco di Rionero in Vulture, grazie alla collaborazione delle Associazioni Arcadia e Briganti di Crocco ed al patrocinio del Comune di Rionero in Vulture ha portato a compimento i suoi eventi invernali con la  Sagra della Pettola” prodotto tipico della cucina rionerese.Una sagra giunta ormai alla XXIII^ edizione la Pro-Loco. La caratteristica Fontana Grande ha fatto da cornice a questa degustazione, accompagnata da un buon bicchiere di aglianico doc del Vulture. L’associazione “I Briganti di Crocco” ha approfittato per vendere i calendari 2011 dell’associazione, nel quale sono riportati i vari personaggi con i vestiti dell’epoca. Soddisfatti gli organizzatori, il presidente della pro-loco Michelino Verde ha dichiarato: “la serata era piacevole, abbiamo portato a compimento gli eventi invernali della nostra associazione stando con la gente. Prossimamente prepareremo il programma primaverile"..
l.z

Venosa dimensionamento scolastico 2011-2012. Comunicato 1 e 2 Comitato

COMUNICATO STAMPA N°1
LICEO SCIENTIFICO A VENOSA: L’ASSESSORE MASTROSIMONE DISPONIBILE A RIVEDERE LA SOPPRESSIONE
Venosa, 19.01. 2011
Su richiesta del responsabile dell’IDV di Venosa, Antonio Stante, l’Assessore alla Formazione e Lavoro Rosa Mastrosimone, questa mattina ha ricevuto una delegazione del Comune di Venosa composta da Pietro Visaggio (vice sindaco), Vincenzo Castaldi, (presidente del Consiglio di Istituto IISS “Quinto Orazio Flacco”) e Dino Lacolla e Ettore Bitetti, rappresentanti del Comitato “Pro Liceo Scientifico a Venosa”.
Dall’incontro è emerso con stupore che la decisione della Giunta Regionale, che esclude la costituzione dell’indirizzo scientifico presso il Liceo Classico di Venosa, è scaturita, anche, da un dato errato trasmesso dalla Provincia di Potenza alla stessa Giunta Regionale; difatti a loro risultava che gli iscritti al Liceo Classico erano in totale 140.
Da una verifica incrociata con la tabella di approvazione del Piano di Dimensionamento Scolastico stilato dalla Provincia risultano di fatto scambiati i dati del liceo di Venosa con quelli della sezione distaccata di Lavello, quelli di Lavello con l’IPSIA e i dati dell’IPSIA con quelli del Liceo.
Ribadito che i dati corretti degli iscritti all’IISS “Q. Orazio Flacco”sono i seguenti: Liceo di Venosa 324, sezione di Lavello 140, IPSIA 91 per un totale di 555 studenti, l’Assessore, d’intesa con il Direttore Generale Dott.ssa Santoro e la Responsabile del Sistema Scolastico Dott.ssa Palamone si è resa disponibile a rivedere la situazione del Liceo di Venosa e, se la situazione è favorevole, a promuovere in proprio un emendamento alla Delibera di Giunta contestata.
COMUNICATO STAMPA N°2
NUOVA RIUNIUNE DEL COMITATO: PRESA D’ATTO DELLA DISPONIBILITA’ DELLA MASTROSIMONE E RISPOSTA AL COMITATO DI MELFI

Venosa, 20.01.2011

Ieri sera, presso la sala convegni dell’Hotel Orazio, si è svolta una nuova riunione del Comitato per discutere sulle iniziative da intraprendere alla luce degli sviluppi del caso.
Alla presenza del vice sindaco Visaggio e del consigliere provinciale Gannone si sono esaminati gli eventi scaturiti dall’azione congiunta Amministrazione Comunale – Comitato.
Si è considerata molto positiva l’assemblea pubblica di domenica 16 nella sala del consiglio comunale, presieduta dal sindaco Tamburriello, e che ha registato una sentita partecipazione del Consigliere regionale Mollica, dei consiglieri provinciali Gammone e Dileo, dei rappresentanti delle forze politiche locali, oltre con costruttivo contributo del Consigliere provinciale di Lavello Capuano.
E’ stata riconosciuta la validità della proposta dell’istituzione dell’indirizzo scientifico presso il Liceo Classico di Venosa e per questo obbiettivo si è deciso di lavorare coralmente, senza divisioni partitiche.
Si è manifestato un certo ottimismo sull’incontro avuto con L’assessore Mastrosimone, per l’impegno promesso alla risoluzione del caso, alla luce della correzione dei dati in suo possesso sulla reale consistenza degli iscritti al Liceo di Venosa.
Con rammarico si è registrata la reazione del neonato comitato Pro liceo scientifico di Melfi, nei confronti del cui istituto, si nutre solo ammirazione e si augura lunga e prestigiosa vita, non certo puntando solo sulla presenza dei ragazzi provenienti da Venosa e hinterland.
Si è deciso, infine, di inviare una delegazione del Comitato a Melfi per incontrare il preside Corbo, presidente del Comitato Pro Liceo Scientifico di Melfi, per una disamina del caso e per lanciare l’invito ad un lavoro congiunto per il bene dei ragazzi e delle istituzione scolastiche, liceo classico di Venosa e liceo scientifico di Melfi, senza sterili campagne campanilistiche.

Ripristinata la croce in marmo, distrutta 3 anni fa, in ricordo di Raffaele ciriello.

 GINESTRA. 15 GENNAIO 2011. RIPRISTINATA LA LAPIDE IN MARMO IN RICORDO DI ASCANIO RAFFAELE CIRIELLO, IL FOTOREPORTER DI GUERRA, ORIGINARIO DEL CENTRO ARBERESHE. RAPPRESENTAVA LA CROCE DEL CIMITERO.
Ginestra.
Nei giorni scorsi  stato ripristinata dall’amministrazione comunale nel cimitero la croce in marmo, in ricordo di A.Raffaele Ciriello. Questa croce, quale segno tangibile per tutti i defunti del paese, era stata distrutta nel gennaio di tre anni fa da uno psico-labile. Questa croce, voluta dal parroco di allora, don Felice Dinardo,  stata donata dalla famiglia di Ascanio Raffaele Ciriello il fotoreporter di guerra – chirurgo plastico ucciso a Ramallah (Palestina ) il 13 marzo 2002, da un carro armato israeliano mentre, per conto del Corriere della Sera, svolgeva il suo compito di inviato di guerra. Donazione fatta, subito dopo la morte di Raffaele Ciriello,per ringraziare l’Amministrazione Comunale, per aver intestata la piazza principale del paese, a Raffaele Ciriello, la piazza dove il fotoreporter Ciriello, allora adolescente, trascorreva, durante l’estate, buona parte del suo tempo libero, immortalando gi sguardi di anziani, volti di bambini, processioni ed angoli caratteristici del paese. Adesso il Comune ha voluto ripristinare a proprie spese  il sacro segno della croce con la stessa effige.
L’atto vandalico di distruggere la croce di marmo del cimitero, ha lasciato esterrefatta tutta la popolazione, in primis l’Amministrazione Comunale che ha subito sporto denuncia contro ignoti.
Mai si era verificata un’azione del genere nel paese, per giunta nel cimitero, luogo sacro, che ha orari di apertura e di chiusura. Ogni mattina l’incaricato comunale, Michele Carbone, alle 8,30 apre il cimitero e lo chiude nel tardo pomeriggio. La stessa cosa ha fatto, nel gennaio di tre anni fa, una volta aperto il cancello d’ingresso, la croce era intatta, molto probabilmente, l’autore di questo gesto scellerato, ha agito in pieno giorno, senza preoccuparsi minimamente, dell’arrivo di qualcuno. I familiari di A. Raffaele Ciriello, che abitano a Milano ed in parte a Ginestra, una volta informati di questo grave attentato e sono rimasti impietrititi e senza parole. Adesso ringraziano l’Amministrazione Comunale per questo “dono”, quale riparazione del danno di tre anni fa fatto a tutta la comunit di Ginestra.
Lorenzo Zolfo

 


  

Venosa.comitato pro-scientifica

VENOSA –  L’hotel Orazio di Venosa è stato sabato scorso il proscenio di una battaglia che si preannuncia di qui alla fine del mese serratissima, quella per l’istituzione dell’indirizzo scientifico presso il liceo classico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa. Il lungo e responsabile lavoro dei consiglieri provinciali Tommaso Gammone e Giuseppe Dileo è stato rifiutato, accantonato, letteralmente stralciato dalla giunta regionale per motivazioni definite “tecniche”. Questa è stata la risposta degli uffici tecnici regionali. Ma i cittadini della comunità non demordono e promettono di adoperare tutte le “armi” in loro possesso, affinché l’ennesima ingiustizia non sia compiuta. Il ricorso in IV commissione consiliare deve avvenire immediatamente. A febbraio iniziano le iscrizioni. Il consigliere regionale Franco Mollica ha promesso che già stamattina (lunedì 17 gennaio) preparerà una bozza di emendamento. Lo ha fatto presente ieri mattina nell’incontro istituzionale, svoltosi nella sala consiliare di Palazzo Calvini. Subito dopo, sarà inoltrata la richiesta di un incontro congiunto con il Presidente della Regione, il Presidente della Provincia, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosa Mastrosimone.
Martedì pomeriggio si terrà un tavolo istituzionale aperto con l’invito ai sindaci dell’hinterland.
C’è poco tempo per perdersi in inutili preamboli o iter istituzionali lunghi ed estenuanti. Anche perché nel momento in cui il piano di dimensionamento passerà dalla giunta al consiglio regionale, sarà troppo tardi per qualunque modifica al deliberato. Le 700 firme, che fino ad oggi hanno fomentato con vigore e convinzione il progetto della sezione scientifica, sono confluite nella costituzione di un comitato “pro sezione scientifica”. Tale comitato chiederà un incontro urgente con il Presidente della Provincia Piero Lacorazza. Questa richiesta sarà trascritta, nella giornata di oggi (17 gennaio), in un documento protocollato e poi inviato a tutti i più alti organi istituzionali. I membri del neo-nato Comitato “Pro liceo scientifico”, il cui portavoce è Dino Lacolla, vogliono comprendere le ragioni di questa ingiusta penalizzazione. L’istituzione della sezione scientifica presso la nuova struttura scolastica di Venosa sarebbe per gli studenti di Montemilone, Palazzo, Maschito, Forenza, Ginestra e Lavello un enorme sgravio dai disagi scaturiti dal lungo ed estenuante pendolarismo fino a Melfi. Nella nuova struttura del liceo oraziano ci sono aule vuote in grado di ospitare le nuove “classi scientifiche”. È importante unire le forze, questo è il sunto della relazione del vice sindaco Pietro Visaggio onde evitare inutili campanilismi tra Venosa e Lavello, in tal caso si creerebbe una “guerra tra poveri”. È concorde anche il consigliere comunale di Lavello, Antonino Capuano. <<È un autentico “scippo”– sottolinea il vicesindaco Pietro Visaggio, in veste di assessore comunale con delega alla cultura – una privazione ingiustificabile>>. E che la giunta regionale non si nascondesse dietro motivazioni tecniche, legate all’impossibilità, secondo una normativa nazionale, di allocare più punti di erogazione in una stessa area. <>. 
Addirittura lo stesso liceo scientifico di Melfi, la cui struttura non è in grado di accogliere nuove classi, sempre più numerose, è d’accordo con l’istituzione della sezione scientifica presso la sede venosina. Senza tralasciare i problemi legati, alla viabilità dissestata, ai mezzi di trasporto con orari improponibili per gli studenti che escono di casa alle sette del mattino e fanno ritorno nei propri comuni dell’hinterland nel pomeriggio inoltrato. Queste sono le ragioni apartitiche sia del “Comitato pro sezione scientifica” sia dei genitori che degli stessi docenti del Liceo Classico. Un progetto, quello della sezione scientifica che, supportato ad unanimità dall’amministrazione comunale, rientrava a pieno titolo nel piano di dimensionamento scolastico approvato dalla Provincia con altrettanta compattezza (unica astensione da parte di un consigliere).

per il consigliere comunale Musto il cambio di assessori blocca l'attività del paese che resta isolata

RIPACANDIDA. 17-1-2011. NOTA DEL CONSIGLIERE  COMUNALE. “SI PENSA ALLA SURROGA DI ASSESSORI E NON AL PAESE CHE CONTINUA AD ESSERE ISOLATA”.
Ripacandida.
Il consigliere di opposizione al Comune di Ripacandida, Donato Musto, in riferimento alle ultime vicende politiche, analizza la situazione, partendo da un dato di fatto molto significativo e cioè che la verità sul cambio di assessori, fatta in modo spontaneo da due assessori e con revoca della nomina da parte del sindaco per altri due, non si saprà mai in quanto  gli stessi consiglieri interessati a tale provvedimento la pensano in modo diverso. Il consigliere  Musto, è convinto che questa situazione molto incresciosa che si è venuta a creare, sia durata molto tempo e ha ulteriormente aggravata la già poco inesistente azione amministrativa. “E’ arrivato il momento di ritornare a fare politica e occuparsi dei problemi del paese che non sono pochi come già ampiamente esposto in altre occasioni-riferisce il consigliere comunale Musto- cercando di trovare le giuste soluzioni. Bisogna appropriarsi dei ruoli che si occupano: la maggioranza ad uscire dal letargo e con una politica attenta e decisionista a governare il territorio, cosa che fino ad oggi e sono passati circa tre anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione  non si è avuta, e allo stesso tempo all’opposizione di lavorare assiduamente per trovare o proporre soluzioni alternative per il futuro e anche al fine di stimolare maggiormente la maggioranza nella sua azione di governo. Il paese ha bisogno di una grossa svolta, perché non si può andare avanti di questo passo senza un minimo di programmazione e dove si tira solo a campare di giorno in giorno. Non è pensabile che nelle piazze di Ripacandida o anche in altri posti all’aperto, tra i cittadini si parla solo di vicende di piccolo conto come ad esempio in quest’ultimo caso del famoso cambio di assessori o se l’attuale giunta sia superiore come capacità a quella precedente, tralasciando e non discutendo dei reali problemi del paese. Anche da queste piccole cose, ci si può rendere conto di un paese bloccato e dove l’auspicata crescita tanto decantata in varie occasioni da esponenti dell’attuale amministrazione ere è resta solo una chimera. Il consigliere Musto, nel concludere il suo intervento, invita tutti a “rimboccarsi le maniche ed a operare in modo serio, sperando che le cose possano cambiare anche magari coinvolgendo l’opposizione sulle tematiche di un certo interesse e nell’occasione formula alla nuova giunta l’augurio per un proficuo lavoro consapevole delle difficoltà che dovrà affrontare per far uscire definitivamente il paese dall’isolamento in cui si trova”.
Lorenzo Zolfo

Ginestra-Barile, ancora incidenti, vittima il consigliere provinciale Tommaso Gammone.

15 GENNAIO 2011. VIABILITA' GINESTRA-BARILE. COINVOLTO IN UN INCIDENTE ANCHE IL CONSIGLIERE PROVINCIALE DI VENOSA TOMMASO GAMMONE CHE HA PIU' VOLTE SOLLECITATO IL MIGLIORAMENTO DI QUESTA STRADA. PER L'UMIDITA' SULL'ASFALTO IL SUO FUORISTRADA VA A SBATTERE CONTRO IL GUARD-RAIL, DISTRUGGENDOSI. TELEFONA ALL'ASSESSORE ALLA VIABILITA' VALLUZZI RINGRAZIANDOLO PER LE BARRIERE DI SICUREZZA CHE GLI HANNO SALVATO LA VITA.
Ginestra.
Ancora una volta la strada Ginestra-Barile è all'attenzione di tutti. Sembrava che i lavori di ammodernamento e miglioramento effettuati dalla Provincia ( sono stati eseguiti interventi di risagomatura sulla quasi totalità del piano viabile, segnaletica orizzontale, spurgo cunette e ripristini manufatti e installazione barriere di sicurezza per un importo di circa 700 mila euro) avessero posto fine ai tanti incidenti verificatisi fino a qualche mese fa, invece, nonostante questo intervento di messa in sicurezza, la strada presenta ancora dei pericoli, specialmente nelle prime curve, appena lasciato l'abitato di Ginestra per Barile. L'umidità ed il ghiaccio la fanno da padrone perchè queste curve, poste in zone d'ombra, non essendo esposte al sole, per quasi tutta la giornata presentano delle insidie. E così anche il consigliere provinciale Tommaso Gammone lo scorso 15 gennaio, mentre era diretto a Potenza per impegni istituzionali, è rimasto vittima di uno spaventoso incidente. Procedendo cautamente, proprio in queste curve (segnalate poco prima solo con cartello di pericolo, invece andava aggiunto anche quello con l'asterisco della neve o ghiaccio, questo è un errore grave ed inperdonabile da parte di chi ha installato la segnaletica verticale), il consigliere provinciale Gammone ha perso il controllo del proprio mezzo, un fuoristrada, ed è andato a sbattere contro le barriere di sicurezza installate, nei mesi scorsi, a protezione della strada, che gli hanno evitato di finire nella sottostante scarpata o di avere conseguenze più gravi. La macchina è andata quasi tutta distrutta, per il consigliere provinciale solo tanto spavento. I guard-rail, abbastanza resistenti, gli hanno salvato sicuramente la vita. Ripresosi dallo spavento, il consigliere Gammone ha subito telefonato all'assessore provinciale alla viabilità, Nicola Valluzzi per ringraziarlo di aver fatto installare queste barriere proprio in queste curve pericolose. Tommaso Gammone ha più volte sollecitato interventi di messa in sicurezza di questa strada, indispensabile per l'area nord della Basilicata sia raggiungere il venosino che la superstrada Potenza-Melfi fino a chiedere l'intervento del Prefetto per farla chiudere, se gli interventi avvenissero. Adesso viene spontaneo chiedersi, se gli incidenti continuano a verificarsi, nonostante gli interventi di messa in sicurezza di questa strada, dov'è il problema? Non è che in queste curve pericolose, oltre al nuovo manto stradale, andava messo qualcosa in più, come l'asfalto drenante, o altro materiale per impedire che le macchine perdano il controllo del proprio mezzo anche a velocità prudente? Alcuni giorni, il Sindaco di Venosa, che passa spesso su questa strada per raggiungere la vicina Melfi, per motivi di lavoro e Potenza per impegni istituzionali, aveva rimproverato al sottoscritto (che non ha nessuna colpa, se non quello di aver denunciato i numerosi incidenti stradali) che gli interventi fatti su questa strada, senza l'eliminazione di alcune curve, non sono serviti a nulla! Non resta che attendere spegazioni dalla autorità competenti.
Lorenzo Zolfo

A POTENZA (Palazzo PROVINCIA) lun.17.1.2011, ore 10, le celebrazioni per il 543° G.K.Skanderbeg "Athleta Christ i et Fidei"

A POTENZA (Palazzo PROVINCIA) lun.17.1.2011, ore 10, le celebrazioni per il 543° G.K.Skanderbeg "Athleta Christ i et Fidei"

dimensionamento scolastico per la Provincia andava bene l'indirizzo scientifico a Venosa.

VENOSA. DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO. 15-1-2011. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE, PIERO LACORAZZA DICHIARA: “ IL PIANO SCOLASTICO APPROVATO DALLA PROVINCIA E’ UN BUON PIANO, NEL QUALE SI PREVEDEVA ANCHE UN INDIRIZZO SCIENTIFICO NELLA CITTA’ ORAZIANA”.
Venosa.
A Venosa, in questi giorni, non si fa altro che parlare di scuola, soprattutto del dimensionamento scolastico, vale a dire della opzione scientifica che doveva essere istituita dal prossimo anno scolastico all’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco”, approvata dalla Provincia nello scorso mese di novembre, e non ratificata dalla Giunta Regionale, riunitasi lo scorso 7 gennaio. Negli esercizi commerciali, nei luoghi pubblici, in piazza tutti parlano di questo “furto” perpetrato ai danni di una scuola che voleva solamente allargare il piano di offerta formativa e che aveva tutte le carte in regola, dalla delibera del Consiglio Comunale a quella del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto. A dare comunicazione al Collegio dei Docenti dell’avvenuta approvazione dell’indirizzo scientifico da parte della Giunta Provinciale è stato il dirigente scolastico dell’istituto venosino lo scorso 30 novembre.
Contattato il presidente della Giunta Provinciale Piero La corazza, su questo “pasticcio” di approvazione ed abolizione dell’indirizzo scientifico a Venosa, via fb, pronto e disponibile, ha riferito:”Penso che il piano approvato dalla Provincia sia un buon piano. Un piano frutto del confronto, della partecipazione e dell'arricchimento delle proposte venute dal territorio. Tutto questo senza mai smarrire una visione della scuola e dell'offerta formativa del futuro; stabilita', cultura, qualita' e vocazioni del territorio. E' necessario far presto per dare l'opportunita' ai dirigenti di fare orientamento e agli studenti ed alle famiglie di orientarsi. Su Venosa abbiamo fatto una proposta che tutti conoscono, c'e' una proposta della Giunta Regionale, attendiamo il confronto in Consiglio Regionale nella speranza che le cose vadano nella direzione proposta”.
Una cosa è certa, a Venosa non digeriscono il fatto che sia stato abolito un indirizzo con tutte le carte in regola e che da parte della Giunta Regionale sono state approvate 17 nuovi indirizzi di studio, pur di salvare il salvabile, come l’indirizzo socio-sanitario a Muro Lucano o l’indirizzo turismo, trasporti e nautico a Maratea, o Finanza e Marketing a Sant’Arcangelo.
l.z.

XXIII^ Pettolata a cura della pro-loco.

RIONERO IN VULTURE. 17 GENNAIO XXIII^ SAGRA DELLA PETTOLA A CURA DELLA PRO-LOCO.
Rionero in Vulture.
Come da tradizione la Pro-Loco di Rionero in Vulture, grazie alla collaborazione delle Associazioni Arcadia e Briganti di Crocco ed al sostegno del Comune di Rionero in Vulture porta a compimento i suoi eventi invernali con la  Sagra della Pettola” prodotto tipico della cucina rionerese.Giunta ormai alla XXIII^ edizione la Pro-Loco il 17 Gennaio a partire dalle ore 18, allestirà, in Piazza Fontana Grande, un grande stand dove le "pettole" verranno fritte in enormi pentoloni ed in quantità industriale e poi offerte all'assaggio, del tutto gratuito, a tutta la cittadinanza. "Verranno fritte oltre un quintale di "pettole"-riferiscono gli organizzatori- per la delizia del palato di chi, unica controindicazione, ha la pazienza di aspettare (comunque veramente poco) che siano pronte". Saranno sicuramente in tanti a gustare questo prodotto, appena uscito caldo dai pentoloni, che riscalderà sicuramente questa fredda serata rionerese.
l.z.

Altro incidente sulla Barile-Ginestra per l'alta velocità , coinvolti tre mezzi.

GINESTRA 10 GENNAIO 2011. INCONSUETO INCIDENTE DOVUTO ALL'ALTA VELOCITA'. SULLA BARILE-GINESTRA NEI PRESSI DELL'ABITATO DI GINESTRA. COINVOLTI TRE MEZZI. UNA MERCEDES PROVOCA DANNI AD ALTRI DUE MEZZI.
Ginestra.
Nonostante la strada Barile-Ginestra, ormai prossima a diventare provinciale, sia stata interessata da lavori di miglioramenti per circa 700 mila euro, tale da renderla tra le più sicure della Basilicata, si continua a parlare di incidenti su questa arteria.Questa volta raccontiamo un incidente che sa di ...telenovela dal finale... imprevedibile. Lo scorso 10 gennaio, in prossimità dell'abitato di Ginestra, su un tratto rettileneo, una Lancia Libra era ferma sulla strada in sosta e pronta per immettersi nel garage, nel frattempo sopraggiungeva un tir carico di immondizia diretto a Venosa, mentre stava superando una macchina in sosta, nel lato opposto dove era ferma la Libra, viene superata da un'altra autovettura, una Mercedes che procedeva nello stesso senso di marcia per Venosa. Evidentemente, l'autista della Mercedes non aveva calcolato bene lo spazio ristretto che gli era rimasto, a cuasa delle due autovetture in sosta e del mezzo pesante che era in fase di sorpasso e provoca danni sia al tir con rottura della segnalazione di direzione del lato guidatore che alla lancia Libra, ferma in sosta, con danni notevoli a tutta la fiancata sinistra. Nonostante questi danni provocati, l'autista della Mercedes non si ferma e prosegue la sua corsa per Venosa, come se nulla fosse successo. Preoccupati  soprattutto il proprietario ed i familiari della Libra, che tentano di raggiungere Venosa per individuare l'autista di questa Mercedes e nei pressi del campo sportivo di Ginestra, a circa un km dal luogo dell'incidente, vedono l'autista del Tir e quello della Mercedes discutere animatamente, dove il conducente della Mercedes, tra l'incredulità dei presenti, chiedeva il risarcimento dei danni subiti a tutte e due le fiancate al suo mezzo. Sono stati chiamati i carabinieri per gli per capire la dinamica di questo anomalo incidente ed individuare le responsabilità. Visto che sono stati coinvolti tre mezzi, come prevede la legge, c'è un concorso di colpe, in attesa della perizia. Questo tratto di strada, probabilmente diventerà provinciale in considerazione dei nuovi cartelli già sistemati dalla Provincia, ha bisogno di alcuni correttivi, altrimenti si racconteranno nei prossimi giorni di altri incidenti. Premesso che i circa 900 metri di questa strada sono quasi tutti di rettilineo e pieni di segnaletica che invita gli automobilisti ad andare a 40 km all'ora, i mezzi l'attraversano a velocità sostenuta, senza curarsi del fatto che ci sono esercizi commerciali e l'unica  farmacia, frequentata da tanti anziani del paese. Le barriere spartitraffico sicuramente risolverebbero il problema, al posto dei dossi e delle bande rumorose. Un appello che facciamo alla Provincia per evitare altri guai su questa strada.
Lorenzo Zolfo

il comitato Pro-Scientifico mobilita tutta la popolazione per sostenere l'indirizzo scientifico al Liceo classsico eliminato dalla Giunta Regionale.

VENOSA 14-1-2011. Piano dimensionamento scolastico 2011-2012.Il Comitato “Pro Liceo Scientifico” di Venosa si mobilita in difesa dei propri studenti e dell’indirizzo Scientifico.
Venosa.
Non si placa la protesta nella cittadina venosina per la spoliazione dell’Indirizzo Scientifico all’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” da parte della Giunta Regionale, riunitasi lo scorso 7 gennaio, dopo che la Provincia, un mese prima, l’aveva approvata. Non si riesce ancora a capire il motivo di questo “taglio”. Alle lamentele degli amministratori comunali, si associano quelle dei cittadini che hanno costituito un comitato pro-Scientifico. Nella giornata dello scorso 13 gennaio hanno diffuso un comunicato di protesta in tutta la città. Ecco il contenuto di questa protesta: “Il Comitato promotore per l’istituzione del liceo scientifico a Venosa ha deciso di mobilitarsi nuovamente, dopo l’iniziale raccolta di oltre 700 firme, a seguito della notizia che la Giunta Regionale ha negato l’indirizzo scientifico all’Iiss “Quinto Orazio Flacco” di Venosa che era stato approvato all’unanimità dalla Provincia. L’esigenza di istituire a Venosa una sezione di liceo scientifico è sentita da diversi anni per il numero sempre crescente di giovani che, scegliendo l’indirizzo scientifico, si sottopongono ad uno stressante pendolarismo per Melfi. La costruzione della nuova e capiente sede del Liceo Classico e l’abolizione del corso sperimentale “Brocca” hanno convinto i promotori che si fossero create le condizioni ottimali, senza costi aggiuntivi, per la istituzione del Liceo Scientifico. Difatti la nuova sede dispone di un numero sufficiente di aule, a fronte di un calo di iscrizioni al Liceo tradizionale, passato nell’ultimo anno da 4 a sole 2 sezioni e si potrebbe istituire un polo liceale coerente con lo studio del latino in onore del nostro illustre poeta Orazio. L’istituzione dello Scientifico a Venosa è percepita come segno di attenzione per i bisogni della comunità locale e specialmente come opportunità per i giovani studenti di Venosa e dell’hinterland (Montemilone, Maschito, Ripacandida, Ginestra e Forenza), di usufruire di una maggiore offerta formativa in linea con l’orientamento prevalente, senza sottoporsi allo stress di un numero elevato di ore fuori casa e al pericolo di un trasferimento su strade sempre più trafficate e meno sicure. La validità di tutte queste ragioni spingono il Comitato a continuare la propria azione di contrasto a quanto inspiegabilmente deciso dalla Giunta Regionale che, nonostante le rassicurazioni iniziali, improvvisamente rinnega l’operato della Provincia, organo competente territoriale per il dimensionamento scolastico. Il Comitato si riunirà sabato 15 Gennaio alle ore 18.30 presso la sala convegni dell’Hotel Orazio per costituirsi in comitato permanente, concordare le modalità di lotta fino al conseguimento dell’obiettivo prefissato e prepararsi all’incontro promosso dall’Amministrazione Comunale per Domenica 16 alle ore 11,00 presso la sala consiliare. L’intera cittadinanza è invitata a partecipare ad entrambi gli incontri per impedire che venga compiuto questo grave torto alla Comunità Venosina”.

Dimensionamento scolastico, scendono in campo anche i cittadini pro-indirizzo scientifico

VENOSA. 13 GENNAIO 2011. DIMENSIONAMENTO SCOASTICO 2011-2012. NON SI FERMA L’ONDA DI PROTESTA PER L’ESCLUSIONE DI UN INDIRIZZO SCIENTIFICO DALL’I.I.S.S. “ORAZIO FLACCO” DI VENOSA. SCENDONO IN CAMPO ANCHE I CITTADINI.
Venosa.
Dopo le vibrate proteste degli amministratori comunali che, alla saputa dell’esclusione di un indirizzo scientifico dall’I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” deliberata  nella seduta della Giunta Regionale avvenuta lo scorso 7 gennaio, preceduta dall’approvazione da parte della Provincia di Potenza in un incontro precedente, hanno indetto un’assemblea pubblica con la cittadinanza per domenica prossima alle ore 11 contro questo “furto perpetrato ai danni di un intero interland, quello venosino, che comprende anche i Comuni di Maschito, Montemilone, Ripacandida, Ginestra e Forenza, nonostante avessimo tutte le carte in regola, dalla delibera del consiglio comunale, a quello del Collegio dei Docenti, fino a quello del Consiglio di istituto”-aveva dichiarato il vice Sindaco dott. Pietro Visaggio, che ha la delega alla Pubblica Istruzione, scende in campo anche un comitato di cittadini che ha deciso di riunirsi per sabato prossimo per attuare quelle forme di protesta e far capire che questo istituto di Venosa è defraudato di un sacrosanto diritto ad avere un indirizzo scientifico. Circa un anno fa, la richiesta di avere questo nuovo indirizzo è partita proprio da un comitato di genitori, che raccolsero circa 700 firme e le consegnarono all’amministrazione comunale che in una seduta consiliare approvò, con voto unanime di tutti i consiglieri comunali, l’istituzione di una sezione scientifica per la gioventù non solo di Venosa, ma di tutto l’interland. E’ stata fatta questa richiesta perché sono in tanti da Venosa e dei paesi limitrofi a raggiungere quotidianamente Melfi, dove esiste il più vicino indirizzo scientifico, attraverso un percorso stradale accidentato e con orari non proprio comodi. A sostenere questo comitato pro-indirizzo scientifico è anche il presidente del Consiglio di Istituto dell’”Orazio Flacco” che da quando è in carica, da circa un anno, è stato uno strenuo fautore per l’istituzione di un indirizzo scientifico a Venosa. Avvicinato ha riferito: “ non riesco a capire come la Giunta Regionale non abbia tenuto conto quanto deliberato dalla Provincia di Potenza alla presenza anche dei consiglieri provinciali di Venosa, Gammone e Di Leo. Non c’è logica in questa decisione presa dalla Giunta Regionale. Sono state deliberati dei nuovi indirizzi, come quello Nautico di Maratea o quello informatico e marketing di Sant’Arcangelo, pur di salvare alcune scuole. La nostra scuola che ha aule a disposizione senza aggravio di spese, già richieste da parte dei genitori per iscrizioni dei figli all’indirizzo scientifico, è rimasta incredibilmente esclusa. Resto senza parole!”.
La foto ritrae l’I.I.S.S. Quinto Orazio Flacco di Venosa.